Lettera inviata al Sig. Sindaco e Presidente della Commissione Toponomastica, al Sig. Presidente del Consiglio comunale ai Sigg. Assessori del Comune, ai Sigg. Consiglieri del Comune e, p. c., al Sig. Prefetto, al Sig. Commissario dell’ex Provincia, al Sig. Soprintendente ai BB.CC. AA., al Sig. Vescovo della Diocesi, al Sig. Direttore del Carcere, al Sig. Direttore dell’A.S. P. al Sig. Dirigente del Genio Civile, Alla Gentile Società STORIA PATRIA, ai Sigg. Componenti della Commissione Toponomastica, A TUTTI I SIGNORI CANDIDATI ALLE ELEZIONI
ESPERIENZE DELL’ATTIVITA’ DEL COMITATO IN QUESTI 25 ANNI
A causa del CORONAVIRUS e COVID-19 non è stato possibile festeggiare i 25 anni di questo Comitato formato nel 1995 da Edoardo Fontanazza, Giuseppe Gangidino Paolo Perna, Giovanni Rabiolo e Gaetano Vicari, composto da cittadini semplici e professionisti di ambo i sessi, da tutte le provenienze, senza arrivismi, demagogia, egoismo, personalismi e schieramenti eletto-ralistici e a scopo di lucro, ma di volontari nell’interesse della città e dei suoi abitanti, senza mai chiedere o accettare finanzia-menti. Il Comitato viene formato da tutti i cittadini che vogliono mensilmente partecipare alle riunioni che si tengono nel salon-cino della Chiesa Mater Ecclesiae, che si ringrazia per l’ospitalità padre Angelo; cura la pubblicazione di un NOTIZIARIO mensile interno da vent’anni (dal 2000) LA VOCE DEI CITTADINI sostenuto ed a spese dai presenti nelle riunioni e portato a tutte le Istituzioni, riportando l’attività del Comitato durante il mese dalle segnalazioni e proposte nelle riunioni mensili.
Il Comitato fin dall’inizio si è dato dei principi: EVIDENZIARE i vari problemi alle Istituzioni nell’interesse della città e dei cittadini; SOLLECITARLI PER RISOLVERLI e COLLABORARE nei modi e nelle forme sempre nel rispetto delle leggi, dello Statuto comunale e Regolamenti (vedi Commissione Toponomastica approvato dal Consiglio comunale il 31-7-2013 n. 70).
Nel corso di questi 25 anni ci sono stati circa 200 aderenti con quota da pagare: zero, inoltre con cinque SOCI ONORARI: Paolo Tanga, ex Direttore della Banca d’Italia; Giuseppe Lo Iacono, ex Soprintendente dei BB. CC. di Enna; Salvatore Cardinale, ex Procuratore della Repubblica di Enna e poi Presidente della Corte di Appello di Caltanissetta; Giovanni Carlo Liistro, ex Co-mandante e Colon. della GG. FF. di Enna; Cecilia Neri, Architetto, moglie dell’ex Prefetto di Enna Fernando Guida.
Fra i tanti vari problemi EVIDENZIATI scaturiti dalle riunioni mensili riguardante i SERVIZI: dalle strisce pedonali orizzonta-li e verticali, per la nebbia ai posteggi e gli specchi dove s’incrociano le strade per evitare incidenti, dalla viabilità alla manuten-zione delle strade e marciapiedi e cura del verde e naturalmente delle ville; vigilare per le moto rumorosi e di quelli che non rispettano i limiti di velocità soprattutto nel Viale Diaz; dai servizi igienici chiusi di piazza Vittorio Emanuele, piazza Balata e Via A. Volta ecc. al cimitero dalle ringhiere nelle ripide scalinate al S.O.S. per il soccorso a coloro i quali avrebbero avuto di bisogno; naturalmente ci sono i problemi che riguardano principalmente la salute; per la CULTURA: la biblioteca, scarsamente valorizza-ta anche quella piccola degli autori ennesi; la Casa di Giufà; il Museo Archeologico; purtroppo passato nel dimenticatoio il Mu-seo Alessi; importante pure la conoscenza e la valorizzazione dei piccoli Musei ma ricchi di storia come quelli che si trovano nelle chiese di S. Cataldo, dell’Addolorata, della Donna Nuova, di S. Leonardo; così importanti vedere e conoscere le chiese con la loro storia con opere d’arte di autori importanti come il Duomo ed altre; l’interessamento del restauro della Chiesa di S. Te-resa da un progetto da anni che si trova alla Regione Siciliana per il finanziamento dove esiste sotto il pavimento degli scavi archeologici come quelli che si trovano nel sottopavimento della Chiesa di S. Cataldo.
Un posto importante sicuramente occupano nella CULTURA: L’UNIVERSITA’ e le SCUOLE, per l’insegnamento, occupan-dosi di divulgare la conoscenza della città attraverso la storia, le tradizioni e il dialetto ennese, coinvolgendo anziani che posso-no essere da ”trasmettitori” ai giovani per le nuove generazioni di notizie, così rendendo anche attivi i centri anziani che molto possono contribuire. Così è pure importante conoscere la toponomastica con le Vie e Piazze con la loro storia, attraverso la denominazione di personaggi, avvenimenti, luoghi, episodi, tradizioni e altro.
