“Un attacco che può incendiare il mondo”: Don Bosco 2000 condanna l’azione militare di Israele contro l’Iran
Piazza Armerina (EN)
14 giugno 2025
Le notizie delle ultime ore destano profonda preoccupazione. L’attacco militare sferrato da Israele contro l’Iran rappresenta un’escalation gravissima in uno scenario internazionale già fragile e segnato da tensioni crescenti.
L’Associazione Don Bosco 2000 condanna con fermezza l’azione guidata dal premier Benjamin Netanyahu, giudicandola una violazione evidente del diritto internazionale e un gesto irresponsabile che rischia di trascinare il mondo in un conflitto globale.
“Non si può attaccare uno Stato sulla base di presunte intenzioni. Il diritto internazionale parla chiaro: l’uso della forza è legittimo solo in risposta a un’aggressione armata concreta. Questo attacco è fuori da ogni legalità e logica di pace”, dichiara Agostino Sella, presidente dell’Associazione.
L’articolo 2 della Carta delle Nazioni Unite vieta l’uso della forza nelle relazioni internazionali, se non per legittima difesa. “Le guerre preventive non hanno giustificazione: Netanyahu ha superato ogni limite, mettendo a rischio milioni di vite umane”, aggiunge Sella.
Il presidente lancia un appello urgente: “Serve ora una risposta chiara della comunità internazionale. Bisogna lavorare in modo forte per una de-escalation, perché in gioco ci sono le vite di civili innocenti, uomini, donne e bambini che non desiderano un conflitto globale”.
Don Bosco 2000 richiama i leader delle grandi potenze alla responsabilità e al dialogo. “Siamo ancora in tempo per fermare questo disastro annunciato. È il momento del coraggio diplomatico, non dell’arroganza militare. La pace non si costruisce con le bombe”, conclude Sella.
L’Associazione rinnova il suo impegno per la promozione della pace, della giustizia e del rispetto tra i popoli. La guerra non può essere mai la soluzione.


