WEBUILD: AL PRIMO FORUM EUROMEDITERRANEO DELL’ACQUA
INAUGURATO LO SPAZIO ESPOSITIVO “BUILDING A FUTURE WITH WATER”
LONGO (WEBUILD): “CRISI IDRICA SI PUÒ VINCERE: TECNOLOGIE E COMPETENZE CI SONO GIÀ”
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Credits: Webuild Image Library Lavori condotte idriche piana di Catania
· Webuild porta al Forum Euromediterraneo dell’Acqua la sua esperienza di leader mondiale nel settore delle infrastrutture idriche
· In mostra alcune delle opere più significative del Gruppo, realizzate anche attraverso la controllata Fisia Italimpianti: dalla Grand Ethiopian Renaissance Dam in Etiopia ai dissalatori che forniscono acqua a milioni di persone nel mondo
Roma, 29 settembre 2026 – La sicurezza idrica si decide con decenni di anticipo, con una risposta alla crisi idrica che passa dalle infrastrutture. È su questo terreno che si confrontano istituzioni, organizzazioni internazionali, imprese e comunità scientifica al primo Forum Euromediterraneo dell’Acqua, in corso alla Nuvola di Roma, dove Webuild ha inaugurato oggi lo spazio espositivo temporaneo “Building a Future with Water. Turning Scarcity into Opportunity”.
Da oltre un decennio al primo posto nel settore Water nelle classifiche della rivista americana Engineering News-Record (ENR), il Gruppo ha realizzato 320 dighe e impianti idroelettrici nel mondo. Con Fisia Italimpianti, la società del Gruppo specializzata nella dissalazione e nel trattamento delle acque, fornisce inoltre acqua a circa 20 milioni di persone.
All’inaugurazione hanno partecipato il Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Antonio Tajani e il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin. Per Webuild è intervenuto Michele Longo, Group Chief Bidding & Engineering.
“Il mondo non è a corto d’acqua, è a corto di infrastrutture”, ha dichiarato Longo. “Mancano opere per trattenerla, renderla disponibile quando serve, distribuirla, depurarla e, dove necessario, produrla dal mare. È una differenza decisiva, perché significa che questa sfida ha una soluzione: le tecnologie e le competenze esistono già”. Una sfida che nel Mediterraneo è ancora più urgente: qui vive il 7% della popolazione mondiale, ma si concentra appena il 3% delle risorse di acqua dolce del pianeta.
“Le opere da sole non bastano. L’acqua richiede una strategia di lungo periodo e non si può affrontare solo nell’emergenza”, ha proseguito Longo. “Una grande infrastruttura può richiedere dieci anni tra progettazione e costruzione e poi restare in servizio per un secolo, al servizio di agricoltura, energia, industria e, soprattutto, della qualità della vita delle persone. Dove accumulare, quali reti rinnovare, dove dissalare, quali fiumi risanare: sono scelte da fare oggi, non quando la crisi è già arrivata”.
Lo spazio espositivo, nato sulla scia di EVOLUTIO MUSEO, il museo digitale delle infrastrutture di Webuild, racconta come l’acqua, quando arriva, cambia la vita delle persone. Immagini immersive, installazioni multimediali e grandi fotografie accompagnano il visitatore lungo l’intero ciclo dell’acqua: dalle dighe che la trattengono ai dissalatori che la producono dal mare, dalle reti che la distribuiscono ai sistemi che la depurano, fino agli impianti idroelettrici che la trasformano in energia.
Tra le opere in mostra, la Grand Ethiopian Renaissance Dam (GERD) in Etiopia, una delle più grandi infrastrutture idroelettriche al mondo, il tunnel idraulico sotto il Lake Mead negli Stati Uniti per la sicurezza idrica dell’area di Las Vegas e il Sistema Riachuelo in Argentina per il recupero ambientale di uno dei bacini urbani più inquinati del Paese.
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Webuild è leader globale nella realizzazione di grandi infrastrutture complesse per la mobilità sostenibile, l’energia idroelettrica, la gestione e produzione dell’acqua e l’edilizia green. Un posizionamento riconosciuto anche dalle classifiche di ENR (Engineering News-Record), di riferimento per il settore delle costruzioni, che nel 2026 confermano Webuild al primo posto mondiale nel settore Water e la collocano tra i primi dieci operatori su scala globale nel settore Transportation. Webuild contribuisce alla realizzazione di opere che trasformano territori e comunità, generando valore economico, sociale e ambientale nel lungo periodo. Presente in circa 50 Paesi con una forza lavoro di oltre 85.000 persone tra personale diretto e di terzi, il Gruppo può contare su oltre 120 anni di storia e su più di 3.700 progetti completati. Il suo track record include 13.686 chilometri di ferrovie, 895 chilometri di metropolitane, 82.708 chilometri di strade e autostrade, 1.023 chilometri di ponti e viadotti, 3.466 chilometri di gallerie e 320 dighe e impianti idroelettrici. Webuild ha realizzato alcune delle opere più iconiche a livello internazionale, tra cui la Grand Ethiopian Renaissance Dam (GERD), l’espansione del Canale di Panama, il Long Beach International Gateway negli Stati Uniti, il Secondo Ponte sul Bosforo in Turchia e il progetto di risanamento ambientale Riachuelo in Argentina. Ha inoltre contribuito allo sviluppo di avanzati sistemi di mobilità urbana in grandi capitali internazionali, tra cui Copenaghen, Parigi, Roma, Milano, Napoli, Doha, Salonicco e Riyadh. Il Gruppo è oggi impegnato nella realizzazione di alcune delle più strategiche infrastrutture in Italia e nel mondo, tra cui la Nuova Diga Foranea di Genova, la Galleria di Base del Brennero, l’Autostrada Pedemontana Lombarda, la Linea C della Metro di Roma, tratte delle direttrici ferroviarie ad alta velocità e alta capacità Genova–Milano, Verona–Padova, Napoli–Bari, il Nuovo Itinerario Palermo–Catania–Messina, oltre a progetti come l’impianto idroelettrico Snowy 2.0 in Australia e tratte rilevanti del Grand Paris Express in Francia e della metro di Riyadh in Arabia Saudita. Al 31 dicembre 2025, il Gruppo ha registrato ricavi totali per €13,6 miliardi. Al 30 giugno 2026, il portafoglio ordini complessivo ammonta a €53,7 miliardi, con oltre il 95% del backlog costruzioni riferito a progetti allineati agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite. Con sede in Italia e soggetta ad attività di direzione e coordinamento di Salini Costruttori S.p.A., Webuild è quotata alla Borsa di Milano (WBD; WBD.MI; WBD:IM).