Per il TURISMO: diffondere la valorizzazione della città attraverso manifesti iniziando dalla Stazione di Enna, la pianta topografica e souvenir del “BELVEDERE DELLA SICILIA” con grandi panorami (“La piccola Svizzera della Sicilia”) e dalla mitologia del culto di Cerere e il Ratto di Proserpina (268 anni prima dell’incendio di Troia) conosciuto in tutto il mondo, alla prima rivol-ta degli schiavi nel mondo partita da Enna (136 anni a. C.) capitanata dal siro Euno, delle apposite targhe da inserire e la segna-letica nei siti più importanti (vedi Rocca di Cerere, Castello di Lombardia dove si potrebbe utilizzare il secondo cortile per un rilancio della lirica, operette e musica leggera, alla Torre di Federico, il Duomo, la Chiesa di S. Cataldo, la porta di Janniscuro, il Santuario di Papardura, i Musei (come detto prima), le Croci di Montesalvo e di Valverde con altre erette nel 1740, in occasio-ne della peste che ci fu in Sicilia, in ringraziamento con un episodio storico nel 1810 quando venne in questa città Fernando II che recatosi a visitare la Rocca e salito sopra vide una croce a terra caduta, s’inginocchio e la rimesse al suo posto, ma anche ripristinare il quella Rocca per la storia mitologica la indicazione dove si svolgevano i sacrifici per Cerere, segnaletica inserita
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nel 1960 dal Sindaco avvocato Vittorio Ugo Colajanni, ma non più esistente, i 14 lavatoi di Papardura, i 36 Essiccatoi nella ex Chiesa dei Santi Pietro e Paolo e della Addolorata, la Grotta dei Santi del 1200 circa, l’orologio solare del 1742, il centro geo-detico della Sicilia, da rendere accessibile la Grotta della Spezieria con le sue 65 nicchie scavati nella roccia, dove negli anni passati ad una piccola delegazione del Comitato gli fu data l’occasione di vistarla mentre si stavano completando dei lavori diretti dall’ing. La Rocca del Genio Civile nelle pendici rocciose dove esiste questa grotta, rendere visitabile una grotta che po-trebbe essere delle Ninfe, in Via Giovanni Gallina nei pressi del Castello di Lombardia, con laghetto sorgiva all’interno e con delle stalattiti che pendono dal tetto della grotta sopra il laghetto, la segnaletica alla lapide di Pergusa dove si apprende dai libri, avvenne il Ratto di Proserpina ecc., ma anche dei quartieri: Giudecca, Fundrisi, dei Greci, Pisciotto, ecc. e di contrade dove ci furono episodi storiche, una attenta rivalutazione e correzioni della toponomastica, definita dai saggi ausiliare della storia: vedi piazza della Repubblica, Via A. De Gasperi, due vie intestate ad una stessa persona, targhe di denominazioni “sparite” dopo avere rifatto dei prospetti, ma anche poter conoscere il mistero come la piazza Pulcini inserita nel catasto del 1880 e nella toponomastica di Angelo Vetri del 1965 poi diventata piazza Puccini addirittura correggendo la targa nella piazza, togliendo la L, mettendo la C o decisioni della G. M. di intestazione di vie e mai fatte le targhe o inaugurazioni ed altre invece con targhe ed inaugurazioni, ecc., anche tenere presente tutto l’art. 4 ma in questo caso particolarmente la lettera k del Rego-lamento della Commissione Toponomastica, di inserire nelle Vie o piazze che hanno cambiato denominazione, quella prece-dente per la memoria storica con ex…, o già…, evitare di commettere degli errori anche penali, perché siano in contrasto con le leggi e commettere abusi involontariamente per ignoranza ed avallare in buona fede con pareri positivi e decisioni, di pote-re falsificare la storia ed essere considerati complici di reati. Poter anche studiare un percorso da fare turistico attraverso un pulmino o trenino con delle guide turistiche e pubblicazioni. Molto importante è la funzione della Pro-Loco.
Nel campo dello SPORT: definire il restauro del campo sportivo “Gaeta” dal Viale IV novembre, il ripristino della pista per l’atletica leggera dal momento che ci sono spazi nel campo “Gaeta” dove possono essere fatti dei campetti di pallavolo e palla-canestro, la cura e la manutenzione degli impianti esistenti.
