Sciopero metalmeccanici: manifestazione regionale a Palermo I primi dati di adesione in Sicilia
Fiom, Fim e Uilm, “Dal sindaco di Palermo solidarietà e sostegno alla vertenza”
Foti, Nicastro e Comella: importante il sostegno delle istituzioni per abbattere il muro dell’intransigenza della controparte
Palermo, 20 giu- I primi dati sullo sciopero dei metalmeccanici in Sicilia parlano di adesione totale al Cantiere navale di Palermo e dell’80% alla Sirti. Astensione totale dal lavoro inoltre alla A2A di Messina, alla Lamael , alla Ergo Meccanica, alla Energo e Tecta, sempre nella città dello stretto. E ancora a Messina, 100% di adesione nell’indotto della Ram, alla Cestaro Rossi, alla Off De Pasquale, alla Amarù, Irtis e Pares. In mattinata presidi Fiom Cgil , Fim Cisl e Uilm, le sigle organizzatrici della mobilitazione, si sono tenuti davanti a molti luoghi di lavoro, il cantiere navale di Palermo e la Dfv di Messina per citarne due. Al corteo, nel capoluogo, presenti delegazioni di lavoratori da tutta la Sicilia. E i sindacati hanno già incassato la solidarietà e il sostegno del sindaco di Palermo, Roberto La Galla, alla vertenza sul rinnovo contrattuale per cui con oggi si sono già svolte 40 ore di sciopero. “Il sindaco”, riferiscono i sindacalisti che hanno partecipato all’incontro con Lagalla “ manderà una nota ai ministeri di competenza, per sottolineare l’importanza di questo rinnovo contrattuale”. I consiglieri comunali Antonio Randazzo , del Movimento 5 stelle, e Dario Chinnici, consigliere del sindaco, hanno inoltre predisposto un ordine del giorno di sostegno alla vertenza che intendono portare a sala delle Lapidi per il voto. “Riteniamo importante il sostegno delle istituzioni per una vertenza che si trascina da troppo tempo”,-dicono i segretari di Fiom, Fim e Uilm regionali Francesco Foti, Pietro Nicastro e Vincenzo Comella. “Si tratta di abbattere il muro dell’intransigenza di Federmeccanica, con il giusto riconoscimento del valore del lavoro dei metalmeccanici e dei diritti, come da noi chiesto nella piattaforma nazionalde, da cui bisogna ripartire per andare alla chiusura positiva della vertenza.


