TIRI DI NEBBIA SUL POLIGONO DI TIRO DI SPERLINGA
Di fronte alle cose che abbiamo difficoltà a credere e comprendere esclamiamo:
“INCOMPRENSIBILE! INCREDIBILE! IMPOSSIBILE”!
Sono i mezzi semantici che la grammatica italiana ci mette a disposizione per qualificare ciò che è oggetto del nostro stupore.
Identicamente di fronte ai fatti dell’Hub Militare di Sperlinga non troviamo aggettivi migliori.
Perché veramente incomprensibile, incredibile e impossibile appare questa vicenda nel suo nascere, crescere e perire.
STORIA CHE, ORA, SI VUOLE SEPPELLIRE SOTTO UNA COLTRE DI NEBBIA.
Con un maldestro tentativo di “immischiarla” a buon mercato che appare incompatibile con le proporzioni di un caso che non può essere tumulato alla chetichella.
Infatti.
Il Sindaco Cuccì, che -ieri- dopo reiterati proclami epici della serie” IO SOLO COMBATTERO’, PROCOMBERO’ SOL’IO”, ripiegò sulla via della fuga, -oggi- al male della INGLORIOSA RITIRATA, aggiunge il peggio della indisciplina politica.
Stante che, di questa storia, egli sembra non voler dare conto e ragione a nessuno.
Come fosse cosa sua.
Eppure…per come è nata, cresciuta e “morta”, essa meritava almeno un epitaffio.
Invece niente.
Nessun rispetto per i “morti” e nessuna considerazione per i vivi.
Che aspettano ancora di SAPERE COSA È VERAMENTE SUCCESSO.
Come, effettivamente, sono andate le cose.
COME E PERCHE’ È STATA PRESA LA DECISIONE DI ADERIRE AL POLIGONO MILITARE, COME E PERCHE’ È STATO DECISO DI REVOCARLA.
E principalmente.
Quale il motivo -VERO – per cui Cucci’ che si era -da solo e ostinatamente- attestato sulla LINEA DEL PIAVE poi -a morte subitanea- ha alzato la bandiera bianca della resa, clamorosamente SMENTENDO SE STESSO e le sue incrollabili certezze.
Con ciò stesso CANCELLANDO LA SUA CREDIBILITA’.
Ulteriormente erosa dal fatto che, a distanza di circa tre mesi, sul caso NON SI REGISTRA NESSUNA AUTENTICA OPERAZIONE DI VERITA’ E DI TRASPARENZA.
Come, tra l’altro, dimostra l’INCREDIBILE resoconto del Consiglio Comunale di cui alla delib. n. 20 dell’11.7.2023 che ha sostanzialmente rovesciato ACQUA DI ROSE SULLE DOMANDE contenute nella interpellanza, presentata dalla Minoranza Consiliare in data 12.6.2023.
INCOMPRENSIBILE è comprendere come, un SINDACO che ieri ostentava spavalda sicurezza, indugiando in enciclopediche interviste fino a qualche ora prima della revoca della delibera di adesione all’Hub Militare, oggi dia l’impressione di quell’ALUNNO PIGRO E INDOLENTE che tenta di sottrarsi alla interrogazione del maestro con espedienti e monosillabi.
INCOMPRENSIBILE è ancor di più comprendere come, un Sindaco, sempre prono e pronto ad accusare gli altri di negligenza e impreparazione, possa rivelarsi molto poco preparato e pochissimo convincente.
INCREDIBILE è credere che un SINDACO COSI’ SEVERO con il prossimo…-a seconda dei casi BANNATO, SGRIDATO, QUERELATO- poi con se stesso sia così indulgente da auto-assolversi in toto.
Senza minimamente avvertire il democratico bisogno di restituire all’intero paese (e non solo al Consiglio Comunale) la completa verità dei fatti su di un FATTO dalle potenzialmente ENORMI conseguenze.
Purtroppo, non ancora del tutto scongiurate… (vedi recente intervista alla Sicilia del presidente della Commissione Difesa On. Nino Minardo, dalla quale traspare che il VARCO INGENUAMENTE APERTO resta costante minaccia incombente sul destino del nostro territorio come una spada di Damocle.)
IMPOSSIBILE immaginare che gli Sperlinghesi possano ricevere una IRRICEVIBILE ARCHIVIAZIONE RAFFAZZONATA di un fatto politico e amministrativo sul quale hanno diritto di piena conoscenza in quanto cittadini liberi e non a sovranità limitata.
Non sembra possibile. Non è possibile. Perché c’è un limite a tutto e per tutti.
E sarebbe oltre ogni limite che, dopo avere scritto la pagina più brutta della storia politica di Sperlinga, qualcuno possa pretendere di surrettiziamente cancellarne i segni.
La migliore coscienza collettiva del paese resiste, ed esige chiarezza e responsabilità.
LA RESPONSABILITA’ CHE SI ASSUME E DALLA QUALE NON SI FUGGE.
Anche perché questa fuga non porta da nessuna parte e non salva da niente.
Men che meno dalla SOTTERRANEA STANDING OVATION DI FISCHI che i cittadini sperlinghesi riservano in cuor loro ai “CAPUZZELLI” che, sentendosi superiori a tutti e a tutto, credono di potere fare il buono e il cattivo tempo.
Con comportamenti INCREDIBILI come da ultimo la sprezzante esclusione dalla inaugurazione della nuova Aula Consiliare dei Consiglieri di Minoranza, alcuni dei quali fors’anche considerati “poveretti”.
Episodi che, oltre ai consiglieri, avranno causato sofferenza istituzionale anche al Presidente del Consiglio, quale figura super partes e garante dell’intero Organo.
La cultura democratica prevede la dialettica delle idee allo stesso modo in cui esclude qualsiasi forma di contrapposizione fondata su basi tossiche.
E, giusto per evitare ulteriori quanto vane fatiche letterarie volte a rimestare il cucchiaio nella pentola della storia politica locale, non sembra peregrino rivendicare la legittimità di una presenza civica nella vita politica di questo paese.
CHE C’E’…COME C’E’ STATA… E CI SARA’.
Soprattutto quando ritenuta necessaria, per contribuire al mantenimento di standards accettabili nella vita democratica della Comunità.
Come nella presente circostanza, dove, insieme al destino del paese, sono a rischio principi fondamentali di etica e di estetica politica.
Che vanno salvaguardati.
Assolutamente.
Serve uno SCATTO DI UMILTA’ che renda autentici e LIBERI DALL’EDEMA DELL’ORGOGLIO.
Condizione necessaria per poter sorridere anche dei propri errori.
E trarne serenamente le conseguenze. Anche quelle estreme.
Come comanda lo snodo fondamentale di fronte al quale oggi si trova il paese.
E giacche TUTTO QUESTO non può dipendere dal destino cinico e baro, male non sarebbe, che qualcuno, prima di prendersela con l’universo mondo “DANDOLE E PROMETTENDOLE”, veda se “A CASA SUA TUTTO È IN ORDINE”.
Michele Lo Bianco ex amministratore Comune di Sperlinga
Sperlinga li, 24 agosto 2023


