“Sorridi donna, non sei sola” è il suggestivo titolo che ha scandito le riflessioni dell’ evento organizzato dalla FNP CISL di Agrigento Caltanissetta Enna.
La Coordinatrice Donne della FNP CISL di Enna, Maria Belato, ha costruito un pomeriggio dedicato alla Giornata Internazionale contro la violenza sulle Donne partendo da suggestioni artistiche provenienti da donne, Alda Merini, la canzone di Levante, Gesù Cristo sono io, in un video sapientemente montato dal giovane Mattia Scardilli. Il testo teatrale di Elisa Di Dio, Le mani della madre, ha creato il file rouge grazie al quale gli interventi e i pensieri si sono strutturati in relazioni capaci di incidere e aprire prospettive per il mondo femminile oppresso dalla violenza della società patriarcale. Il Comune di Enna ha sposato l’evento ospitando in sala Cerere. La manifestazione è stata aperta dai saluti del Segretario Generale FNP AG CL EN, Totò Montalbano e del Segretario Generale FNP Sicilia, Alfio Giulio. Alla presenza autorevole del sindaco della Città, Maurizio di Pietro, del questore, Corrado Basile e del Vicario del Prefetto Giuseppe Sindona, ha fatto seguito l’appassionata relazione di Maria Belato che ha focalizzato i temi ispiratori dell’incontro e contestualmente ha salutato il numeroso pubblico presente in sala, comprese le delegazioni di associazioni, club service e scuole.
Subito dopo si è passati al racconto
drammatizzato tratto dal testo teatrale di Elisa Di Dio, contenuto nel libro Teatro al centro ( Maurizio Vetri editore). Federica Mingrino, Marzia Caruso e Ginevra Camarda hanno letto alcune pagine del testo che racconta un incontro eccezionale, quello fra Myriam e Demetra, due creature divine, ma soprattutto due madri alla ricerca dei loro figli, rispettivamente Gesù e Kore in una notte di plenilunio. Il loro dialogo è una riflessione sul senso della maternità, sulla dimensione del femminile che permea ogni scelta e che si carica di conseguenze in un mondo dominato dall’oppressione della violenza maschile, il teologo Don Giuseppe D’Anna ha approfondito alcune tematiche dell’opera sottolineando la componente di speranza insita nella rappresentazione del femminile come incarnazione della collettività che si identifica nella città, comunità solidale contro la solitudine in cui si trova la donna perseguitata dalla violenza maschile, ha ribadito ulteriormente Mariangela Vacanti, commentando le pagine di Elisa Di Dio, intimamente correlate allo slogan della manifestazione. Le relazioni di Giovanna Badalamenti, Carmela Petralia, Totò Montalbano e Alfio Giulio hanno coronato, insieme alla lettura di un testo poetico donata da Pino Tomasello, la serata, con la partecipazione commossa del pubblico che ha segnato con numerosi applausi i momenti salienti.