Ha SOLLECITATO fra i problemi evidenziati con esito negativo, fin’ora, di applicare la decisione del Consiglio comunale del 31 gennaio 2011, riguardante una mozione approvata all’unanimità meno un voto contrario, scaturita da una avversità con varie ed apposite iniziative alla delibera n. 263 del 19-10-2009 contenente due reati penali: la denominazione della piazza S. Maria del Popolo e l’intestazione ad un immaginario nuovo intestatario della piazza con a fianco nella delibera “ex Sindaco” mai risultante dagli atti e dalla popolazione. Ed è giusto ancora ribadire che la piazza c’era fin dal 1978 con progetto redatto da parte dell’Ufficio Tecnico del Comune ed approvato dalla G. M. con la spesa di L. 160 milioni di lire, con posteggi sotto la piazza. Tutta la documentazione fornita dell’iter dalla consegna dei lavori con il geometra Mario Assennato Direttore dei lavori al collaudatore ing. Rampello l’8-9-1983 n. 2421, con sempre all’oggetto “sistemazione della piazza S. Maria del Popolo” con-segnata alle SS. LL. ognuno per propria competenza che si trova nell’archivio storico del Comune. La mozione fu sottoscritta e fu votata anche da alcuni consiglieri comunali ed Amministratori attualmente in carica e per quella spesa per la “sistemazione della piazza S. Maria del Popolo” non ci sono stati mai inchieste, rinvii a giudizi, condanne, ecc, per distrazione di somme o di truffe per quella G. M. del 1978, perché la piazza esiste e da tutti visibile ed inoltre altri circa 65 milioni di lire per la fontana. Il Consiglio comunale in quella data sopracitata come è stato detto (31-1-2011) approvò la mozione con la decisione di: nomi-nare la Commissione toponomastica che non esisteva, anche se dopo 5 anni fu nominata e “rivisitare” le denominazioni e purtroppo di quest’altra decisione del Consiglio comunale non risulta niente di positivo, anzi erano state fatte proposte dalla Commissione in contrasto con l’art. 4 lettera k del Regolamento della Toponomastica, che giustamente non ebbero parere favorevole dalla Soprintendenza ai BB. CC., mentre fu anche violato il parere favorevole di Storia Patria per quella delibera del 2009, perché il parere era condizionato “purché non ci sia cambio di denominazione”. Infatti siccome per la piazza come è stato detto il Comune spese milioni di lire e l’aveva intestata a S. Maria del Popolo anche se provvisoriamente stampigliata sul muro della piazza, ma “sparita” come altri casi simili, dopo avere fatto restaurare privatamente quel prospetto, diventava abu-so di ufficio nel dire che non c’era la piazza denominata. Da fare presente e di ricordare che Il Comune di Capo d’Orlano fu con-dannato dal TAR di Catania perché aveva cambiato denominazione ad una piazza, che già aveva. Infatti questo Comitato ha chiesto in questi anni (circa 11) e continua a chiederlo la REVOCA di quella delibera per l’AUTOTUTELA, anche per coloro i quali l’approvarono, ignorando la verità di quella documentazione e non conoscendo che conteneva i due reati citati ed espressero parere favorevole rendendosi involontariamente complici di questi due reati. Ma alla luce della documentazione il Prefetto chiese notizie in merito al Sindaco, ma non gli diede nessuna risposta. Così anche TOGLIERE quella targa ABUSIVA che si trova nella piazza dell’immaginario sindaco perché non sostenuta da nessun atto deliberativo veritiero. Inoltre in quella delibera citata (2009) ci sono pure delle anomalie da rendere necessaria da “rivisitare” come l’intestazione di quel vialetto che
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conduce alla Rocca di Cerere, una zona mitologia già esistente il tempio alla dea Cerere, sostituendo la segnaletica quella c’era prima più confacente in quel posto, ma si potrebbero sempre per quella delibera e la decisione della mozione del 2011, “rivisitare” altre denominazioni. Per questa piazza (S. Maria del Popolo) e di tutto il quartiere del Popolo per miglioralo, il 22-2-2020 è stata data la notizia di un finanziamento che qualche anno prima era finito nel dimenticatoio ed ora è stato concesso, ma ancora non si vedono risultati positivi. Si sollecitano altre notizie.
Riguardante il terzo principio la COLLABORAZIONE con le Istituzioni sono da registrare fra le cose più note: la utilizzazio-ne dell’ex edificio CISS di Pollicarini del 1958. Partita LA PROPOSTA FIN DAL 1996 DA QUESTO COMITATO con l’appello della Sig.ra Carmela La Paglia in una riunione mensile che assieme a 350 famiglie siciliane si recavano periodicamente in Calabria per andare a trovare i propri famigliari che avevano problemi psichiatrici perché era la più vicina Casa di accoglienza per questi sfortunati poiché in Sicilia non ve n’erano, questo Comitato si fece portavoce del problema di farlo presente alle Istituzioni e trovò la disponibilità e la sensibilità del Sindaco ing. Antonio Alvano, che la G. M. incaricò l’ing. Gagliardi e l’ng. Cerami dell’U-niversità di Palermo per il sopraluogo in quell’edificio sorto nel 1955, ma da decenni chiuso, per conoscere tecnicamente se era ancora utilizzabile, con un risultato positivo, mentre il dott. Francesco Naro Direttore dell’allora U.S.L. s’interessò per il finanziamento presso la Regione Siciliana che assegnò 16 miliardi lire per questa opera buona, incaricando l’architetto Mauri-zio Severino per il progetto per una “Casa di accoglienza per malati fisici e psichici a livello interprovinciale”. Poi per definire quest’opera ci sono voluti altri finanziamenti e quando dovevano iniziare i lavori la ditta appaltatrice trovò la recinzione chiusa perché qualcuno rivendicava l’usucapione (forse non conoscendo la legge che per le proprietà demaniali questa soluzione non vige), in quel periodo il Direttore era il dott. Iudica. Ora si aspetta che l’opera sia completata per entrare in funzione. Per rima-nere nell’ambito della salute, questo Comitato con altre Associazioni sollecitava per anni l’entrata in funzione dell’Hospis inau-gurato nel vecchio ospedale nel 2006 e grazie al Prefetto Perrotta finalmente incominciò a funzionare nel nuovo Ospedale; così anche per evitare le file di stare in piedi al CUP di fare funzionare la prenotazione numerata, grazie all’intervento del dott. La Tona responsabile di quel servizio fu positivamente risolto il problema. Così come è stato fatto presente nell’ultimo incon-tro con il Direttore dell’ASP il decentramento della Commissione Medica per il rinnovo della Patente raggruppati in zone re-candosi in quelli stabiliti che non costringerebbero quei cittadini molto distanti i loro paesi di recarsi ad Enna.
