Stabilizzazione del personale dell’Oasi di Troina: ecco le proposte della Cisl Fp.
La Cisl Fp delle province di Agrigento, Caltanissetta ed Enna è stata convocata all’ “Oasi” di Troina per partecipare ad un primo incontro che servirà per determinare per l’avvio del piano di stabilizzazione del personale precario.
In quella sede si rimarcherà la necessità della ridefinizione del piano del fabbisogno aziendale, anche alla luce degli eventi pandemici (purtroppo ancora in atto), delle risorse erogate e degli atti normativi emanati di livello nazionale e regionale, che implementano le risorse umane ed economiche del servizio sanitario.
Il sindacato, attraverso il segretario generale Salvatore Parello, quello territoriale Giovanni Luca Vancheri e il segretario aziendale Maurizio Sturnio, chiederà quindi che la determinazione del piano del fabbisogno tenga conto dell’implementazione dei carichi di lavoro e delle attività Covid, e conseguente dotazione organica, prevedendo un piano triennale delle stabilizzazioni.
“Un piano delle assunzioni a ruolo – dicono – che tenga conto progressivamente, con criteri di equità, proporzionalità e diritto i posti vacanti disponibili (nella proiezione triennale), di tre criteri da attribuire in punteggio proporzionale, determinando cosi una legittima aspettativa, quale graduatoria di merito: un punteggio per il periodo o la specifica esperienza maturata oltre i 24 mesi; un punteggio per i titoli aggiuntivi posseduti oltre a quello utile quale requisito, ovviamente riconducibili alla funzione svolta; merito e performance di risultato stante le valutazioni di produttività. Questi criteri garantirebbero il reclutamento immediato di chi ha il maggiore punteggio (nella sommatoria dei tre fattori) di anno in anno secondo i posti vacanti disponibili. Si ritiene, in tal modo, che si possa garantire, nel piano triennale l’assorbimento di tutte le figure che sono state impiegate e dobbiamo riconoscere con grande zelo e dedizione, senza ledere le strategie aziendali atte a migliorare i servizi istituzionali ed evitare dispendio di tempo e risorse economiche per inutili contenziosi, vista la disponibilità del management all’apertura al confronto”.


