Secondo Novecento in Sicilia
a cura di Giovanni Bonanno
da oggi all’8 dicembre
Da oggi e fino al prossimo 8 dicembre, nello spazio mostre della Galleria d’Arte Moderna di Palermo, si può visitare Secondo Novecento in Sicilia, una esposizione curata da Giovanni Bonanno che presenta oltre 70 opere di 22 artisti appartenenti a diverse generazioni. La mostra, promossa dal Comune di Palermo e organizzata dall’Associazione Pulchra, ripercorre un itinerario storico-critico tra gli anni Quaranta e gli anni Novanta del secolo scorso, con l’intento di metter in luce l’alta qualità pittorica di un corpus di artisti isolani intenti, con libertà di linguaggio, alla ricerca di espressioni reali e veritiere, posseduti dallo stesso ideale di narratori e poeti come Pirandello e Quasimodo.
Le opere esposte mettono in luce il genio siciliano di maestri la cui opera concorre, talvolta determina, l’evoluzione di una creatività pregna di problematiche, emozioni, inquietudini, partecipe dei movimenti italiani ed europei, mai rinunziando allo slancio vitale della bellezza, tessuta di terra e cielo.
“Questi Maestri di grande rilievo artistico e sociale – afferma il Sindaco di Palermo Roberto Lagalla – hanno contribuito a formare il tessuto culturale della nostra terra, influenzandola profondamente. La Sicilia, con i suoi paesaggi mitologici, i volti della sua gente, il profumo dell’eros e la straordinaria bellezza, diventa metafora di una realtà più ampia”.
Determinante è il sentimento della realtà, percepita, espressionisticamente, nella dimensione umana e sociale, di natura e storia, ragione ed enigma, in cui si rivela la complessità della Sicilia. “Lungi da accademismi – scrive il curatore Giovanni Bonanno – si offre illuminante questa pittura di forme coinvolgenti, propria di una stagione gravida di ansie, tuttavia capace di ritrarre, con accenti esistenziali, paesaggi e visioni di una Sicilia solare e umbratile e, con tensione psicologica, il mistero quotidiano di uomini e donne che non si stancano di credere nella vita e di celebrarla fragrante di passioni ed eros”.
Spartiacque, fra prima e seconda parte del XX secolo, sono gli anni Quaranta. Preceduta dal Gruppo dei Quattro di Palermo, la Sicilia dell’arte si apre, da subito, alle tensioni ideali, formali, etiche della Scuola Romana e di Corrente, sentendo l’urgenza di incontrare maestri italiani ed europei e di impossessarsi dell’immaginario dell’École de Paris, dell’Espressionismo tedesco, del Cubismo, dell’Astrazione.
“La funzione della pittura – commenta l’Assessore alla Cultura del Comune di Palermo Giampiero Cannella – è quella di raccogliere ‘tracce di esistenza’ attraverso l’immagine per conservare la memoria storica e gli autori selezionati dal curatore ben interpretano questo compito. La Galleria d’Arte Moderna, proprio in questo momento, sta per intraprendere un percorso innovativo con l’obiettivo di consolidare ulteriormente il suo rapporto con la città e con i circuiti nazionali e internazionali dell’arte”.
L’esposizione evidenzia il taglio netto di questi artisti con tradizione ed estetica imperante. Parecchi siciliani si trasferiscono o si rapportano con Milano, Roma, Parigi per una pittura materica e ribelle che esprima, di fronte alla condizione sociale, il bisogno di trascendenza, cioè di comprendere la verità di uomini e donne che lottano per la libertà. Impegno, questo, che si afferma e si evolve dentro linguaggi dinamici che, interagendo, si contaminano a vicenda così da dare forma a creazioni inedite, pulsanti di sentimenti e idee, fino al tramonto del secolo e oltre la soglia del terzo millennio.
Non omologati, i pittori di Secondo Novecento in Sicilia si ispirano ai movimenti europei, restando indipendenti e dando vita a opere di profonda significazione. Le correnti entro le quali agiscono, in autonomia, sono: Neoespressionismo, Neorealismo, Classicità rivisitata, Nuova visione, Neoastrattismo. Convivono, lungo il percorso della mostra, raggruppati in cinque aree, ciascuno esprimendo il suo mondo interiore.
“La ricchezza di contenuti della mostra e degli autori presenti – afferma il Direttore della Galleria d’Arte Moderna Maria Francesca Martinez Tagliavia – consente valorizzare gli aspetti educativi ai quali la nostra istituzione è da sempre particolarmente attenta e infatti Civita Sicilia, che li cura, ha elaborato una interessante proposta rivolta alle scuole di ogni ordine e grado”.