Alcune altre cose realizzate attraverso la collaborazione con le Istituzioni interessate con incontri sempre in delegazione evidenziando i vari problemi: si introdussero dei posti a sedere nelle aule giudiziarie da parte del pubblico, così anche nei corri-doi con i tavoli e le sedie per gli avvocati per poggiare le borse con documenti per le udienze che non c’erano, con il Presidente Miccichè furono realizzate, l’unica cosa impossibile a realizzarsi fu la stanzetta dove di solito ospitano i testimoni, perché era impossibile ingrandirla strutturalmente, ma si realizzò invece per qualche sedia per sedersi mentre aspettavano di essere in-terrogati; la farmacia nella zona “Monte” da diversi anni il quartiere rimase senza, da quando si chiuse l’IGEA e per coloro i quali avevano di bisogno di comprare delle medicine anche del più lontano quartiere dello Spirito Santo dovevano recarsi al centro. Questo problema fu risolto durante la riunione della sindacatura di Alvano alla presenza dell’Assessorato alla sanità regionale e la presenza di questo Comitato; l’apertura in parte della Chiesa di S. Michele, con un primo finanziamento, dopo decenni di essere stata chiusa, con un progetto per il finanziamento da parte della Soprintendenza ai BB. CC. dell’arch. Calasci-betta inviato al Ministero dell’Interno tramite la Prefettura di Enna e sollecitato dal dott. Nasca, grazie all’interessamento del Prefetto Guida. Altro problema evidenziato da questo Comitato al Prefetto Guida al suo insediamento riguarda la chiusura del Museo Alessi, chiuso da molti anni, anche per questo problema si stava pure interessando prendendo l’iniziativa di invitare in una riunione con la presenza del Sindaco, del Vescovo, della Soprintendenza ai BB. CC., di mons. Petralia, del Presidente della Cooperativa che gestiva il Museo, alcune Associazioni e naturalmente il nostro Comitato che aveva evidenziato fin dal suo insediamento il problema così pure era stato per la chiesa di S. Michele, ma purtroppo non fu possibile ottenere lo stesso positivo risultato della Chiesa di S. Michele, perché il Prefetto Guida fu trasferito; il restauro dell’orologio solare del 1742 della Chiesa di S. Giovanni con il progetto fatto gratuitamente dal prof. Giuseppe Marzilla di questo Comitato finanziato dell’Ente Prov.le del Turismo; l’altra nuova lapide a Pergusa, a spese dalla Provincia, inaugurata il 28-6-2010 alla presenza dell’ex Asses-sore provinciale Dario Cardaci, che ricorda con le parole di Ovidio il Ratto di Proserpina, poiché la prima lapide si trova “prigioniera” e non potersi vedere perché si trova all’interno della recinzione dell’autodromo che mai nessuno aveva visto dal 1960 perché coperta da erbacce varie, fatta installare dal Sindaco d’allora Vittorio Ugo Colajanni; realizzate alcune ringhiere nelle ripide scalinate del cimitero, prima con l’Assessore Colaleo, altre con l’ex Vice Sindaco Cappa e con questo pure realizza-ta la lapide per il primo che fu seppellito al cimitero, con la targa offerta gratuitamente dal marmista Giummulè; riaperta dopo tanti anni di chiusura la via che costeggia l’ingresso del Carcere, perché c’era una parte del muro del Carcere cadente penaliz-
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zando la viabilità (Via Palermo) e il rischio di disastro se cadeva, fu restaurato mentre c’era la direttrice Letizia Bellelli; fu data definizione dei locali della Scuola regionale d’Arte perché occupava e poi è stata possibile di recuperare altri locali per la suola nell’ex Monastero della Madonna del Popolo e poi adibita dai miliari come colombaia con l’allora Presidente della Provincia Elio Galvagno; la collaborazione con Edoardo Fontanazza che fu il primo ad “inventare” il percorso e l’inizio della cosiddetta “Federiciana” nel 1994 e 1997; aver fatto ridare il nome al liceo classico a Napoleone Colajanni, che aveva perduto dopo l’ac-corpamento con l’Istituto Magistrale “Dante Alighieri”, durante la Presidenza di Angelo Moceri e del segretario Vittorio Di Gan-gi.
Il 27-5-2003 è stato invitato il rappresentante del Comitato nella trasmissione in diretta della TV 2 insieme ai poliziotti di quartieri su incarico del Questore Jacobone e la dirigente Recca per un intervento della polizia in difesa dei cittadini, così pure è venuta ad Enna la giornalista Carmen La Sorella per un servizio evidenziato di imbrattamenti di prospetti di mura con la scu-sa di murales creando risentimenti dei proprietari che avevano speso dei soldi per i prospetti. In quel servizio svoltasi in Piazza Vittorio Emanuele e al Belvedere furono presenti e intervistati: il Sindaco di allora, un magistrato, l‘allora ex Sindaco Leoluca Orlando e dei giovani, per conoscere l’esigenza di esprimersi in murales, facendo dei commenti con alcune bozze preparate.
