1 ha pensato a “LAVORARE IN ARCHEOLOGIA: UN PO’ DI CHIAREZZA VERSO UNA COSCIENZA PROFESSIONALE PIU’ MATURA

  1. Gli archeologi, al pari di altri liberi professionisti (come architetti, ingegneri o geologi, solo per citare alcune professioni tecniche affini), NON percepiscono “salari” intesi come emolumenti fissi, ma ragionano in termini di fatturato annuo. Ogni professionista e libero di contrattare il costo del proprio servizio al valore che ritiene opportuno. Detto questo, se e vero che le imprese che offrono 6 euro l’ora sono le prime e le maggiori responsabili dei danni economici che vive la nostra categoria, ugualmente i professionisti archeologi che accettano di lavorare a 6 euro l’ora lo fanno compiendo una loro libera scelta, che pero finisce col danneggiare tutta la categoria. Pur essendo noto il contesto in cui queste tariffe sono generate, non esiste alcuna giustificazione per chi accetta di lavorare per simili cifre che ledono la dignita professionale, svilendo e mortificando se stesso e l’intera categoria, e contribuendo a perpetuare situazioni inique, eticamente, moralmente ed economicamente discutibili.

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