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Referendum Costituzionale: Nostra Enna vota No

Nostra Enna è nata da un gruppo di ragazzi e ragazze provenienti da tutti i paesidella provincia di Enna(e non solo), che negli ultimi anni e mesi erano in contatto perdiscutere e affrontare alcuni temi importanti, come: la scuola, le strade, la sanità, lapolitica locale, regionale e nazionale. Con il ruolo che ricopro mi confrontogiornalmente con tantissimi giovani,studenti, lavoratori e semplici simpatizzanti, cheoggi in quasi tutti i paesi della provincia sono i tanti attivisti e militanti del comitatoper il No. Non posso quindi che ringraziare tutti coloro, che a pochi giorni dal 20-21Settembre, sono per le vie del proprio paese, per portare avanti degli ideali,diffondendo e difendendo la cultura della democrazia e delle istituzioni repubblicanecontrastando le loro degenerazioni​. Ringrazio anche le varie associazione del nostroterritorio, che hanno aderito al comitato, tra cui: alcuni circoli dei GiovaniDemocratici, i Volt e le 6000 Sardine di Enna. Ringrazio anche i “coraggiosi”, coloroche si sono esposti seguendo i propri ideali e valori in modo contrario a quelledettate dal proprio partito e che in questi giorni si sono attivati per sostenere lemotivazioni del No. Un appello che sento di fare a nome di tutti è rivolto ancora unavolta a tutte le segreterie di partito e ai Sindaci della provincia di Enna, che da annifanno politica nel proprio territorio “DITE LA VOSTRA” ne vale della rappresentanzadelle Città e dei Paesi della provincia di Enna. Un appello invece è rivolto a tutti queicittadini delusi e irritati dalla politica e dalle istituzioni “​riformare le istituzioni èessenziale per salvare la democrazia italiana ma non è un problema quantitativo chemigliorerà la politica, bensì un problema qualitativo, è necessario attuare unamodifica della legge elettorale per dare maggiore rappresentanza ai territori e creareun filo diretto tra rappresentato e rappresentante; per superare gli attuali meccanismidi composizione delle liste elettorali che vedono il potere decisionale affidati in mododel tutto esclusivo alle segreterie di partito. Questo nuovo corso della democrazia inItalia non può che partire dalla vittoria referendaria del NO al taglio dei parlamentari.Al momento la maggior parte dei giovani sono i protagonisti di questa battaglia, inquanto saranno e saremo noi ad ereditare la democrazia italiana e a dover essereuna classe dirigente migliore di quella attuale.Il coordinatore provinciale di NostraLuigi Sotera;

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