Il Comitato durante tutti questi anni ha svolto una intensa attività fra l’altro ha proposto ancora una volta anche nel bilancio Partecipato del 7-2-2020 di erigere dei monumenti ai due pilastri dell’economia ennese: l’agricoltura ed ai minatori, con delle bozze preparate dal prof Giuseppe Marzilla del Comitato così anche per il “centro della Sicilia” attorno al pilastro di pietra dura a Montesalvo; inoltre ha organizzato nelle scuole a tutti i livelli raccontando con la proiezione di apposite diapositi-ve e la presenza di un ex minatore la storia dei “CARUSI” e dei minatori, concordato con l’allora Provveditore agli studi dott. Italia; nelle varie scuole si è discusso dell’importanza dell’ambiente incominciando dalla pulizia della città di inserire in appositi cassonetti i rifiuti, evitare di lanciarli i sacchetti come se si giuocasse a pallacanestro; l’incremento dei cestini portarifiuti; con-ferenze nelle scuole per il dialetto ennese; accompagnandoli nei luoghi di nascita dei personaggi importanti da Nino Savarese a Paolo Vetri, lo storico e il pittore, da Napoleone Colajanni a Francesco Paolo Neglia, ecc.; ha realizzato per 10 anni consecutivi la “Settimana culturale” svoltasi dal 2006 al 2015 con temi diversi dedicati a valorizzare la città, nei locali della Galleria Civica, al Teatro “Garibaldi” e alla Sala Cerere concesse gratuitamente dal Comune; ha organizzato e condotto diversi visite guidate da Cozzo Matrice alla grotta dei Santi, dalla grotta delle meraviglie alla Spezieria, alla Rocca di Cerere, al Castello di Lombardia, alla Fornace di Papardura, in alcune chiese con il Duomo, la Chiesa di S. Cataldo, Donna Nuova, S. Tommaso, di S. Maria del Popolo, di S. Marco, nei Musei, Alessi quando era aperto, delle Confraternite nella Chiesa di S. Leonardo, ecc.; ha organizzato la prima messa il 15-12-2011 dopo mille anni in onore del Santo ennese S. Elia, (nato nel 803 e morto nel 903)) nella Chiesa del Carmine a fianco della Torre Elia dove abitava la sua famiglia Racchetta, a spese dell’Amministrazione del Comune i mani-festi e le immaginette del Santo, mentre gratuitamente la Scuola d’Arte realizzava un quadro gigante del Santo, in quella occa-sione il Vice Sindaco Angelo Di Dio lanciò la proposta per intestargli una Via, così anche ci fu la prima messa nella Chiesa di Montesalvo dove si trova seppellita alla venerabile Elisabetta Ceraulo vedova terziaria nata ad Enna nel 1561 e morta il 6-2-1627.
Inoltre questo Comitato negli anni ha avuto incontri con tutte le altre Istituzioni sempre in delegazione, anche con il CO-NI, il Direttore delle Poste, il Direttore del Banco di Sicilia, il Direttore della Motorizzazione per venire incontro al versamento da fare per il rinnovo della patente, con la squadra di calcio, con la Direttrice del Cinema GRIVI, ecc., sempre in favore della città e di migliori servizi per i cittadini ed ha invitato in alcune riunioni rappresentanti delle Istituzioni, vedi Sindaco, Ufficiali dei Carabinieri, poliziotti dei quartieri ed altri; sospende l’attività durante la campagna elettorale per evitare involontariamen-te che i problemi evidenziati diventino motivo di interpretazione di schieramenti a favore o di opposizione. Mentre ci amareg-gia non avere potuto avere incontri con alcuni rappresentanti delle Istituzioni malgrado previsti dallo Statuto comunale agli artt. 85 per avere udienze e l’art. 86, n. 1 e n. 3 particolarmente per le istanze, diritti dei cittadini singoli ed associati che ini-ziano dall’art. 85, naturalmente compreso l’art. 89 n. 1, particolarmente al n. 3 che valorizza la partecipazione delle Associa-zioni e l’art. 90 n. 1, 2, 3 per le forme di consultazione così come è giusto chi assume responsabilità Istituzionali, sia giusto attraverso la loro conoscenza, di essere rispettosi delle leggi, poiché lo Statuto scaturisce dalla legge nazionale dell’8-6-1990 n. 142 G. U. 12-6-1990 recepita dalla Regione Siciliana, con la legge n. 48 dell’11-12-1991 e n. 10 del 12-1-1993. Ma anche è giusto ricordare che i principi dei diritti dei cittadini sono garantiti dalla Costituzione Repubblicana particolarmente agli artt. 21 il diritto di manifestare liberamente il loro pensiero…. e all’art.18 il diritto da associarsi liberamente, all’art. 111 lettera S, per attività culturale. Il solo divieto che si riscontra dalla Carta Costituzionale è al XII capitolo che vieta la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista e si capisce il perché, per evitare una nuova dittatura. Quindi è un diritto sancito dalla Costituzione e dello Statuto poter: EVIDENZIARE alle Istituzioni i vari problemi per la città ed i suoi abitanti, SOL-
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LECITARLI per risolverli e COLLABORARE sempre nell’interesse di Enna e dei suoi abitanti come è stata ed è l’attività svolta e che svolge questo Comitato. Ed a proposito ci fa tanto piacere quando ci sono Istituzioni sensibili e disponibili di rispondere alle segnalazioni, come anche quella ultimamente dal Commissario dell’ex Provincia a proposito di una lettera inviata anche ad altre Istituzioni interessate di un “Masso storico” importante scoperto da Paolo Orsi e che possibilmente durante i lavori quando fu costruita la “Panoramica” ma anche valevole ora da evidenziare in questi lavori di trovare questo “pezzo di storia” fra il materiale. Ebbene ci ha fatto piacere avere ricevuto risposta positiva dell’interessamento dell’Ente facendoci conoscere anche dei particolari. Questo sta a dimostrare della serietà e la collaborazione che questo Comitato evidenzia dei problemi per la città e la sensibilità delle Istituzioni che danno notizie che possibilmente la maggioranza dei cittadini non conoscono. Pertan-to si ritiene giusto dare atto con soddisfazione di questa sensibilità, mentre ritiene che non sia giusto non rispettare le leggi e l’indifferenza da chi non dà ascolto ai cittadini. Quindi occorre reciprocamente rispetto e la giusta applicazione delle leggi, Al-trimenti diventa come scrive Balzac che “le leggi sono come le ragnatele, le mosche più grosse riescono a sfondare ma le mo-sche più piccole restano imbrigliate”.
