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PROGRAMMA CULTURALE DEL CARNEVALE DI VENEZIA 2020 Il Gioco, l’Amore e la Follia Game, Love and Folly

PROGRAMMA CULTURALE DEL CARNEVALE DI VENEZIA 2020
Il Gioco, l’Amore e la Follia
Game, Love and Folly
Oltre 50 appuntamenti realizzati in collaborazione con 20 realtà cittadine
Venezia, 5 febbraio 2020 – “La vita è un gioco della follia in cui il cuore ha sempre ragione”. L’affermazione di Erasmo Da Rotterdam ha ispirato il nuovo Direttore Artistico del Carnevale di Venezia 2020, Massimo Checchetto, invitando a vivere il tradizionale appuntamento veneziano con giocosità, ma anche con grande amore, aggiungendo quel pizzico di follia che è l’ingrediente principale del Carnevale. “Nella straordinaria Città di Venezia, dove tutto è scenografico e al tempo stesso intimo, credo si debba valorizzare l’esistente per creare situazioni teatrali inaspettate che mettono in gioco divertimento, ironia e passione”.
In questo contesto, il programma culturale del Carnevale di Venezia mette in evidenza gli aspetti più nobili e più poetici di questa dinamica, diventando fucina di creatività e produzione artistica generata dalla vitale comunità delle più importanti istituzioni culturali cittadine, dell’associazionismo e degli artisti che insistono in questa realtà. Diciotto giorni di appuntamenti, a copertura dell’intero periodo della manifestazione dall’8 al 25 febbraio, e una proposta distribuita tra centro storico e terraferma.
Il palinsesto degli eventi è stato presentato oggi, 5 febbraio 2020, presso la sede RAI di Palazzo Labia. Sono interventi Paola Mar, Assessore al Turismo del Comune di Venezia, Massimo Checchetto, Direttore Artistico del Carnevale 2020, Piero Rosa Salva, Amministratore Unico di vela Spa e Marta Moretti, coordinatrice del programma culturale del Carnevale di Venezia 2020.
Circa 50 gli spettacoli prodotti da oltre 20 istituzioni cittadine: pièce teatrali, concerti, proiezioni cinematografiche, mostre, visite guidate, laboratori e attività ludico-didattiche per bambini declinano in modo vario il tema del gioco, dell’amore e della follia. Progetti originali e creati ad hoc, co-promossi da Vela e sostenuti dal Comune di Venezia, per offrire ogni giorno ad adulti e bambini numerosi appuntamenti, in maggior parte gratuiti, che sviluppano l’intrinseco rapporto tra Venezia e il suo Carnevale.
L’invito a riappropriarsi dei luoghi e a farsi sedurre dalle storie della kermesse è rivolto a tutti, cittadini, turisti, amanti della città.
In coincidenza con il Grand Opening del Carnevale a Cannaregio (Festa Veneziana), l’8 febbraio, la Fabbrica del Vedere inaugura Venezia, Carnevale e l’Amore. Immagini della Venezia in maschera, una esposizione che, con fotografie, estratti di film e oggettistica tra lo scherzoso e il licenzioso racconta il tema del Carnevale. Curata dall’Archivio Carlo Montanaro con la collaborazione dell’Università Popolare, CINIT e Fondazione Archivio Vittorio Cini, resterà aperta sino al 7 marzo.
Alla Fondazione Querini Stampalia, Di quale amore, di quanto amore, due straordinarie proiezioni di cinema delle origini, musicate dal vivo al pianoforte da Lorenzo Liuzzi, a cura dell’Archivio Carlo Montanaro. La prima ripercorre con una antologia la fatica, geniale e quasi sempre ironica, con cui il cinema muto si è avvicinato al tema dell’amore (venerdì 21 febbraio) e una seconda proiezione propone How a french nobleman got a wife through the New York Herald personal columns, di Edwin S. Porter (1904) e Io… e l’amore (Spite Marriage,) di E. Sedwick (1929) con Buster Keaton (sabato 22 febbraio). Inoltre, la Fondazione Querini Stampalia ospita Il Casanova di Federico Fellini, letture poetiche a cura di Gianni De Luigi (giovedì 20 febbraio) e promuove due originali percorsi guidati all’interno del palazzo: L’amore al tempo del Carnevale (sabato 22 e domenica 23 febbraio) e Carte di cuori (domenica 23 febbraio).
Il Centro Espositivo San Vidal, in campo San Zaccaria, ospita il progetto No Plastic Artivism di Alexandra Mas, dal titolo Amor che nullo amato amar perdona, con creazioni sul tema dei rifiuti e del riciclo, in collaborazione con il fotografo Marco Tassini e il team della Bottega dei Mascareri (dal 14 febbraio).
Interessante il percorso articolato nei Musei Civici veneziani che ospitano sette eventi in quattro sedi diverse. Nel Museo di Palazzo Mocenigo Linda Bobbo presenta Tra(i)vestiti. Ritratti femminili, un monologo comico sul tema del travestimento (sabato 15 febbraio). A Ca’ Rezzonico invece visita e laboratorio per bambini con Paper Mask (sabato 15 febbraio) e il racconto animato Innamorate a cura di Michela Mocchiutti con l’accompagnamento di Antonella Meridda che conduce alla scoperta delle attrici di teatro a partire dal Settecento (lunedì 24 febbraio). Casa di Carlo Goldoni presenta le Il Gioco, l’Amore e la Follia. Le 12 Marie del Carnevale raccontano Goldoni e il Carnevale (martedì 18 febbraio), mentre la compagnia Pantakin accompagnerà alla scoperta della commedia dell’arte con L’amor comico (giovedì 20 e domenica 23 febbraio). Infine, per festeggiare il compleanno di Carlo Goldoni, una speciale visita al museo a cura di Natalia Spolador e Pierdomenico Simone Casa e teatro, teatro e casa. Infine al Museo Correr, Alessandro Bressanello legge e interpreta Le favole di Gianni Rodari, per famiglie e bambini (sabato 22 febbraio).
