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Turismo e Coronavirus; La presidente provinciale Guide Turistiche Sabrina Murgano "La crisi si supera facendo un grande lavoro di squadra"

L’intervista a Sabrina Murgano presidente dell’Associazione provinciale Guide Turistiche che ci fa una disamina attuale sul comparto turistico e sulle sue prospettive future.
Il turismo da sempre è uno dei settori trainanti dell’economia italiana ed incide in modo importante sul Pil. Ed anche con tante disfunzioni nel sud Italia lo è ancora di più. Cosa è successo da un mese a questa parte in questo settore
In realtà siamo fermi da quasi due mesi , quella del 2020 era sulla carta una stagione piena di prenotazioni. Avevamo già presentato un progetto per la settimana santa al Comune, che avrebbe in diverse formule previsto la presenza di guide abilitate dislocate in più punti della città per offrire due itinerari diversi , è saltato tutto. Lo sconforto per i primi giorni ha avuto il sopravvento , abbiamo visto sfumare anni di lavoro in poche ore. E mail che arrivavano le prime settimane erano di sole cancellazioni . Il nostro reddito è stato azzerato e sarà una ripresa molto lenta e difficile . Io ho smesso di contare le cancellazione dopo la 50 mail di cancellazione , staremo fermi sino all’autunno e il turismo internazionale sarà il più difficile da recuperare .
In provincia di Enna malgrado i tanti problemi arrivano non meno di 500 mila visitatori ogni anno anche se si tratta sempre di turismo mordi e fuggi. Ma in questo momento si è tutto fermato. In particolare tutto quello che era legato al periodo pasquale. Quasi sono state le ripercussioni.
Il turismo mordi e fuggi al quale ti riferisci è strettamente legato alle aree archeologiche ricadenti nel territorio provinciale, normalmente chi organizza le escursioni o “gite domenicali” ad Enna associa sempre altro per “riempire “la giornata. Le aree archeologiche e i musei sono stati chiusi il 7 marzo, giorno 6 marzo eravamo grazie al direttore Calascibetta , riusciti a trovare una sorta di soluzione tampone per garantire un pò più di sicurezza durante le visite ma neanche dopo 24 ore dal nostro incontro è arrivato l’ordine di chiusura totale . Il nostro lavoro , è strettamente legato al contatto con i fruitori , non si può pensare ad una visita guidata senza interazione tra il gruppo e la guida turistica .
Il comparto del turismo è costruito sui numeri e quindi su flussi, gente che viaggia a gruppi anche se non si disdegna il turismo fai da te anche a coppia ed a piccoli gruppi. Ma è fuori di dubbio che quello legato ad esempio a determinare fasce di età come quello degli anziani è legato al turismo organizzato. Come si ci può organizzare per il futuro.
Se nessuno viaggia i danni non sono solo per chi lavora direttamente nel settore come le guide turistiche , gli accompagnatori , gli ncc, noleggiatori di pullman , i ristoratori, gli albergatori etc , il danno ricade a cascata sull’intera comunità. Chi decide di soggiornare in città normalmente necessitò oltre che di una struttura ricettiva anche di servizi ausiliari, serve il bar, il giornalaio, il tabaccaio, il negozio con souvenirs o la bottega con i prodotti tipici, spesso i singoli non si rivolgono alle guide abilitate, scelgono il fai da te o si affidano a info trovate su internet. Ancora prima della pandemia avevamo già iniziato un interessante rapporto di dialogo e collaborazione con Giuseppe Nicoletti presidente dell’Associazione strutture extra alberghiere .Il nostro incontro casuale durante la Giornata internazionale della Guida turistica dello scorso mese di febbraio, ha dato il via ad un interessante scambio di idee che ci ha già portati ad una primo tavolo tecnico , i nostri progetti sono momentaneamente bloccati dalla situazione attuale. la nostra politica è che uniti riusciremo a riprenderci.
Serve fare squadra ed è quello che faremo. E’ utile una forte interazione tra le Associazioni locali , professionisti del settore e le istituzioni. Ho già avuto modo di confrontarmi con l’assessore Colianni , le idee sono tante , la disponibilità è totale, stiamo quindi cercando, compatibilmente con gli impegni istituzionale e lavorativi di tutti di trovare un modo per creare un tavolo tecnico stabile con un gruppo di lavoro che si occupi del comparto turistico a tempo pieno .
E’ chiaro che dal prossimo 3 maggio dovrà cambiare radicalmente la cultura del fare turismo sia per il fruitore che per l’organizzatore di servizi che vanno dall’evento in se per che per gli stessi servizi materiali ed immateriali legati al comparto. Cosa prevedi?
Per rispondere alla tua domanda , il mio invito è quello di rivolgersi sempre a persone qualificate, a professionisti del settore che sapranno meglio suggerire itinerari di visita in sicurezza, gli agenti di Viaggio ennesi e della provincia sono pronti a ripartire cosi come gli albergatori e i ristoratori. Non basta organizzare un gruppo e noleggiare un bus per are turismo, c’è dietro un mondo intero, cerchiamo quindi di rivolgerci a chi ha le competenze e le abilitazioni per evitare di cadere nel gioco dell’abusivismo, che è deleterio per tutti .
In provincia di Enna per ripartire cosa è necessario?
La tua ultima domanda è veramente difficile , alla nostra provincia manca tanto, la fruibilità dei monumenti è sempre stata difficile e adesso ancora di più. Servirà studiare delle soluzioni che mettano i visitatori nelle condizioni ideali di visita con una distanza di sicurezza, servirà maggiore cura e igiene degli ambienti molto frequentati, e certamente bisognerà ristudiare il modo di lavorare di molti di noi. Si parla già dei pullman che non potranno più viaggiare a pieno carico, noi guide sicuramente non potremo più avere grandi gruppi, i nostri musei e le nostre aree archeologiche dovranno essere riviste in toto. Morgantina sarà forse la più semplice da fruire essendo all’aperto, cosi come il villaggio Bizantino di Calascibetta, le necropoli, Floristella. Le visite ai centri storici con l’ausilio degli auricolari saranno sicuramente più gestibili. l’unica soluzione è a mio avviso un LAVORO DI SQUADRA.

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