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Villa Palagonia tra mostri e muostruosi pensieri. di Sabrina Gianforte

Villa Palagonia tra mostri e muostruosi pensieri. di Sabrina Gianforte

Con tanto impegno è mantenuta e in fase di recupero, come ci conferma l’amministratore Antonio Mineo, Villa Palagonia una delle attrazioni di Bagheria al centro di inutili polemiche, sterili che non possono far altro che destabilizzare un percorso di rinascita culturale in atto .
Riportiamo le dichiarazioni fatte:
In relazione agli articoli pubblicati da PalermoToday e Sicilmed TV a firma Teresa Molinaro, con contenuti diametralmente opposti, l’amministrazione di Villa Palagonia sente di dover intervenire ed esprimere la propria visione delle cose.
È un dato che a noi non risulti alcun passaggio della Signora Molinaro, dal momento che in rispetto della situazione pandemica che stiamo vivendo, ci occupiamo di far compilare e firmare delle autocertificazioni anticovid a tutti i visitatori della Villa e non abbiamo avuto alcun riscontro tra queste della suddetta. Ciò ci induce a ritenere che la Signora sia entrata nelle ore di chiusura al pubblico (dalle 13.00 alle 16.00), come si evince dalle immagini contenute nell’articolo che non mostrano altri visitatori. Si nutrono dubbi pertanto anche sul pagamento del biglietto da lei stessa citato, salvo prova contraria. Tutto questo va sottolineato dal momento che la Villa da sempre è stata abitata da alcuni comproprietari e ci pare inevitabile il fatto che a casa propria si possa accedere con le auto o che, per lo meno nell’intervallo di chiusura, tra le 13.00 e le 16.00, gli stessi proprietari abbiano la facoltà di occuparsi di incombenze inevitabili della vita quotidiana quali possono essere lo stendere i panni o un momento di relax. Siamo quindi certi che le foto scattate immortalino proprio quei momenti in cui nessun visitatore ha accesso alla Villa. A meno che qualcuno degli stessi residenti abbia fatto entrare la Signora Molinaro proprio durante quelle ore di chiusura al pubblico. Siamo senza dubbio consapevoli dello stato di conservazione di questa splendida dimora storica di proprietà totalmente privata, ma da oltre 30 anni è l’unica struttura di valore che sia aperta al pubblico tutti i giorni. Ciò evidentemente comporta costi, impegno e, nonostante ciò, i proventi che vengono destinati esclusivamente al mantenimento del bene, non consentono un ideale ripristino di tutta la struttura, che comunque non risulta “pericolante”, a dispetto di quanto scritto. I proprietari infatti non sono destinatari di distribuzione di utili, pur pagandone le relative imposte. Sembra anche inverosimile che l’occhio attento della Signora Molinaro non si sia soffermato, per esempio, su alcuni interventi recentemente eseguiti, e mi riferisco ad esempio al rifacimento totale del tetto di copertura del primo locale opposto alla chiesa da dove si dipartono le sculture dei mostri, e poi ancora al rifacimento totale della copertura dei locali della sacrestia della chiesa stessa, realizzata anche grazie al contributo volontario dei parrocchiani frequentanti le messe domenicali. È evidente quindi che segnali significativi vi sono, basta saperli e volerli individuare.
Inoltre, al fine di fare chiarezza sulla tanto discussa non adesione di Villa Palagonia alle Vie dei Tesori, programmate per il mese di settembre a Bagheria, si vuole specificare che è per decisione propria, presa quindi in totale autonomia, basata su considerazioni di natura organizzativa, produttiva e di sicurezza, quella di non partecipare al progetto, e non certo per l’ingenerosa ipotesi formulata dalla Signora Molinaro di presunta inadeguatezza del bene monumentale. Non mi sento di commentare oltre circa la molla che abbia spinto la Molinaro ad esprimersi con toni e parole tanto dure quanto immeritate, e per certi versi anche false. Mi stupisco soltanto della singolarità del fatto che a questo articolo ne sia seguito un altro a distanza di pochissimi giorni, che ci strappa letteralmente dalle mani di Caronte e ci consegna al più elevato dei cieli di Dante, accanto alla sua amata Beatrice. E così a distanza davvero di pochi giorni, la stessa mano ha esaltato, in un altro articolo, la bellezza di Villa Palagonia.
Quindi che si decida una volta per tutte se Villa Palagonia per lei debba essere la “quintessenza del degrado” oppure un “conturbante gioiello barocco”. In ogni caso ce lo faccia sapere: villapalagonia@villapalagonia.it

Antonio Mineo, amministratore di Villa Palagonia

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