UN EVENTO EPOCALE
RITORNA AD ENNA DOPO 1200 ANNI, GIOVANNI, SANT’ELIA JUNIORE
Donata una reliquia alla città natale
del santo asceta e taumaturgo ennese
“Ogni singolo frammento, rappresenta il corpo nella sua interezza”
(dai padri della chiesa, Mons. Milito, Enna 17.08.2023)
17 agosto 2023 solennità di sant’Elia si è vissuto ad Enna un evento epocale, il ritorno di Giovanni, sant’Elia, il santo asceta e taumaturgo ennese che dopo 1200 anni, ritorna nel luogo dove è nato con un frammento del suo corpo. Il dono della reliquia è certamente un evento unico, per la portata e il significato spirituale del dono, che corona solennemente l’anno giubilare eliano appena concluso.
L’arrivo ad Enna della reliquia di sant’Elia, un frammento osseo ci richiama all’interezza del suo corpo e della sua singolare e splendida figura di asceta, perché in
“Ogni singolo frammento, è rappresento il corpo nella sua interezza” un’espressione eloquente dei padri della Chiesa ripresa da Mons. Francesco Milito vescovo di Oppido Mamertina – Palmi nell’omelia del pontificale presieduto il 17 agosto scorso in occasione della solennità di sant’Elia, nel 1200° anniversario della nascita del santo ennese.
Mons Milito e Mons Gisana in questi anni hanno incoraggiato e seguito con attenzione e paterna bontà gli sviluppi dei rapporti tra la Sicilia e la Calabria, tra la terra d’origine e la terra d’elezione del santo, per cui la richiesta della reliquia tanto desiderata e attesa ha trovato nel cuore amorevole di Mons. Milito un positivo riscontro.
Con il dono della reliquia alla città di Enna il vescovo Milito incide in modo indelebile il suo nome nella nostra storia ecclesiale e cittadina.
All’inizio della celebrazione il reliquiario è stato consegnato da Mons. Francesco Milito al nostro vescovo Mons. Rosario Gisana, nel reliquiario è contenuto il prezioso reperto, due frammenti di ossa di Sant’Elia della grandezza di 3 cm, una reliquia di prima classe, un termine tecnico per indicare che si tratta di parte del corpo di un santo.
I frammenti sono stati prelevati dai reliquiari argentei del 1603 conservati nella Basilica Minore – Santuario “Madonna dei Poveri” di Seminara (Rc).
Il reliquiario è stato portato ad Enna e poi presentato all’altare da don Domenico Caruso, rettore della Basilica e custode delle reliquie di sant’Elia di Enna, il quale ha guidato un pellegrinaggio eliano, con un nutrito gruppo di famiglie e giovani seminaresi.
Hanno concelebrato al solenne pontificale il vicario di zona, Palmi – Monte Sant’Elia don Giuseppe Sofrà che, con don Filippo Marotta hanno pazientemente tessuto da tempo i rapporti tra la Calabria e la Sicilia, il segretario del vescovo don Antonino Nicolaci, don Filippo Salerno che succederà a don Filippo Marotta nella parrocchia san Tommaso, don Salvo Rindone padre spirituale del seminario e autore del volumetto su Sant’Elia di Enna, il parroco del Beato Girolamo De Angelis don Sebastiano Rossignolo, don Giuseppe Di Rocco Arciprete – parroco di Calascibetta, il guardiano dei frati conventuali Fra Daniele Lo Nigro e Fra Tonino Arena parroco di Pergusa, Fra Di Liberto Domenico dei frati minori e i diaconi Rosario Carrozza, Francesco Restuccia, Mimmo Cardaci e Salvatore Orlando, Fra Francesco Ferdico.
Alla celebrazione ha partecipato le delegazioni della Chiesa Ortodossa Ecumenica e di Romania, Padre Giovanni Amante, Padre Egidio Calì e Padre Bogdan.
Hanno assistito al pontificale il vicario del prefetto Giuseppe Sindona, il sindaco della città Maurizio Dipietro artefice del gemellaggio Enna, Palmi e Seminara, il sindaco di Seminara Giovanni Piccolo, il vice questore Giuseppe Anzalone, il tenente dei Carabinieri Di Stefano Antonio.
La liturgia è stata animata dalla splendida performance della corale Ecclesia Mater della Chiesa Madre – Arcipretura di San Cataldo (CL) diretto da Monica Battaglia.
La solenne celebrazione si è conclusa con il toccante rito della Chiusura della Porta Santa che ha segnato la conclusione dell’anno eliano, un anno straordinario, ricco di eventi che l’hanno fortemente caratterizzato: la firma del gemellaggio “Sulle orme di sant’Elia” tra i comuni di Enna, Palmi e Seminara, accomunati dalla storia locale alla memoria del santo ennese; il pellegrinaggio della chiesa Ortodossa, guidato dal Metropolita PolyKarpos, e il convegno svoltosi lo scorso mese di maggio, durante il quale sono stati presentati importanti approfondimenti sulla vita del santo.
Si conclude così l’anno eliano che è stato per tutti un’occasione provvidenziale per riscoprire la figura del santo asceta e taumaturgo ennese, la cui vita e testimonianza di fede, appartenenti al patrimonio culturale e spirituale della nostra città, sono state a lungo dimenticate.
W. Sant’Elia di Enna
W. le città di Enna, Palmi e Seminara
Francesco Gatto
(foto Biagio Virlinzi)

