RICORDI DEL PASSATO
Il Pronto soccorso dell’Ospedale di Enna
Leggendo sui social una discussione sul malfunzionamento del reparto di “Pronto soccorso del nostro ospedale”, sono tornati nella mia testa alcuni ricordi.
I miei trascorsi di dodici anni di Presidente dell’Ospedale di Enna e di altri dodici di Presidente del Comitato Provinciale della C.R.I. di Enna mi hanno fatto fare delle considerazioni sul tipo di gestione riservata all’importantissimo servizio di “Pronto Soccorso”.
Allora veniva utilizzato come medico di pronto soccorso personale “volontario”neo laureato,per molto tempo non pagato e per altro lungo tempo pagato a gettone.
Situazione da me risolta con la creazione del reparto autonomo di Pronto soccorso,utilizzando nella prima fase medici esperti con il compito di addestrare i neo patentati.
Allora il problema non fu difficile anche perché il numero dei casi di “pronto soccorso” era limitato.
Un confronto: la media di ricoverati di allora oscillava intorno a 120/150 persone mentre al momento delle mie dimissioni i posti occupati oscillavano intorno a seicento.
Ma parlo di una mia doppia esperienza di pronto soccorso.
Mi sono presentato alle ore 6 del mattino e non volendo per i miei trascorsi essere “agevolato” sono stato trattenuto fino alle ore 16.
Questo dato conferma quanto accade giornalmente in quel servizio, in qu ale situazione è costretto a lavorare quel personale e quali le valutazioni sempre più negative dei pazienti resi sempre più impazienti..
La scelta suggerita, e forse attuata oggi,mi ha fatto ricordare come sono trascorsi oltre 50 anni per riportare solo una grande confusione nel pronto soccorso dell’Ospedale di Enna “il giro dei medici delle diverse specializzazioni”
In questa occasione non voglio parlare dei servizi trasferiti a Piazza Armerina dove sono stato costretto a recarmi per diversi controlli.
Piazza Armerina per la sua città, per la sua gente, per la sua importanza, per la sua posizione e per potere offrire un complesso ospedaliero di una certa importanza. dovrebbe ritornare ad avere la propria autonomia. Non so come l’attivissima on.Luisa Lantieri ancora non sia riuscita a riportare al rango l’Ospedale di Piazza Armerina e non continuare a considerarlo solo un’appendice di quello di Enna.
Che i responsabili della nostra sanità meditino e studino bene una vera e sana programmazione per evitare di bruciare il buon nome del nostro ospedale.
Sono trascorsi oltre 50 anni e questa è stata la prima, e sarà la sola parola da me detta sul nostro ospedale.