PROPOSTE ANCHE PER TUTTI I CANDIDATI ALLE PROSSIME ELEZIONI AMINISTRATIVE: rispettare le leggi; lo Statuto comu-nale, anzi con la diffusione anche cartaceo previsto dallo stesso Statuto all’art. 97 nn. 1, 2, 3; completare la toponomastica includendo nelle targhe delle vie e piazze quanto previsto dal Regolamento della Toponomastica all’art. 4 lettera k, (la deno-minazione precedente), il quartiere di appartenenza e il riferimento biografico, vedi esempi di non conoscenza: perché si chia-ma piazza VI dicembre, così per il Viale IV novembre, Armando Diaz, ecc., completare le vie e le piazze procedendo sia con la planimetria, particolarmente ad Enna bassa e sia con una breve didascalia per ciascuna denominazione. Vedi delibera della G. M. del 16-4-2014 n. 122 che manca. Mentre l’inserimento nelle targhe il quartiere nelle vie e piazze particolarmente ad Enna Bassa potrebbe aiutare ad individuare le viarie vie dove si trovano, che prima si chiamavano contrade: S. Anna, S. Lucia, Fer-rante, S. Caterina, ecc. (vedi lo spirito dell’ art. 7 n. 7 e n. 9 del Regolamento della Toponomastica).
Altre proposte di dare esecuzione al deliberato del Consiglio comunale del 7-2-2020, riguardante l’intestazione della piazzetta di fronte il Tribunale al magistrato Paolo Borsellino che iniziò la sua carriera da Magistrato ad Enna con la prima sua sentenza il 5 novembre 1965 e di un mezzo busto nell’androne del Tribunale come quello che fu realizzato al giudice Livatino, pure ammazzato dalla mafia. La proposta era stata fatta da questo Comitato in data 18-7-2019, alle Istituzioni. Così come è giusto attuare l’impegno pubblicamente del Sindaco Paolo Garofalo nel Febbraio 2014 e da questo Comitato evidenziato con lettera del 18-10-2019 di realizzare un mezzo busto a Luigi Bodenza nella piazza della LEGALITA’.
Proposte di modifiche al Regolamento della Toponomastica: abolire all’art. 14 il n. 4, di fare parte della Commissione toponomastica Consiglieri comunali di maggioranza e di opposizione, perché non necessaria e opportuna essendo la Istituzio-ne rappresentata bene dal Sindaco o di un suo delegato anche perché le “figure” degli esperti sono sancite dallo stesso artico-lo 14 al n. 5; abolire all’art. 17 il n. 2 che prevede il numero di 100 firme per le proposte di denominazioni, in contrasto con il n. 1, lasciando liberi tutti coloro i quali, con documentazione accertabile e veritiera (vedi art. 18 n. 4 e n. 5) poi saranno esami-nati dalla Commissione, con la responsabilità storica che non è momentanea o elettoralistica (vedi lo spirito sancito all’art. 12 n. 2) ma di grande responsabilità, sottoposta poi ai pareri obbligati per legge (vedi art. 12 n. 1) e non vincolanti da Storia Pa-tria, dalla Soprintendenza ai BB. CC., dal Prefetto in ultimo. Tenere presente per l’importanza del Regolamento anche l’art. 10 (organo consultivo n. 2). Continuando con le proposte: applicare l’art. 93 dallo Statuto comunale sulle BENEMERENZE, poiché è ammirevole da più di 20 anni che il Kiwanis ha istituito il Premio Euno per personalità meritevoli, ma la Istituzione del Comu-ne di Enna che lo Statuto lo prevede e non applicarlo non trova giustificazione, fra l’altro questo articolo è stato realizzato po-sitivamente, quando questo Comitato lo propose per l’attuazione della cittadinanza onoraria al compianto Rocco Lombardo che trovò pure l’adesione di altre Associazioni e club; il recupero dei posteggi sotto la piazza di S. Maria del Popolo; l’utilizza-zione della Galleria civica permanentemente per varie mostre storiche e di tradizioni nelle nicchie e vetrinette, mentre la sala potrebbe ospitare conferenze culturali, concerti ecc.; la salvaguardia di simboli storici con visite scolastiche nelle miniere che hanno ancora qualche simbolo, vedi calcheroni, Chiesa di S. Barbara, resti di abitazione dove dormivano i minatori durante la settimana, il cinema, l’ospedaletto per la miniera di Grottacalda, il casello della ferrovia, vale per la miniera Floristella oltre i calcheroni e il palazzo Pennisi, tanto che per legge ci costituì per la memoria storica il parco Grottacalda-Floristella; la utilizza-zione dell’ex Macello, per una palestra, per la preparazione di gruppi folcloristici, teatrali ed altro compreso un locale per il tempo libero per gli anziani. Ancora una volta si ripropone la utilizzazione dei locali ex Consorzio agrario nella contrada Scarla-ta di proprietà del Comune per il “rifugio degli animali” (volgarmente chiamato canile) che allora il dott. Di Martino ex Veteri-nario del Comune di Enna e provinciale, quale componente di una Commissione dell’Assessorato specifico regionale s’interes-
