Finanza: l’Europa si adegua
Anche in Europa il livello dell’inflazione è salito al di sopra delle attese, a gennaio la Headline inflation ha fatto segnare un 5,1% contro il 5% del precedente mese di dicembre disattendendo le attese che si attestavano al 4,5%, motivo per cui anche la BCE diventa interventista e porta la governatrice ad assumere un atteggiamento diverso rispetto a quanto dichiarato nella precedente sua uscita.
A breve si comincerà a diminuire l’acquisto dei titoli di stato europei per poi innalzare il tasso di interesse.
Tuttavia, secondo la stessa Cristine Lagarde a fine anno l’inflazione Europea dovrebbe attestarsi al 3,2%.
Si conclude positivamente l’elezione del presidente della repubblica italiana che infonde fiducia agli investitori esteri visto che nell’ultima asta dei BTP italiani a fronte di una offerta per un controvalore di 5 miliardi di euro la richiesta è stata per ben 19,2 miliardi e il 47% circa da parte di stranieri.
Ma la notizia che, per certi versi suscita clamore, viene dal tonfo delle quotazioni di Meta, la società che controlla Facebook, che in un solo giorno perde il 25% circa in virtù di attese per un fatturato più debole per il trimestre in corso, dovute ad investimenti sul metaverso che rappresenta una sorta di vita virtuale realizzata con l’ausilio di occhiali a realtà aumentata; qualcosa di cui sentiremo presto parlare.
Concludo con una analisi degli esperti di Goldman Sachs che analizzando tutti i periodi in cui si è andati incontro ad un aumento dei tassi di interesse, si sono accorti che tutti i mercati azionari sono cresciuti in maniera importante.
Dott. Alberto Dottore
Consulente Finanziario


