Andate in archivio queste consultazioni comunali dove tanti candidati sia eletti che non, hanno indossato per convenienza, la “veste bianca” del Civismo è arrivato il momento di capire da un punto di vista politico quale sarà conformazione del Consesso Civico anche perché ognuno di coloro che siederanno sui 24 banchi ha una storia politica (diversi più di una storia) alle spalle ben precisa nei partiti tradizionali con cui per forza di cose dovrà continuare a relazionarsi. Ed è fuor di dubbio che il partito di maggioranza relativa all’interno di Sala Euno è quello di Renzi. Infatti oltre ai 4 eletti nella lista Enna Viva, al netto dell’eletto Giovanni Contino che si è immediatamente “smarcato” da qualsiasi collocazione partitica, ma si definisce “uomo di centro sinistra”, non meno di altri 3 eletti nella lista del Sindaco “Siamo Enna” possono essere visti benissimo in questa area. Rimane da capire la posizione di Massimo Rizza, anche se come Contino si è sempre definito anche lui di Centro Sinistra. Per la cronaca Italia Viva si trova all’opposizione all’Ars ed al Governo (con ministri) nazionale. Ma non meno influente è il peso degli autonomisti, ben 5 eletti nelle liste “Colianni padre e figlio”, ovvero “Partito per Enna” e “Liberamente”. Gli autonomisti appoggiano l’esecutivo regionale di Nello Musumeci. Cinque sono anche gli eletti della Sinistra tradizionale, i 3 del Partito Democratico e 2 di Enna Democratica “costola” del primo. Pd all’opposizione a Palermo e al Governo a Roma. Dopodichè presenti dei “cespugli” di centro moderato di derivazione forzista o cattolica, equamente distribuiti da opposizione (2) e maggioranza (3) ma ad oggi di non facile identificazione nei partisti tradizionali. Totalmente scomparsa in consiglio comunale sia la destra sociale che fa riferimento a Diventerà Bellissima, Sovranista (Fratelli d’Italia), Populista (Lega) che i movimenti anti-partiti come il Movimento 5 Stelle.


