Report del Workshop sull’Identità dei Ragazzi Romeni di Seconda Generazione in Sicilia, a Calascibetta, progetto organizzato dall’Associazione DOGILAC con il supporto de
CESVEtneo
CALASCIBETTA 5 – 6 ottobre 2024
Di Miruna Cajvaneanu, docente e collaboratore, giornalista romena in Italia e autrice del volume “Radici a metà, 30 anni di immigrazione romena in Italia”
Il workshop sull’identità dei ragazzi romeni di seconda generazione in Sicilia si è tenuto in due giornate intense, con l’obiettivo di esplorare e riflettere sulle radici culturali e sul senso
di appartenenza di questi giovani. Le attività hanno incluso una combinazione di spiegazioni interattive, testimonianze, dati statistici, proiezioni di filmati e interviste, creando un
ambiente partecipativo e di profonda riflessione. Per tutta la durata del progetto è stato ricordato il supporto dell’Ente finanziatore.
Programma e Contenuti
1. Temi affrontati
– Identità Culturale: Abbiamo esplorato cosa significa l’identità culturale, sia per gli individui che per la comunità, con un focus specifico sui ragazzi romeni di seconda generazione
che vivono in Sicilia.
– Testimonianze: Abbiamo raccolto, con l’aiuto dei membri dell’Associazione DOGILAC tante storie personali, e di vita, con un’attenzione particolare alle sfide legate all’integrazione
scolastica e lavorativa.
– Tradizioni Romene: Parte del workshop ha incluso spiegazioni interattive di tradizioni come il ricamo, la tessitura e la creazione di accessori tipici della cultura romena, le
particolarità delle varie regioni ecc
2. Metodologie
– Presentazioni con Slide: I concetti fondamentali di identità culturale e le radici sono stati illustrati con l’ausilio di slide per agevolare la comprensione e il dibattito.
-Interviste e Discussioni I partecipanti hanno avuto la possibilità di condividere le loro esperienze, con lo scopo di favorire un ambiente di scambio e di crescita reciproca.
– Proiezione di Filmati: Abbiamo proiettato video relativi alle tradizioni e alle testimonianze, con l’obiettivo di stimolare una riflessione più profonda sulla connessione tra la cultura
d’origine e quella italiana.
Partecipazione e Coinvolgimento Online
Durante il workshop, abbiamo effettuato riprese ampie trasmesse in diretta su Facebook, che hanno subito raggiunto oltre 500 visualizzazioni. Questo ci ha permesso di coinvolgere
anche coloro che non hanno potuto partecipare fisicamente, ampliando la portata dell’evento e promuovendo un dibattito più ampio online.
Visita alla Chiesa Ortodossa Romena di Enna
La seconda giornata ha incluso una visita alla Chiesa ortodossa romena di Enna, dove abbiamo potuto conoscere meglio il lato spirituale della comunità romena locale. Siamo stati
accolti dal parroco e da membri attivi della parrocchia, che ci hanno mostrato le modalità in cui la comunità preserva la propria spiritualità e le tradizioni religiose in terra siciliana, in
particolare il rito della messa e le offerte per la salute e buon augurio per le famiglie dei partecipanti.
Collaborazione con Rozoom Press
Sabato sera, in collaborazione con il nostro media partner Rozoom Press, una delle pubblicazioni più seguite della diaspora romena (con circa 6000 follower), abbiamo organizzato
una trasmissione LIVE interattiva. Questo momento ha permesso di fare un resoconto della giornata, presentare domande e risposte dal pubblico, e raccogliere testimonianze. Il
numero delle visualizzazioni raggiunte è stato di quasi 1000, con commenti da parte di spettatori presenti in tutt’Italia e anche dalla Romania.
Tematiche Emerse
Durante la trasmissione e il workshop, sono stati affrontati vari temi riguardanti la comunità romena in Sicilia:
– Integrazione lavorativa e scolastica: Molti partecipanti hanno sottolineato le difficoltà di integrazione, specialmente in ambito lavorativo e scolastico.
– Situazione nei campi agricoli Il co moderatore della trasmissione su Rozoom, lo scrittore Ciprian Apetrei ha evidenziato le difficili condizioni di lavoro in agricoltura, particolarmente
per i lavoratori migranti, argomento da lui trattato in un volume in corso di pubblicazione presso la prestigiosa casa editrice Le Fate.
– Rapporto con le istituzioni: C’è stata una discussione aperta su come la comunità romena si rapporta con le istituzioni italiane e locali, e su cosa si potrebbe fare per migliorare la
cooperazione.
– Mantenimento della lingua e delle tradizioni- Il tema della conservazione della lingua romena e delle tradizioni culturali è stato al centro del dibattito, con numerosi esempi pratici
condivisi dai partecipanti.
Conclusioni
Le due giornate del workshop hanno permesso di esplorare una vasta area di informazioni e temi cruciali per i ragazzi romeni di seconda generazione e non solo, che vivono in
Sicilia. L’alternanza di metodologie – dalle presentazioni con slide, alle interviste, alla trasmissione LIVE – ha creato un percorso dinamico e interattivo, favorendo una profonda
riflessione sul concetto di identità. La partecipazione attiva della comunità, sia fisica che virtuale, ha dato grande valore al dibattito, creando uno spazio di dialogo costruttivo.
Impatto e Raggiungimento
Il workshop ha avuto un impatto significativo sia a livello locale che online, raggiungendo più di 500 visualizzazioni tramite le dirette Facebook sulla pagina dell’Associazione, quasi
1000 su Rozoom Press e coinvolgendo la comunità romena di Sicilia in una discussione aperta e partecipativa.
Inoltre, della trasmissione in diretta dalla Sicilia si è parlato durante una trasmissione sulla Radio Nazionale Romena, Radio Romania International, dove è stata menzionata l’attività
dell’Associazione DOGILAC e i progetti in corso.


