Nei giorni scorsi il Consiglio Comunale ha approvato all’unanimità alcune modifiche, proposte dall’Amministrazione, al regolamento per l’erogazione del servizio di Assistenza all’Autonomia e alla Comunicazione in favore degli alunni con disabilità, frequentanti le scuole dell’infanzia, primaria e secondaria di 1° grado del Comune.
La modifica più significativa al regolamento e per la quale la Prima Commissione Consiliare, di cui faccio parte, ne ha accelerato l’iter, è indubbiamente quella relativa all’ampliamento della platea dei destinatari del servizio e, nello specifico, i disabili di cui all’art. 3 comma 1 della legge 104/92.
Meglio tardi che mai. Finalmente l’Amministrazione Comunale si è ravveduta tornando sui propri passi, estendendo anche ai soggetti con disabilità lieve la possibilità di usufruire di questo importante servizio. L’Asacom, infatti, è una figura professionale altamente specializzata che fornisce un fondamentale supporto agli studenti con disabilità e il cui obiettivo principale è quello di compensare le difficoltà comunicative e relazionali che possono derivare dalla condizione di disabilità, garantendo il pieno rispetto del diritto all’istruzione e all’integrazione sociale.
Con questa nota voglio, da un lato, esprimere tutto il mio compiacimento per il cambio di passo compiuto dall’Amministrazione Comunale, ma dall’altro lato, voglio manifestare tutta la mia preoccupazione rispetto al fatto che le risorse stanziate dall’Amministrazione per l’anno 2024, circa 360 mila euro per 47 utenti, a mio avviso, sono insufficienti a coprire il servizio, atteso che, come peraltro dichiarato dalla stessa Amministrazione, per l’anno scolastico 2023 la spesa sostenuta per 35 utenti è stata di circa 600 mila euro.
Orbene, facendo un semplice ragionamento matematico, tutto ciò potrebbe comportare una drastica riduzione, quasi il dimezzamento, se non di più, delle ore assegnate dalle istituzioni sanitarie a ciò preposte e di cui il Comune si farebbe realmente carico, con conseguente grave danno per l’utente e per le loro famiglie, soprattutto quelle più disagiate economicamente che non potranno permettersi di pagare l’Asacom. Insomma, il cane che si morde la coda. Se fosse cosi, l’Amministrazione comunale solo all’apparenza avrebbe fatto un passo in avanti, ampliando la platea dei fruitori, ma nella sostanza ha fatto due passi indietro, facendosi carico di finanziare meno ore e, dunque, gettando il solito fumo negli occhi dei cittadini.
Alla luce di ciò, come ho già anticipato in tutte le sedi deputate, auspico che la prima Commissione riapra con immediatezza la discussione sul regolamento approvato in aula qualche giorno fa, al fine di chiarire alcuni aspetti fondamentali per l’espletamento di un servizio degno di chiamarsi tale.
Giusy Macaluso (Consigliere Comunale)


