IL SINDACO DISCUTE DI CULTURA, GIOVANI, ECONOMIA E SPORT: IL PASSATO ED IL PRESENTE SI FONDONO PER TRATTARE DI UN NUOVO FUTURO.
Ieri 15 settembre il sindaco uscente Maurizio Di Pietro ha discusso in un incontro pubblico su cultura, giovani, sport ed economia. L’incontro, inizialmente fissato presso Piazza Duomo, è stato spostato al Caffè Letterario Al kenisa a causa delle incerte condizioni metereologiche. La discussione si è incentrata inizialmente sulla cultura e su tutti i vantaggi che una moderna gestione può trarre da essa ed è stata definita la “Stella Polare dell’Amministrazione”. Questo “settore”, racconta Dipietro, non è mai stato gestito a dovere negli anni e solo nell’ultimo periodo sembra essere in una lenta ma incitante ricrescita. La città sotto quest’aspetto è “Stata gestita con ingenuità dalle gestioni precedenti” ed il lavoro non svolto nel passato ha impedito al sindaco e la sua squadra di candidare l’urbe a “Capitale italiana della cultura”. La città, come ammette Dipietro, non era pronta ad una simile avventura per problemi legati ad alcuni punti della gestione urbana come, ad esempio, i rifiuti. Forse, in futuro, Enna verrà candidata a “Capitale italiana della cultura” anche se ad oggi questa non è una probabilità, né tantomeno una possibilità, bensì un’utopia. L’attuale sindaco ha garantito l’apertura di due musei che verranno inaugurati nei prossimi giorni. Uno è un museo multimediale dedicato al mito, l’altro un’esposizione tradizionale sulla religione nostrana. Ad affascinare di più, sicuramente, è il museo multimediale del mito che verrà presentato per la prima volta giorno 29 e che, sempre nella giornata di ieri è stato visitato dal sindaco in persona, il quale ha verificato l’attuale stato della struttura e la sua complessa organizzazione. Il primo cittadino ha garantito un’esperienza unica e coinvolgente, affermando di essere entusiasta. Il progetto è stato redatto da una società romana e sarà il primo museo multimediale in Italia dedicato a culti e credenze mitologiche. Il secondo museo è rimasto un po’ nell’ombra: non è stata annunciata alcuna data d’apertura ed il contenuto nella sua totalità resta, con le informazioni diramate ieri, un’incognita. Tuttavia, per quello che si conosce, tratterà delle usanze e delle funzioni religiose nostrane, creando un collegamento tra gli antichi culti paganti ed i più recenti (ma sicuramente non moderni) culti cristiani. Il pensiero fondamentale della comunità ennese viene, comunque, rivolto all’Alessi, storico museo chiuso una decina di anni fa: “Il museo Alessi non è di proprietà comunale e dunque sarà difficile riaprirlo”. In ogni caso la cultura oltre al fine socio-didattico avrà anche quello economico: “Quando si crea ricchezza tutti ne beneficiano” commenta Dipietro. La missione dell’attuale gestione è quella di tenere più giovani possibili, creando impiego. Un messaggio viene rivolto anche ai giovani ennesi risiedenti all’estero: “Il comune può organizzare per loro occasioni di lavoro ma la politica del lavoro è ormai globale”. Nonostante la questione dei ragazzi nativi emigrati all’estero sia scottante e brutalmente attuale, il capo della gestione corrente ha preferito non soffermarsi più di tanto. “Se un ragazzo dall’estero dovesse tornare nel suo suolo natio e dovesse trovare lavoro, io sarei orgoglioso” ha detto Dipietro. Tuttavia, non sono state avanzate delle proposte o dei piani in grado di viaggiare in concomitanza con le esigenze della politica globale del lavoro. Impiego ed entrate, oltre che dal turismo, possono essere prodotti dall’università Kore di Enna. Come risaputo, da anni si lotta per portare una facoltà dell’università ad Enna Alta. In questo modo si trarrebbero un discreto numero di vantaggi sia per le entrate comunali sia per gli affittanti degli immobili. Sul fatto che ancora nessuna facoltà è stata trasferita nella parte alta di Enna è per Dipietro “Un problema grave” ed ammette che anche lui ha tentato, fallendo, di convincere i piani alti del polo a far spostare un corso di studi da Enna Bassa ad Enna Alta. Nonostante gli sforzi per “Loro non ci sono le condizioni”. Nel caso in cui la Kore dovesse decidere di trasferire una sua facoltà in un locale ad Enna Alta il sindaco ha annunciato che la gestione si farà trovare pronta e che, grazie all’”Agenda Urbana”, verranno investiti migliaia di euro su bus elettrici per andare incontro alle esigenze degli studenti. Inoltre: “Quando la Kore ha costruito la sua biblioteca avrei voluto che sfruttassero il monastero delle benedettine”. La struttura in questione –come sostenuto dal sindaco- è ormai del tutto perduta e si allontana la possibilità che possa essere ripresa e curata: “Il monastero ha bisogno di un intervento di più di venti milioni di euro”. La cifra è stratosferica e, al momento, risulta impossibile richiedere finanziamenti europei o pagare di propria tasca l’operazione miracolosa di cui la struttura necessita. Comunque è stato assicurato che si stanno restaurando altri edifici destinati a scopi ed iniziative culturali. Anche lo sport potrebbe portare cospicui introiti alle casse dell’amministrazione. Nell’ultimo mese, infatti, le entrate comunali hanno registrato una grossa entrata da parte di “Una società semi-professionistica” che ha “affittato” il manto sintetico di Pergusa per svolgere serenamente la preparazione atletica in vista dell’entrante stagione. Tra poco verranno aperti anche i campetti del cimitero e del “Pisciotto”. Il vecchio impianto utilizzato da società calcistiche e rugbystiche “Don Bosco” è stato trasformato in nuovi campi di calcetto, basket e pallavolo che verranno dati in gestione molto probabilmente a privati. Inoltre, si cercherà di provvedere alla costruzione di un nuovo “Palazzetto dello Sport” in grado di ospitare più discipline sportive e di sfamare le sempre maggiori esigenze di compagini impegnate nella sfida con la modernità. Lo scopo principale è quello di “Garantire ai ragazzi una seria attività agonistica”. Ecco quali sono i principali obiettivi della gestione uscente in caso di riconferma: “Continuare a lavorare sulla cultura seguendo la strada tracciata; trasferire una o due facoltà universitarie ad Enna Alta; garantire attrezzature sportive sempre migliori”. Inoltre, il sindaco ha anche annunciato che le attività e le associazioni culturali continueranno ad essere finanziate in caso di riconferma e che si cercherà di valorizzare al massimo gli artisti e gli artigiani autoctoni.
Matteo Franco Russo


