L’ennesima delusione. Dopo avere disputato un campionato di altissimo livello e dopo avere perso la finale nazionale contro il Siracusa, arriva un’altra doccia fredda per l’ Enna. Non e’ bastato arrivare a poche giornate dalla fine del campionato ed essere l’ unica squadra italiana a rimanere imbattuta. Non e’ bastato stravincere i play off. Non sono bastate neanche due bellissime finali giocate alla grande, specie il ritorno a Siracusa, per coronare un meritato ritorno in IV serie. A dire il vero a Siracusa l’Enna avrebbe meritato molto di piu’, ma una conduzione arbitrale a dir poco scandalosa, ci ha condannati a sperare in un eventuale ripescaggio, che ahime’ non e’ arrivato. Qualcuno spera ancora, ma dalle nostre parti si dice “ca cu di speranza campa disperatu mori”. Molto rammarico? Il non avere chiuso prima il campionato? Probabilmente si. Il non avere dato i natali alla famiglia Lo Bello? Sicuramente si, anche se siamo orgogliosi di avere dato i natali al giovane, ma bravissimo, Rutella del quale andiamo veramente fieri. Avere uno stadio che si puo’ paragonare a un “gaddinaru”? Sicuramente. Onestamente non so se il Gaeta abbia influito in alcun modo nella stesura della graduatoria finale per il ripescaggio, sono state ripescate squadre appartenenti a localita’ che non risultano neanche nella cartina geografica, ma di una cosa sono certo guardare il, seppur glorioso, Gaeta e’ una vergogna. Distrutto, fatiscente, pieno di calcinacci e assolutamente inadeguato a qualsiasi manifestazione pubblica. A chi dobbiamo ringraziare noi? Per decenni e decenni non si e’ speso un centesimo e neanche una lira, dato che l’ ultimo intervento degno di nota, risale a tantissimi anni fa, sarebbero bastati poche migliaia di euro, a regime, per evitare di avere uno stadio da provocare vergogna nei confronti di chiunque. Ma i nostri amministratori non provano nessuna vergogna. Magari andavano allo stadio a fare passarella, senza impegnarsi assolutamente, a mettere mano alla soluzione del problema. Ad ogni campagna elettorale non sono mai mancate le promesse. Faremo, faremo, faremo. Ricordo che l’amministrazione Dipietro aveva promesso, anche, un nuovo palazzetto, e invece siamo ancora l’unico capoluogo di provincia d’Italia a non averne, pero’ abbiamo la pista ciclabile che gratifica i tantissimi ciclisti ennesi. I nostri ragazzi della pallamano sono arrivati in serie A, altro orgoglio gialloverde, e non hanno un palazzetto adeguato, dove giocare. Abbiamo dirigenti e tifosi fantastici da promuovere e, di contro, abbiamo ed abbiamo avuto amministrazioni da retrocessione. L’amarezza e’ tanta e non mi sento di prolungarmi, ma a questi amministratori, in un’ altra circostanza, spieghero’ che lo sport porta anche economia, e come se ne porta. Ora non piangiamoci addosso e sosteniamo sempre la nostra societa’ ed i nostri ragazzi, della nostra amata Enna, senza dimenticare pero’, di stipulare un’assicurazione sulla vita prima di entrare al Gaeta.


