Regione: Mannino ( Cgil Sicilia) su variazioni di bilancio, “Manovra sgangherata, frutto di una maggioranza unita solo dalle clientele e che si sfalda quando non coincidono”
“Schifani ribalti i metodi di governo in vista della Finanziaria o si ridia alla Sicilia l’opportunità di avere un governo all’altezza”
Bene la norma sui consorzi di bonifica e su Asacom
Palermo,10 ott- “Le variazioni di bilancio hanno dato una ulteriore dimostrazione che siamo di fronte a una maggioranza non unita da un progetto di governo, ma che regge solo quando gli interessi clientelari dei suoi componenti coincidono. Questo ci preoccupa in vista della discussione sulla Finanzaria , la Sicilia , essendoci notevoli risorse da indirizzare, potrebbe infatti perdere grandi opportunità”. Lo dice il segretario generale della Cgil Sicilia, Alfio Mannino, che critica le variazioni di bilancio appena approvate dall’Ars: “Una manovra sgangherata- dice- che avevamo criticato già alla prima ora, che non dà risposte a problemi importanti. Dal canto nostro – rileva- avevamo avanzato più proposte chiedendo ad esempio di rafforzare la macchina amministrativa dei comuni e di stanziare risorse a sostegno del tessuto economico, a partire dal settore edile. Fortunatamente- aggiunge-la bagarre politica si è arrestata dinanzi all’emendamento sui consorzi di bonifica , che è stato approvato, e risposte sono arrivare anche per Asacom, ma al di là di questo il criterio è stato sempre quello della spesa parcellizzata”.
“Alla Sicilia- aggiunge Mannino- servono risposte per l’apparato produttivo, per il diritto allo studio, per il riordino dell’amministrazione pubblica. Chiediamo al governo di convocare subito le forze sociali per provare a costruire, concertandole, le azioni da portare avanti per la Sicilia”.
Per il segretario della Cgil, “il presidente della regione deve verificare se riesce a cambiare in profondità l’azione di governo ribaltandone i metodi”. “Se questo non dovesse accadere, per come temiano– sottolinea Mannino- è meglio ridare alla Sicilia l’opportunità di avere un governo all’altezza. Compito dei partiti- dice- a partire da quelli di opposizione è offrire un progetto di governo che parli ai bisogni della Sicilia, capovolgendo un sistema che serve solo ad alimentare il ceto politico e i partiti stessi, che sfregia la democrazia e rompe il rapporto con i cittadini”. Mannino rileva: “ E’ curioso ma rivelatore che mentre la maggioranza si sfalda, trova invece compattezza sulla norma sul deputato supplente, che costa ogni anno circa 12 milioni di euro sottratti ai bisogni di questa terra. Il tutto con un artifizio normativo e determinando ulteriore sfiducia nei confronti delle istituzioni”.


