Quello che della Settimana Santa, delle confraternite, dei riti popolari tra fede e tradizione ed in particolare del rito per eccellenza del Venerdì santo non si conosce. E’ tutto raccontato nel libro di Ilaria Lombardo “L’Ora degli incappucciati” presentato nella serata di martedì scorso nel salone del Duomo alla presenza del parroco Don Vincenzo Murgano dell’archeologa Maria Teresa Di Blasi dell’editore Salvo Bonfirraro con interventi moderati da Ivan Scinardo che ne ha curato la prefazione.
Un lavoro di ricerca quello realizzato da Ilaria Lombardo con grande meticolosità tra gli archivi andando a scovare in quelli delle varie confraternite per certi versi inaccessibili e gelosamente custoditi dagli anziani, documenti e storie inedite che ne fanno di questo libro un testo unico in tutti quelli che trattano del Venerdì Santo Ennese. «I nostri riti, la nostra storia sono fortemente legati a questa momento a cui tutti gli ennesi si identificano. Dove ogni casa si intreccia con la Chiesa, dove la fede si fonde alla devozione familiare e il sacro si unisce al popolare in quella magia ereditata dai Borboni». In pratica un testo a metà tra il saggio e il racconto, su una delle manifestazioni religiose più suggestive dell’isola.
«Questo libro nasce dall’attaccamento viscerale alle mie radici, alle tradizioni e al desiderio che non vadano perdute – lei che si definisce cresciuta dentro la “matrice” ascoltando i racconti di Monsignore Francesco Petralia e dei tanti “anziani” – niente di tutto ciò che ho raccontato è frutto di fantasia, ma di racconti tramandati di bocca in bocca, di cuore in cuore»,


