PROTESTA VEEMENTE DEGLI AGRICOLTORI REGALBUTESI CHE PRESIDIANO E BLOCCANO I LAVORI NEL CANTIERE DELL’INVASO DEL LAGO POZZILLO.
Una protesta vivace ha visto protagonisti diversi agricoltori regalbutesi che ieri mattina hanno presidiato e, successivamente bloccato, i lavori degli operai che da mesi si stanno occupando della pulizia dello scarico di fondo dell’invaso del Pozzillo.
A Regalbuto gli agricoltori e gli allevatori allacciati al consorzio di bonifica Enna 6 si trovano ad affrontare una situazione veramente drammatica a causa della mancanza d’acqua per l’irrigazione dei loro terreni.
Tutto ciò, nonostante un contratto firmato che prevedeva l’erogazione dell’acqua a partire dal 2 maggio scorso, ad oggi i terreni rimangono aridi, lasciando gli agricoltori senza risorse per coltivare.
I disagi e le proteste degli agricoltori si concentrano su diversi aspetti: dalla tassa considerata illegittima, che viene chiamata “beneficio”, a un servizio irriguo pessimo, caratterizzato da condutture colabrodo.
In un contesto già segnato dalla crisi idrica, emerge un paradosso: l’acqua dell’invaso Pozzillo, invece di essere utilizzata per irrigare i campi, è stata dispersa per lavori di manutenzione, mentre i contadini di un vasto comprensorio si interrogano su come continuare a lavorare senza risorse.
“Nonostante le lamentale e tante segnalazioni – esordisce l’agricoltore Simone Salanitri – né il sindaco di Regalbuto Angelo Longo (tra l’altro anche in qualità di ingegnere del consorzio di bonifica di Catania), ne il vice direttore Punzi si sono degnati di chiamarci per capire come potevano aiutarci a risolvere il problema. Da più di un mese telefoniamo cercando un contatto diretto con il commissario del consorzio Ferrantello chiedendo con urgenza l’apertura dell’acqua dell’invaso Pozzillo per irrigare i nostri campi. Purtroppo ad oggi nessuna risposta e un silenzio davvero inspiegabile”. Così è stata presa la decisione di manifestare e bloccare i lavori nell’imponente cantiere presso il Pozzillo. Arrivati sul posto i Carabinieri della locale stazione e dopo diverse chiamate, agli agricoltori presenti è stato promesso che nella giornata di mercoledì al massimo l’acqua verrà erogata e solo da quel momento il presidio sarà definitivamente sciolto.
“Alla presenza del comandante di stazione Alberto La Delfa e del capo cantiere dei lavori Valguarnera ci hanno finalmente ricevuti nella sede del consorzio di c.da Sparacollo – conclude Salanitri – e pare si sia trovato un punto d’incontro con il tecnico Romano che ha garantito che il consorzio, in tempi brevi, sarà in grado di far erogare tutti gli utenti”.


