Ho pensato di ricordare il mio carissimo amico Salvatore, prematuramente scomparso, con una sua nota pubblicata oltre 15 anni fa che,indirettamente, mi riguarda.
Pino Vicari
RICORDO DI SALVATORE PRESTI.DALLA STAMPA
STORIA DEL SINDACATO A ENNA
Si sono vissuti giorni difficili nella Cisl di Enna. Il paventato accorpamento della Federazione Territoriale ennese con quella di Caltanissetta ed Agrigento, le dimissioni del segretario Giuseppe Aleo, le vicende e l’epilogo del consiglio generale di qualche giorno fa con l’elezione a segretario territoriale di Tommaso Guarino, la rottura con il segretario regionale Maurizio Bernava, al quale è stata bocciata la proposta di una reggenza transitoria che avrebbe sancito, di fatto, lo scioglimento della federazione ennese, hanno determinato la spaccatura del sindacato. Uno dei padri fondatori della Cisl locale, Angiolo Alerci, appreso dalla stampa quanto avvenuto, ha commentato che “in oltre sessant’anni di storia del sindacato non si erano mai verificate lotte interne di tale rilevanza”.
Nel 1945, immediatamente dopo la liberazione – ricorda Alerci – venne costituito anche a Enna un sindacato unitario per garantire la tutela dei diritti dei lavoratori consacrati nella Carta Costituzionale del 1947. L’organizzazione sindacale, nata quale Confederazione Generale Italiana del Lavoro, accolse tutti i lavoratori indipendentemente dalla loro appartenenza politica. La struttura al suo interno era articolata in modo da gestire, con una certa autonomia, le componenti comuniste, socialiste e democristiane. Analoga struttura anche per i Comuni della Provincia. All’interno dell’organizzazione vi erano le rappresentanze giovanili delle diverse correnti politiche, tra queste quella della DC capeggiata da Angiolo Alerci e quella della sinistra retta da Pino Vicari. Per me, dice Alerci, quell’esperienza fu una palestra di vita, per Pino Vicari, invece, fu un trampolino di lancio per il suo futuro politico, iniziato con l’occupazione delle terre, preludio di una stagione di lotte culminate con la riforma agraria. L’esperienza unitaria fu interrotta nel 1948 quando, a seguito dell’attentato a Palmiro Togliatti, la Cgil proclamò uno sciopero generale al quale non aderì la componente cattolica, che decise di uscire dal sindacato unitario creando la Libera Confederazione Generale Italiana del Lavoro, che successivamente fu chiamata CISL.
A dirigere il neonato sindacato fu chiamato il presidente delle Acli, prof. Vincenzo Murgano, deceduto prematuramente nel 1950 a seguito di malattia contratta in guerra. Fu affiancato da Gaetano Napoli, scomparso recentemente, da Francesco Paolo Clemente, che aveva rappresentato la corrente democristiana all’interno del sindacato unitario, divenuto poi il primo segretario generale della struttura della nuova Confederazione, e da Angiolo Alerci, nominato vice segretario. Giuseppe Fiammetta, giornalista e corrispondente del Giornale di Sicilia, resse la segreteria per molti anni, portando la Cisl a livelli ottimali di rappresentatività in tutte le realtà lavorative del capoluogo e della provincia. Pino Vicari in passato è stato uno degli uomini politici di rilievo nel Partito Socialista e nel Partito Comunista. Angiolo Alerci, invece, ha militato nelle file della Democrazia Cristiana.
Salvatore Presti


