Referendum: domani SìDay in molte gli città della Sicilia con gli eventi conclusivi della campagna referendaria organizzati dai comitati per il Sì
Alfio Mannino: “Votare è libertà di scegliere, non votare è una resa. Chiudiamo il percorso con l’appello a votare sì ai 5 quesiti per affermare per i diritti sul lavoro e per la cittadinanza”
Palermo, 5 giu- Con iniziative nelle principali città della Sicilia, i comitati promotori chiudono domani, venerdì, la campagna per i 5 Sì al referendum dell’8 e del 9 giugno. Il percorso referendario è iniziato con la raccolta delle firme e proseguito con tutti i passaggi istituzionali e una campagna che si è sostanziata di incontri pubblici, 2 mila assemblee nei luoghi di lavoro, dibattiti televisivi, interventi e una fitta comunicazione sui social sull’importanza del voto per affermare diritti che riguardano il lavoro e la cittadinanza. “Votare è possibilità di scegliere, votare è libertà- dice il segretario generale della Cgil Sicilia, Alfio Mannino, che domani sarà all’evento conclusivo di Catania- non votare è invece rinunciare a esercitare un proprio diritto, a un importante strumento di democrazia diretta per consegnarsi ad altri, con una resa che non garantisce che gli interessi tutelati siano i propri. L’indifferenza o l’abulia- aggiunge- non sono neutri danneggiano tutti e minano le fondamenta della democrazia e riteniamo grave che chi ha responsabilità istituzionali inviti all’astensione, in pratica prova a sabotare il referendum”. Mannino sottolinea: “Come promotori dei referendum sul lavoro abbiamo fatto tutto ciò che potevamo per garantire il massimo dell’informazione sui quesiti, in modo da agevolare la scelta consapevole. Noi riteniamo che se si raggiunge il quorum e vincono i Sì i diritti del lavoro faranno un passo in avanti e si potrà ricominciare a parlare del ruolo e della dignità di lavoratrici e lavoratori per il futuro del Paese, un futuro in cui la precarietà non è più la caratteristica principale del lavoro, in cui si afferma la sicurezza sul lavoro, in cui si lavora in un contesto di regole certe e non di assoggettamento cui si dà il nome falso di flessibilità. Votare sì al quesito sulla cittadinanza significa inoltre garantire in tempi più brevi degli attuali un diritto a chi ha tutti i requisiti per averlo: vive qui, lavora o studia qui, paga le tasse, non ha commesso reati, parla la nostra lingua. ll Paese che vogliamo- rileva Mannino- è quello che cresce perché investe su ricerca, innovazione e sull’apparato produttivo. Non è quello che cerca una improbabile via di sviluppo sulle spalle dei lavoratori e dei loro diritti: è dimostrato che non funziona”.
Mannino domani sarà a Catania, dove parteciperà alle 17 al dibattito della “Primavera degli studenti”, dal titolo “Per cosa si vota’” in piazza Scammacca 9. Alle 19 sarà in piazza Mazzini per concludere i comizi del SìDay di associazioni, partiti, movimenti per il Sì, dalle 21 poi musica dal vivo. Nel calatino inoltre evento a Scordia a partire dalle 18 in piazza Roma.
A Palermo, in piazza Verdi, davanti al teatro Massimo si alterneranno sul palco momenti musicali e interventi che saranno conclusi dal segretario confederale della Cgil nazionale Luigi Giove. Iniziative sono inoltre in programma in molti comuni della provincia, nelle Madonie, nel Corleonese e nel partinicese.
Sìday anche a Trapani con comizi a partire dalle 20 in piazzetta Saturno.
A Sciacca ( Agrigento) l’appuntamento conclusivo della campagna referendaria sarà alle 21 in piazza Giacomo Matteotti.
A Siracusa appuntamento alle 18 in piazza Pancali con interventi dei rappresentati del comitato promotore e musica.
Iniziative anche a Militello Val di Catania ( alle 20 in piazza Vittorio Emanuele).
Eventi di fine campagna si sono già tenute negli ultimi giorni in molti comuni della Sicilia, tra cui Capo d’Orlando e Gela.


