CAMERA DEL LAVORO E FILCTEM CGIL SULL’ENERGIA IDROELETTRICA IN PROVINCIA DI ENNA
Il territorio ennese è considerato “il territorio dei laghi” per il gran numero di bacini presenti, tutti artificiali, fatta eccezione del lago di Pergusa. Infatti sono concentrati qui 8 dei 37 laghi che si trovano in Sicilia e sono tra i più grandi dell’isola; tra i più interessanti: il lago di Pergusa, il lago Pozzillo presso Regalbuto (uno dei bacini artificiali più estesi dell’Europa, alimentato dal fiume Salso), la diga Ancipa presso Troina (costruita effettuando uno sbarramento del fiume di Troina nel zona tra la Rocca Ancia e la Rocca Mania), il lago dell’Ogliastro in territorio di Aidone e il lago Nicoletti presso Leonforte. Il più conosciuto rimane comunque quello di Pergusa, che fra l’altro, è anche l’unico lago naturale dell’ennese.
Perché quindi non puntare sulla filiera dell’acqua e farla diventare risorsa? – si chiedono il Segretario Generale della Camera del lavoro di Enna Antonio Malaguarnera e il Segretario Generale della Filctem Cgil Alfredo Schilirò.
La settimana scorsa anche la Cgil Regionale e la Filctem Regionale in una nota a firma di Alfio Mannino, Gabriella Messina (Cgil) Giacomo Rota e Francesco Lannino (Filctem) chiedeva che “Il piano energetico regionale dovrebbe puntare anche sulla filiera dell’acqua, favorendo gli investimenti sugli impianti idroelettrici ad acqua fluente e sui bacini idroelettrici nei territori per produrre energia garantendo la stabilità dell’intero sistema elettrico col bilanciamento dell’intermittenza delle risorse rinnovabili non programmabili, cioè eolico e solare”. Adesso anche Malaguernera e Schilirò chiedono al governo regionale “ il reale avvio di un percorso di transizione energetica che tenga conto del valore strategico dell’acqua, di cui il territorio ennese è ricco ma che attualmente viene espulsa dagli invasi o si perde nelle reti degli acquedotti colabrodo di alcuni comuni”. “ Si tratta di una risorsa- sostengono- di cui la provincia di Enna e la Sicilia dispongono in quantità sufficiente ad essere fonte di energia rinnovabile. L’utilizzo razionale delle risorse idriche – sottolineano i rappresentanti di Cgil e Filctem – potrebbe fare crescere anche nel territorio ennese dunque, per la complessità del sistema e il numero degli addetti, una delle industrie più grandi ed efficienti, in grado finalmente di utilizzare la mole ingente di investimenti previsti e ipotizzarne anche di ulteriori in altri campi delle energie rinnovabili. Sarebbe da irresponsabili non investire sul settore – aggiungono Malaguarnera e Schilirò. Per il sindacato valorizzare la filiera dell’acqua “ a partire anche dal riuso delle acque reflue, significa anche rigenerare un sistema frammentato affinchè acqua e idroelettrico siano protagonisti nel territorio ennese e nella nostra regione”.
Antonio Malaguarnera Alfredo Schilirò
SEGRETARIO GENERALE SEGRETARIO GENERALE
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