UN PROVVEDIMENTO IN FAVORE DELLE FAMIGLIE
Dopo tanto parlare e tanti studi il governo ha deciso di corrispondere alle famiglie un assegno unico mensile di eu 167,5 per ogni figlio.
Per pervenire ad un risultato cosi preciso diverse commissioni avranno lavorato per anni.
L’importo determinato è semplicemente ridicolo; si poteva arrotondare a eu 170 o, meglio per il governo, a eu 160.
Di questi problemi è ricca la nostra casistica.
Ho voluto riesumare una mia nota scritta il 2 gennaio 2014, pubblicata su diversi giornali on line e inserita alla pagina 125 del mio primo volume di Cronaca e riflessioni sulla politica italiana, che integralmente riporto:
2 gennaio 2014
SERIETÀ E PRECISIONE DEL GOVERNO
In una “pillola estiva” pubblicata il 24 luglio scorso su questa stessa rubrica, segnalai la precisione del Ministro dell’Economia Fabrizio Saccomanni che, nel comunicare che il Governo aveva finalmente deciso di pagare i debiti della pubblica amministrazione, ne precisava l’importo in € 15.692.258.982, dimenticando di indicarne pure i centesimi.
Cosa molto strana, dal momento che siamo stati abituati alle espressioni “circa”, “oltre”, con differenze di svariati milioni.
Ma questa precisione pare che sia divenuta una importante arma del Governo, per apparire preciso e serio nelle proprie determinazioni.
Per questo motivo continua ad insistere su questa strada adottando un simile comportamento, in sede di decreto “mille proroghe”, nel capitolo riguardante le pensioni d’oro.
Nonostante un analogo provvedimento fosse stato bocciato dalla Corte Costituzionale viene ugualmente riproposto, però, con una sostanziale modifica: il contributo di solidarietà del 6% per la parte eccedente 90.000 Euro nel provvedimento bocciato viene portato a 90.168 nel provvedimento recentemente adottato; del 12% per la parte eccedente 128.000 Euro nel provvedimento bocciato viene portata a 128.811,80 Euro nel nuovo provvedimento.
Che fatica fare questi calcoli!
In compenso, però, nel giugno scorso per trovare le risorse necessarie per proseguire gli interventi di ricostruzione dell’Abruzzo, il Governo pensò di arrotondare l’importo delle marche da bollo di euro 1,81 e di euro 14,62 portandole rispettivamente a euro 2,00 ed a euro 16,00.
Ogni tanto uno sprazzo di normalità ci vuole!
angiolo alerci


