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Il Geopark Rocca di Cerere tra gli 11 Ecomusei istituiti in Sicilia dalla Regione

C’è anche il Geopark Rocca di Cerere tra gli 11 Ecomusei istituiti in Sicilia. Infatti il presidente della Regione Nello Musumeci ancora con la delega ai Beni Culturali ha firmato il decreto che istituisce questi nuovi importanti soggetti che potranno contribuire allo sviluppo turistico dell’isola. Insieme al Geopark Rocca di Cerere sono stati istituti “Mare memoria viva“ a Palermo e “Madonie” a Castellana Sicula, nel Palermitano; “Grotta del Drago” a Scordia, “Cielo e Terra” ad Acireale, “Riviera dei Ciclopi” ad Acicastello, “Valle del Loddiero” a Militello Val di Catania, in provincia di Catania; “I luoghi del lavoro contadino” a Buscemi-Palazzolo Acreide e “Iblei” a Canicattini Bagni, nel Siracusano; “Cinque Sensi” a Sciacca e “I sentieri della memoria” a Campobello di Licata, in provincia di Agrigento. L’Ecomuseo è una forma museale che mira a conservare l’identità culturale di un territorio. Così per il Geoparco Rocca di Cerere riconosciuto anche dall’Unesco arriva questo importante riconoscimento. La richiesta di candidatura a Ecomuseo dal Rocca di Cerere era stata presentata alla Soprintendenza di Enna nel 2017. Il suo territorio si estende nei territori dei comuni di Enna, Aidone, Assoro, Calascibetta, Nissoria, Leonforte, Piazza Armerina, Valguarnera e Villarosa. Il nome “Rocca di Cerere” è stato scelto in ragione dell’antica dedicazione di questo territorio alle divinità ktonie. Geologicamente l’area è caratterizzata da un’ampia diversità geologica. Il comprensorio offre un paesaggio con valli, fiumi, torrenti e laghi (tra cui il Lago di Pergusa, unico lago naturale siciliano e del mito di Proserpina), la presenza di due tra le maggiori aree archeologiche classiche del Mediterraneo, quali la Villa Imperiale Romana del Casale e la Polis Greca di Morgantina, oltre ad altri 150 siti archeologici tra cui il villaggio Bizantino di Canalotto e le Necropoli di Malpasso e Realmese risalente all’età del rame e del bronzo. Il territorio vanta, inoltre, l’unico Parco Archeologico Minerario dell’isola: Floristella-Grottacalda, numerosi altri giacimenti di archeologia industriale e ben 4 aree protette di notevole pregio storico-naturalistico (R.N.S. Lago di Pergusa, R.N.O. Monte Altesina, Rossomanno-Grottascura-Bellia e Monte Capodarso e Valle dell’Imera meridionale). Offre anche importanti manifestazioni come i riti della Settimana Santa di Enna o il Palio dei Normanni di Piazza Armerina, oppure la possibilità di praticare attività sportive in ambiente naturale (sci nautico, vela, canoa, free climbing, mountain bike, bird watcing, etc.) o di assaggiare i numerosi presidi tipici come il Piacentinu ennese, l’Olio extravergine d’oliva, la Pesca e la Fava larga di Leonforte, la Lenticchia nera, i dolci e i salumi ed altro ancora. Secondo il Governatore della Sicilia Nello Musumeci gli Ecomusei arricchiranno l’offerta culturale della Regione, rafforzando la rete degli attrattori turistici e coinvolgendo i territori e le comunità locali. Musumeci si è anche impegnato a emanare un provvedimento per le prime risorse necessarie per l’avvio del funzionamento di queste strutture.

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