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sò per il finanziamento. Ma anche vi fu l’impegno per la sua realizzazione dell’ex Assessore Mimmo Valvo; così anche s’insiste di ridare il nome all’Istituto Tecnico al Prof. Paxia che istituì la sezione dei eccezionale e speciale ai 100 anni della morte del concittadino Napoleone Colajanni, 2 settembre 1921, che fra tanti meriti e di esempio per tutta la sua vita e da parlamentare gli fu dato il nome al liceo classico, ancora lui in vita: il 30 gennaio 1921 con un deliberazione unanime del Collegio dei docenti. Questo Comitato fece parte nell’organizzazione in una mostra per Napoleone Colajanni che si svolse dal 6 al 17-10 -2001 nella Galleria Civica e che qualche anno fa in una manifestazione al liceo per la gioia di avere avuto ridato il nome alla scuola accor-patasi, presente la discendente diretta Letizia Colajanni questo Comitato propose e ripropone di istituire un concorso annuo intestato a Napoleone Colajanni che sia in tantissime cose di esempio nella sua umiltà, povertà, idee, realizzazioni senza mai compromessi, come quando fu a denunciare lo scandalo della Banca Romana, né vergognarsi per povertà di dimettersi dal Parlamento perché la sua famiglia non fu più possibile sostenere le spese, perché allora non c’erano indennità, né poi accetta-re il sostenimento finanziario dei cittadini per la sua rielezione e mantenersi a Roma. Fu orgoglioso a dimettersi da Deputato ed insistere nelle sue dimissioni dal Parlamento, perché teoricamente rimaneva senza elettori in quanto fu “tradito” o non ascoltato dai consigli di non votare per una persona da lui definita “piccolo Rabagas”. Fu contro il brutale intervento dei fasci siciliani di Francesco Crispi (allora Presidente del Consiglio dei Ministri); in favore dei carusi di miniera ed altri leggi sociali, ecc..
Fra le altre proposte si ripropone per un migliore rapporto dei cittadini con le Istituzioni: installare nella città (Enna Alta e Bassa) a Pergusa e Borgo Casino delle bacheche dove vengono affissi gli Ordini del giorno dei Consigli Comunali egli atti più importanti deliberati; di stampare e distribuire in cartaceo lo Statuto comunale.
Si vogliono ringraziare tutti i rappresentanti delle Istituzioni con i quali questo Comitato ha avuto la fortuna di averli in-contrati e particolarmente con esiti positivi per la città e i cittadini. Ringraziamenti ritiene giusto rivolgerlo all’emittente di TELEENNA, ai suoi Direttori da Paolo Scarlata a Giovanni Nicoletti, a Flavio Guzzone a Josè Trovato ed a tutti i giornalisti che ci hanno con cura ed amore divulgato l’attività del Comitato; ai giornalisti da u zzè Manuele Fonte per LA SICILIA a Flavio Guzzo-ne per il GIORNALE DI SICILIA e per questo giornale Pitta, Riccardo Caccamo e Paolo Di Marco e alla recente purtroppo scom-parsa Anna Maria De Francisco Aveni particolarmente per i servizi per la Settimana culturale e le manifestazioni di quartieri di S. Pietro, del SS. Salvatore, di Via Collura, inizialmente promosse da questo Comitato e continuando con loro la collaborazione. Giusto naturalmente ringraziamenti a Tiziana Tavella e William Savoca per LA SICILIA, ma anche all’inizio a diversi giovani che iniziavano a fare giornalismo.
Un ringraziamento alle varie Associazioni e Club per alcune iniziative prese e realizzate assieme compreso il documento firmato il 7-12-2015, per contestare la delibera n. 263 del 19-10-2009, al Tribunale dei diritti dell’ammalato, all’Associazione degli Infermieri ed ad altri, chiedendo venia la involontaria mancanza di citazione per altri.
L’ AUGURIO che questo Comitato fa a tutte le Istituzioni di avere maggiore fiducia nella collaborazione dei cittadini e questi di essere sempre rispettosi alle Istituzioni, custodi, garanti per l’applicazione delle leggi e disposizioni nell’interesse della città e dei cittadini. Diventiamo sempre più orgogliosi, rispettosi e gelosi custodi della trimillennaria storia di ENNA.
AUGURA A TUTTI I CANDIDATI ALLE ELEZIONI DI ESSERE ELETTI di sentirsi orgogliosi e responsabili di questo grande onore.
Distinti saluti.
Enna, 21 agosto 2020
IL COMITATO
Alcuni slogan per pubblicizzare Enna:
VISITATE ENNA IL CAPOLUOGO PIU’ ALTO D’ITALIA
ENNA L’OMBELICO DELLA SICILIA
VISITATE ENNA MITOLOGICA CON LA DEA CERERE PROTETTRICE DELL’AGRICOLTURA E PORTATRICE DI LEGGI E DI CIVILTA’
VISITATE ENNA CON IL LAGO DI PERGUSA DOVE AVVENNE IL RATTO DI PROSERPINA DESCRITTO CON LE PAROLE DI OVIDIO
VISITATE ENNA CON IMMENSI PANORAMI E PAESAGGI CONFINANTE CON LE PROVINCIE DI PALERMO, CATANIA, MESSINA, CALTANISSETTA
VISITATE ENNA DA DOVE PARTI’ LA PRIMA RIVOLTA DEGLI SCHIAVI NEL MONDO CON EUNO
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ANNIVERSARI E RICORRENZE SPECIALI
Fra gli ANNIVERSARI e RICORRENZE di quest’anno si vogliono ricordare TRE AVVENIMENTI SPECIALI: 25 anni da quando si costituì il nostro Comitato nel 1995; 20 anni dalla pubblicazione di questo Notiziario LA VOCE DEI CITTADINI, nel 2000; 10 anni consecutivi della SETTIMANA CULURALE dal 2006 al 2015, come viene ricordato da un numero speciale del NOTIZIARIO del 2015.
