CONFAGRICOLTURA SICILIA PER IL NUOVO GOVERNO DELLA REGIONE.
Secondo i dati diffusi da ISMEA, i costi di produzione dell’agricoltura, nei soli primi tre mesi di quest’anno, sono aumentati di oltre il 18% sullo stesso periodo del 2021.
Una percentuale che per le agricolture del Mezzogiorno d’Italia risulta essere ancora più appesantita in considerazione della distanza dai principali mercati nazionali e esteri.
In questa situazione di diffusa e dilagante preoccupazione Confagricoltura Sicilia nel formulare gli auguri di buon lavoro al nuovo presidente della Regione lancia un appello affinchè vengano prese in considerazione una serie di misure in grado di tamponare l’emergenza. Per fare ciò è comunque necessario un governo regionale nel pieno delle sue funzioni e pertanto l’auspicio dell’organizzazione agricola è quello di giungere quanto prima alla conclusione di questo passaggio istituzionale.
Sulle cose da fare immediatamente Confagricoltura Sicilia, oltre alla pronta utilizzazione dei fondi del PNNR destinati alla Sicilia ritiene altrettanto urgente procedere alla riforma dei consorzi di bonifica. Auspica inoltre l’applicazione dei benefici derivanti dall’attuazione del principio di insularità in modo da rendere immediatamente operativo tale beneficio nell’ambito di tutti trasferimenti comunitari. Sempre in ambito della spesa comunitaria occorrerebbe rivedere, nell’ottica delle attuali emergenze, le linee di intervento approvate in un periodo dove si puntava più sullo sviluppo e crescita delle aziende che non sul mantenimento delle stesse attraverso interventi di soccorso. Occorre poi mettere un argine al tentativo di far ricadere gli aumenti dei costi energetici dell’intera filiera sul primo anello, ovvero sul settore agricolo. In questo senso dovrebbero essere rivisti gli accordi interprofessionali e quelli con la GDO, nonchè riformare il sistema burocratico per rendere snello il rapporto tra imprese e P.A.
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