I Segretari Generali della FLC CGIL di Caltanissetta e di Enna esprimono la loro profonda indignazione in merito
all’assegnazione dei posti in deroga per collaboratori scolastici da parte dell’Ufficio Scolastico Regionale (USR
per la Sicilia). È inaccettabile che, in un momento in cui le nostre scuole affrontano gravi difficoltà a causa
della carenza di personale, le province di Caltanissetta e Enna siano state escluse dalla ripartizione di ulteriori
150 posti di collaboratori scolastici assegnati dall’USR.
È stato affermato che l’USR ha assegnato questi posti solo agli ambiti Territoriali che hanno presentato formali
richieste scritte (sembra che Siracusa abbia presentato richiesta ma è stata la terza provincia esclusa).
Tuttavia, risulta che l’USR non abbia mai sollecitato gli Ambiti Territoriali a presentare tali richieste per
iscritto. Inoltre, il dirigente dell’ AT di Caltanissetta e Enna aveva già manifestato verbalmente alla Direzione
Regionale le difficoltà critiche di alcune scuole nelle nostre province e la conseguente necessità di ulteriori
posti in deroga di collaboratori scolastici.
Questa situazione non solo ignora le esigenze reali del nostro territorio, ma mina anche il diritto all’istruzione
di qualità per gli studenti per carenza di servizi. Ritengono necessario e urgente un riesame di questa
decisione e l’assegnazione di posti sufficienti per garantire la sicurezza e la qualità dei servizi per il corretto
funzionamento delle scuole delle province di Caltanissetta e Enna.
È fondamentale che venga riconosciuta l’importanza del personale collaboratore scolastico nel garantire un
ambiente educativo adeguato e che tutte le province ricevano l’attenzione e le risorse necessarie. Le modalità
con cui vengono determinati gli organici non tengono conto delle effettive esigenze delle scuole e il
dimensionamento della rete scolastica ha determinato una riduzione degli organici a parità di complessità,
per cui, nelle more che si rivedano detti criteri, risulta indispensabili agire con le deroghe. Alcuni DD. SS. di
istituti delle province di Caltanissetta ed Enna, come la D.S. della San Francesco-Capuana di Gela, hanno più
volte segnalato per iscritto all’A.T. che con l’attuale organico non riescono ad assicurare, oltre ai servizi, la
giusta sorveglianza.
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