NOTIZIE E STATISTICA PER LA SETTIMANA CULTURALE
Dal 15 al 22 gennaio 2006 con il tema: “Tradizioni e informazioni; dal 14 al 21 gennaio 2007 con il tema: “Le nostre tradizioni religiose”; dal 20 al 27 gennaio 2008 con il tema: “Le tradizioni e del Folclore”; dal 18 al 25 gennaio 209 con il tema: “Storia di Enna”; dal 24 al 31 gennaio 2010 con il tema: “Storie e Avvenimenti”; dal 3 al 10 aprile 2011 con il tema: “Cultura e Turismo”; dal 22 al 29 aprile 2012 con il tema: “Enna: una passato per un futuro”; dal 14 al 21 aprile 2013 con il tema: “Enna, un patri-monio da salvare”; dal 9 al 16 marzo 2014 con il tema: “Enna, tradizioni e mestieri”; dal 12 al 19 aprile 2015 con il tema: “Storie, racconti e leggende”.
STATISTICA COMPLESSIVA: INTERVENTI SERALE n. 203; CONCERTI BANDISTICI n. 3; COMPLESSI MUSICALI n. 17; RAPPRESENTA-ZIONI TEATRALI n. 15; CONCERTI LIRICI n. 8; GRUPPI CULTURALI n. 9; Rappresentazioni teatrale del C. S. R. – Centro per disabili n. 9; POESIE E PREGHIERE n. 48; VISITE GUIDATE n. 13; GRUPPI FOLCLORISTICI n. 18; PROIEZIONI n. 18; SERVIZIO INTERNO n. 12; CORO DALLE CHIESE n. 6; CORO DALLE SCUOLE n. 7; ANEDDOTI RACCONTATE n. 8; SFILATA di MODA n. 2; CONCERTI n. 2; CONCORSO FOTOGRAFICO n. 2.
Una numerosa partecipazione hanno avuto le visite guidate nel quartiere della Giudecca, dove erano presenti i ragazzi della scuola media “Garibaldi”, nell’orologio solare del 1742 che si trova lateralmente della Chiesa di S. Giovanni, nelle chiese di S. Marco e di S. Cataldo e altrove.
La mostra è stata visitata da n. 10 turisti così suddivisi: Francia n. 1, Spagna n. 2, Lussemburgo n. 2, Germania n. 3, Inghilterra n. 2.
La mostra era composta dentro n. 4 vetrinette contenenti: documenti, lavori artigianali, libri, tradizioni, ventagli, vari oggetti tradizionali ed altro compreso una lettera autografa di Giuseppe Garibaldi del 1877 che scriveva ad uno suo amico. Nelle altre nicchie della Galleria vi erano addobbati esposizioni: dei mezzi di lavoro dei contadini, di bigiotteria, usi e costumi del passato, come la dimostrazione quando la culla era formata dalla famosa “naca”, oggetti tradizionali come il carretto siciliano, “u vrigu-tulu” e lo scaldino per riscaldarsi, ma anche il letto ed altro secondo il tema prescelto della “Settimana”.
Inoltre nella Galleria civica erano esposti: diversi quadri di autori diversi, manifesti del Teatro lirico, operette e musica leggera al Castello di Lombardia e al Teatro “Garibaldi”, di veglioni al Teatro “Garibaldi”, dei premi di F. P. Neglia e di Savarese, del Carnevale del passato, di pugilato, del Cinema-Teatro “S. Marco” e altro.
Nella mostra erano presenti più di n. 520 pannelli suddivisi fra l’altro: di cultura e di turismo, dedicati all’Unità d’Italia, del con-tributo dato da Castrogiovanni, con degli affiliati alla Carboneria e del nostro Napoleone Colajanni arruolatosi a 15 anni quan-do fu ad Enna Garibaldi nel 1862 per tre giorni ospite del barone Angelo Varisano e ferito come Garibaldi ad Aspromonte così anche da altri; inoltre, pannelli dedicati alla lirica e di cronaca varia, della storia, di personaggi anche religiosi, santi, beati e venerabili ennesi, dagli avvenimenti alle tradizioni, alle leggende ecc..
Fra gli ospiti d’onore è stata presente in una delle serate della “SETTIMANA” del 2011 il Prefetto Giuliana Perrotta durante l’intervento su Napoleone Colajanni.
Per la partecipazione serale per gli intereventi culturali, musicali, teatrali ed altro; per la mattina i ragazzi delle scuole accom-pagnati dai loro docenti sia per vedere le mostre nella Galleria sia la dimostrazione dei vai mestieri e lavori del passato da l fare i panieri alla riepitura delle sedie con la zabbara, dal fare la pasata di casa a filare la lana per gli indumenti dal fare la calza con cinque aghi alla funzione della ferla per gli analfabeti, dalla funzione della acitalena alle lampade più moderne per i mina-tori, ecc.. Per la organizzazione agli addobbi e “il tutto fare”, per la riuscita della ”SETTIMANA CULTURALE” sono stati impegna-ti VOLONTARIAMENTE E GRATUITAMENTE per il loro amore per la città di Enna, non solo i componenti del Comitato ma TAN-TISSIMI cittadini che si sono messi a disposizione a collaborare per la riuscita dei 10 anni della SETIMANA CULTURALE che il Comitato SEMPRE RINGRAZIA TUTTI.
4 gennaio 2020 IL COMITATO
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