RAFFORZAMENTO ASSISTENZA TERRITORIALE: AGENAS SUPPORTA LE ASP SICILIANE
L’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali supporterà la Regione Siciliana per garantire lo sviluppo dei nuovi modelli organizzativi della medicina territoriale, previsti dalla Misura 6 del PNRR con gli standard del DM 77 del 2022.
La Convenzione con l’Assessorato Regionale della Salute ha lo scopo di affiancare le Aziende Sanitarie Provinciali nella realizzazione funzionale delle Case di Comunità (CdC), degli Ospedali di Comunità (OdC) e delle Centrali Operative Territoriali (COT). Cioè di dare effettivamente ai Cittadini l’alternativa più prossima ed efficace al ricovero in ospedale, quando non necessario oltre che rischioso, ed alla corsa al pronto soccorso quando inappropriata per i codici bianco e verde. I più numerosi e che fanno disperare tutti, sanitari, pazienti e parenti.
La progettualità del supporto, della durata di 10 mesi, prevede l’individuazione di almeno un Distretto pilota per ciascuna ASP in cui realizzare tutte e tre le tipologie delle suddette strutture. Questa sperimentazione sul campo serve a formulare linee guida e buone pratiche per realizzare in modo quanto più efficiente ed equo tutte le strutture previste in Sicilia dal PNRR, nelle scadenze stabilite. Il progetto prevede anche che ciascuna Aziende costituisca un Gruppo di Lavoro Locale, che comprenda anche forze di volontariato attivo, fondamentali per la co-progettazione a livello locale e per la migliore inclusione delle risorse della Comunità, così come indicato dal DM 77/2022. Questi gruppi territoriali si interfacceranno con i tre Gruppi di Lavoro Regionale, a composizione integrata Assessorato Salute ed Agenas, già costituti per ciascuna tipologia, Casa di Comunità, Ospedale di Comunità, Centrale Operative Territoriale.
Il progetto, e la normativa PNRR e DM 77/2022, è stato presentato da Antonio Fortino, direttore del Dipartimento AGENAS di Area Sanitaria e Monitoraggio Lea, SSR e Aziende Sanitarie, in due incontri regionali di bacino, occidentale a Palermo il 14 novembre comprese le ASP di Agrigento, Caltanissetta e Trapani, ed orientale a Catania il 15 u.s. comprese le ASP di Messina, Siracusa, Enna e Ragusa, rappresentate dalle rispettive direzioni strategiche e dipartimentali di competenza. La Programmazione regionale territoriale è stata illustrata da F.P. La Placa, dirigente Servizio 8 DPS programmazione territoriale, e da E. Di Paola, funzionario direttivo Area 2 Controllo di Gestione del SSR. Molto interessanti le presentazioni delle esperienze pilota di “Casa di Comunità San Luigi di Catania” da parte del direttore Franco Luca e della “Centrale Operativa Territoriale di Ragusa” da parte del dirigente Francesco Nicotra.
«Come auspicato dalla Rete Civica della Salute – spiega il coordinatore regionale di RCS Pieremilio Vasta che ha partecipato all’incontro regionale – inizia a concretizzarsi l’attenzione strategica sulla preparazione delle risorse umane aziendali e sul nuovo orientamento della domanda di salute, cioè formare gli operatori sanitari ed i cittadini fruitori alla innovativa Medicina di Prossimità. Preparazione necessaria per il cambiamento culturale che ogni seria trasformazione organizzativa richiede. Per realizzare le promesse del PNRR di presa in cura della Persona bisogna valorizzare tutte le risorse della Comunità perciò serve integrare nell’azione istituzioni sanitarie, enti locali e terzo settore. Il partenariato di ANCI Sicilia con la RCS è leva di questa sussidiarietà circolare».


