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Zona Arancione Sicilia, Mancuso (FI) al sindaco Gambino (Caltanissetta): “Irrispettoso verso chi soffre.

Zona Arancione Sicilia, Mancuso (FI) al sindaco Gambino (Caltanissetta): “Irrispettoso verso chi soffre. Dovremmo pensare a percorso alternativo per dare un serio governo alla città”

Caltanissetta, 09/01/2021: “Altro che Musumeci svegliati, direi Gambino vai a dormire. È veramente un paradosso che il sindaco della penultima città d’Italia, Caltanissetta, la mia città e di tutti i nisseni, debba ascoltare le farneticazioni da parte di un primo cittadino che si lamenta perché il Presidente della Regione prende atto di come la pandemia, in attesa finalmente del vaccino, si preoccupa di tenere alta la tensione e soprattutto, di mantenere alto il livello di protezione della salute dei cittadini. Cosa fa Gambino, da sindaco oltre che da presidente della conferenza di tutti i comuni locali? Si lamenta, dicendo che siccome i casi nella sua città sono pochi, di quello che succede attorno a lui non importa. Ognuno si coltiva il suo orticello, ognuno vive o muore come vuole, tanto è affar suo? Come si può essere così superficiali? Come si può essere il leader rappresentativo di tutti gli altri comuni e affermare che a lui non interessa? Si faccia per ogni comune una singola zona rossa tanto io non ho bisogno? E se domani, malauguratamente ci sarà un altro focolaio a Caltanissetta – come è già stato all’inizio della Pandemia – cosa faranno gli altri suoi colleghi sindaci?”. Così commenta il deputato regionale di Forza Italia, on. Michele Mancuso, in merito alle parole del sindaco di Caltanissetta, Roberto Gambino, che critica la zona arancione rinforzata in Sicilia.

“Credo che a questo punto siamo al capolinea – continua il Parlamentare. Credo che Gambino debba cominciare a preoccuparsi di altro che della città di Caltanissetta, di cui tra l’altro non si preoccupa affatto. È finito il tempo del populismo o di far finta di preoccuparsi di un territorio parlando di amianto nella miniera di Milena, che non sa neanche dove si trova, piuttosto che di quella di Bosco, in cui non si è mai recato. La sua è solo ipocrisia, perché non tiene conto del fatto che i suoi colleghi e soci di partito a Roma, sono quelli che oggi stanno proponendo le zone di riserva di scorie nucleari in due siti della nostra provincia. Aspettiamo con attenzione le dichiarazioni da parte sua e da parte dei parlamentari nazionali del M5S sulla vicenda”.

“È arrivato il momento di prendere atto che da quando Gambino è sindaco, siamo la penultima ruota del carro nazionale – incalza il Deputato nisseno. A questo punto dovremmo cominciare a immaginare un percorso alternativo, che possa dare un governo vero alla città. Una rappresentanza istituzionale degna di questo nome, che guardi non solo al proprio orticello ma anche a quello del vicino. Siamo in un momento drammatico e non abbiamo bisogno di predicatori nel deserto, che per un attimo di notorietà sono anche capaci di sputare sentenze contro il Governo Musumeci e tutto il Parlamento regionale, all’interno del quale è presente anche il suo partito. Da mesi ci stiamo preoccupando ogni giorno di porre rimedio ai drammi che il Covid produce”.

“Gambino dovrebbe visitare qualche reparto di rianimazione o di malattie infettive di Caltanissetta prima di parlare – conclude Mancuso. Che si confronti con le forze dell’ordine, che rischiano ogni giorno la vita e che ogni giorno lavorano a difesa dei territori che lui suddivide per colori. Non è dignitoso nei loro confronti e soprattutto del personale sanitario che opera negli ospedali, sentir dire a un sindaco che, in base al colore di un territorio, possiamo più o meno tirare un sospiro di sollievo, tanto i drammi sono altrove, magari per accattivarsi le simpatie di qualche commerciante. Agli operatori economici non serve questo, serve ben altro. A Caltanissetta serve in primo luogo un ripristino vero, reale, funzionale e sostanziale del centro storico. Serve dare ciò che l’attuale Amministrazione comunale non ha mai dato: una vera boccata d’ossigeno per l’economia, la quale non è garantita dal mancato status di zona rossa. Siamo veramente preoccupati dinanzi a questo atteggiamento grottesco, che non ha nulla di istituzionale”.

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