Ieri sera il Consiglio Comunale e nello specifico le opposizioni, ha votato e bocciato la proposta dell’Amministrazione di modifica dello Statuto del Consorzio Ente Autodromo di Pergusa, proposta che, udite udite, aveva ad oggetto la proroga di un anno rispetto alla previsione originaria.
E oggi assisto sulla stampa ai soliti lamenti della maggioranza. Troppo facile per i gruppi di maggioranza scaricare, al solo fine di nascondere l’incapacità politica di chi avrebbe dovuto avere e dovrebbe avere una visione chiara rispetto al rilancio dell’Ente Autodromo, la responsabilità della fuoriuscita del Comune di Enna dall’Ente Autodromo a chi ha avuto il coraggio di votare contro la proposta di proroga.
Troppo facile scaricare, oggi, la responsabilità della fuoriuscita del Comune di Enna dall’Ente Autodromo a chi ieri ha avuto il coraggio di votare contro il nulla.
La verità è che il rilancio dell’Ente Autodromo non è mai stato tra le priorità di questa Amministrazione. La verità è che il rilancio dell’Ente non era tra gli obiettivi del programma del sindaco e se lo era è un obiettivo miseramente fallito, diversamente non si spiega la ragione per la quale si arriva in aula a due giorni dalla scadenza con una proposta di proroga e per quanto mi riguarda, poco importa se di uno, due o tre anni, il ragionamento non cambia.
Ingiustificabile e ingiustificato – atteso che il sindaco non ha ritenuto degna di risposta la mia domanda in tal senso – il ritardo con cui arriva in commissione la proposta di modifica dello statuto dell’Ente Consortile di cui ricordo il Sindaco è Presidente. Ingiustificabile e ingiustificata l’assenza del sindaco in Commissione due giorni fa, ad ulteriore dimostrazione dell’approccio assolutamente disinteressato dimostrato alla questione.
E’evidente che sull’ Ente Autodromo l’accentratore ha deciso che è meglio delegare, non le azioni ma le colpe.
E no, non ci sto! Il Consiglio Comunale non può essere chiamato in causa solo quando si devono scaricare le responsabilità politiche che invece hanno altri, facendo appello alle prerogative del Consiglio e quando si tratta di prendersi i meriti di un risultato positivo come l’accordo con l’Università che prevede il trasferimento di una facoltà ad Enna Alta la conquista è dell’Amministrazione e di chi la sostiene, dimenticando il ruolo fondamentale che in tutto ciò ha avuto il Consiglio.
Bisogna avere il coraggio di dire la verità. La proroga serviva solo a rimandare il problema, a scaricare la patata bollente nelle mani di chi sarà il successore di Dipietro.
La verità è che ieri chi ha votato contro, a differenza dell’Amministrazione e dei gruppi di maggioranza, ha avuto il coraggio di decidere di dare uno scossone a qualcosa che è ben lontano da ciò che tutti ricordiamo la ragion d’essere dell’Ente Autodromo e che, per quanto mi riguarda, auspico ritorni al suo antico splendore.
Giusy Macaluso (consigliere comunale)
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