Trasporti in Sicilia – La FAISA-CISAL chiede un incontro urgente agli Ispettorati del Lavoro di Palermo, Catania ed Enna per le gravi criticità
riscontrate nelle aziende Interbus, Etna Trasporti, Autolinee Segesta e Autoservizi Russo
La FAISA-CISAL, a seguito delle numerose segnalazioni già inoltrate e tuttora prive di riscontro concreto, comunica di aver inviato un
documento ufficiale agli Ispettorati del Lavoro di Palermo, Catania ed Enna e di aver contestualmente richiesto un incontro con il Dirigente
Generale dell’Ispettorato del Lavoro di Palermo.
L’iniziativa riguarda le aziende Interbus S.p.A., Etna Trasporti S.p.A., Autolinee Segesta S.p.A. e Autoservizi Russo S.r.l., oggetto di ripetute
segnalazioni da parte della scrivente Organizzazione Sindacale in merito a presunte irregolarità nei tempi di lavoro, nella sicurezza, e nella
corretta applicazione delle normative contrattuali e delle condizioni di esercizio.
L’obiettivo dell’incontro è quello di comprendere lo stato delle verifiche in corso, fornire ulteriori elementi istruttori e sollecitare un
intervento deciso volto a tutelare i lavoratori e garantire il rispetto delle regole.
Molte le lamentele che leggiamo quotidianamente sui social da parte di sindaci, cittadini e rappresentanti politici, che denunciano
disservizi, soppressioni di corse e carenze strutturali del servizio pubblico locale.
A nostro avviso, le istituzioni dovrebbero intervenire in maniera compatta e responsabile per garantire un trasporto pubblico essenziale che
sia sicuro, efficiente e trasparente, assicurando l’effettiva esecuzione delle corse finanziate dai bandi di gara e il rispetto dei tempi di
percorrenza stabiliti.
Purtroppo, ad oggi, nessuna risposta concreta è pervenuta alla scrivente in merito alle numerose segnalazioni inviate.
Come sindacato, continueremo a chiedere chiarezza e trasparenza, nella convinzione che solo un controllo serio e coordinato possa
restituire dignità al settore e fiducia ai cittadini siciliani che ogni giorno si affidano al trasporto pubblico.
È inaccettabile, dichiara Salvatore Crisafulli Coordinatore Regionale Autolinee Private FAISA-CISAL SICILIA, che dopo mesi di segnalazioni,
denunce e richieste formali, non siano ancora arrivate risposte concrete da parte degli organi competenti.
Le situazioni riscontrate nelle aziende Interbus, Etna Trasporti, Autolinee Segesta e Autoservizi Russo rappresentano solo la punta
dell’iceberg di un sistema che, in troppe aree della Sicilia, continua a funzionare in modo disorganizzato e senza la dovuta attenzione alla
sicurezza dei lavoratori e degli utenti.
Il trasporto pubblico è un servizio essenziale, non un favore concesso: deve essere efficiente, sicuro e rispettoso dei contratti e dei tempi di
percorrenza.
Chiediamo, continua Crisafulli che le istituzioni — Regione, Ispettorati e Prefetture — si assumano fino in fondo la responsabilità del loro
ruolo di vigilanza e garantiscano che le risorse pubbliche destinate al trasporto locale vengano utilizzate nel pieno rispetto delle regole e dei
diritti dei lavoratori.
Come FAISA-CISAL continueremo con determinazione, senza arretrare di un passo, a denunciare ogni irregolarità e a difendere chi ogni
giorno garantisce con professionalità un servizio indispensabile per la Sicilia.”
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