Allo Spazio Badoer della Scuola Grande di San Giovanni Evangelista sarà presentata invece la mostra di maschere Il gioco, l’amore e la follia nell’immaginario popolare realizzate dall’artista Giorgio De Marchi promossa dall’associazione Bel Teatro. Per tutta la durata della mostra il “teatro di maschera” di Nora Fuser animerà l’evento (da sabato 15 febbraio).
Due gli incontri musicali presso la Scuola Grande di San Giovanni Evangelista: C’era una volta…musica!, concerto degli allievi dell’Associazione Musicale “Ermanno Wolf-Ferrari”, diretti da Edda Pittan Lazzarini (sabato 22 febbraio), e Music in Love concerto a quattro mani di Ezio e Anna Lazzarini (domenica 23 febbraio).
Dedicati ai bambini sono i cinque laboratori – Paper circuit, Scribbling Machines, Circuiti Morbidi, Stencil and Stickers e Volare con i droni – organizzati da FabLab Venezia presso il VEGA, per avvicinare i più piccoli al mondo dell’autoproduzione, del riuso e della personalizzazione (sabato 15 e sabato 22 febbraio).
L’auditorium M9 ospiterà Gerardo Balestrieri in un omaggio a Corto Maltese con la presentazione del suo album Canzoni del Mare Salato (domenica 16 febbraio), e Alessandro Bressanello con Le favole di Gianni Rodari (domenica 23 febbraio).
Novità di questa edizione l’attività presso il Teatrino di Palazzo Grassi. Alberto Toso Fei presenta il tema del Carnevale in una conferenza spettacolo dedicata al gioco, all’amore e alla follia (domenica 16 febbraio), mentre Luca Scarlini, accompagnato da Francesca Benetti, ne La Ballata degli Amori Infelici ripercorre alcune delle vicende amorose più ‘catastrofiche’ tra letteratura e cronaca (venerdì 21 febbraio).
Ancora una volta la musica è protagonista a Palazzo Labia, con La metafora del cuore, recital pianistico di beneficienza di Letizia Michielon promosso dall’Associazione AgimusVenezia, Rotary Club Venezia e RAI del Veneto, il cui incasso sarà devoluto alla Casa Famiglia Pio X della Giudecca (lunedì 17 febbraio). Eros e Thanatos è invece il viaggio tragicomico in parole e musica nelle follie dell’amore a cura di Maurizio Agosti, in arte Principe Maurice, con il Maestro Raffaello Bellavista e il Maestro Matteo Marabini (mercoledì 19 febbraio).
Imperdibile, come in ogni edizione del Carnevale culturale, è la mostra documentaria curata dall’Archivio di Stato di Venezia, presso la sede dei Frari, dal titolo: Amori di carta, carte d’amore. Vicende di vita amorosa attraverso i documenti antichi della Serenissima (dal 18 al 25 febbraio). Il progetto è arricchito da un video che, partendo dai documenti, racconta una storia di amore violento e una di amore fedele. Sono previste visite guidate tutte le mattine, dal lunedì al venerdì.
Ricco il palinsesto carnascialesco allestito presso il Centro Culturale Candiani, con tre diversi spettacoli. A cura di Arte-Mide è La donna del fuoco. Marietta Barovier pioniera delle perle veneziane, che mette in scena la storia di una donna portatrice dei segreti dell’arte delle perle di vetro e dell’amore per la sperimentazione e l’alchimia (martedì 18 febbraio). Segue un monologo comico di Linda Bobbo, Tra(i)vestiti. Ritratti femminili, una carrellata di donne di estrema originalità (mercoledì 19 febbraio). Dedicato a un pubblico di più piccoli è invece Il frigorifero lirico di Antonio Panzuto, un’opera ambientata in un frigorifero che prende ispirazione dal Vascello fantasma di Richard Wagner.
Repliche di La donna del fuoco. Marietta Barovier pioniera delle perle veneziane e de Il frigorifero lirico sono previste anche a Venezia, nel Teatrino Groggia (rispettivamente venerdì 21 e lunedì 24 febbraio). Lo spettacolo promosso da Arte-Mide su Marietta Barovier va in scena anche a Murano, nel Teatro Lino Toffolo (sabato 22 febbraio) e al Teatro a l’Avogaria (domenica 23 febbraio).
Immancabile l’appuntamento con l’Ateneo Veneto che, anche quest’anno, crea una vera e propria mini stagione carnevalesca, con quattro pomeriggi di eventi. Gerardo Balestrieri presenta il suo album Canzoni del mare salato (mercoledì 19 febbraio). L’Associazione Culturale Musica Venezia diretta da Roberta Reeder presenta un inedito spettacolo dedicato a due celebri protagonisti del Carnevale con Una serata con Arlecchino e Pierrot (giovedì 20 febbraio). Vogio cantar e star alegramente di Emi(n)canto Trio (Monica Giori, Verdiana Bacchin, Erika Tosato), Nina Pesce e Stefano Patron, promosso dall’associazione La Rete, porta in scena la tradizione delle villotte, il canto popolare delle donne veneziane (venerdì 21 febbraio). Conclude gli appuntamenti in Ateneo Veneto Passioni, vizi virtù… ieri come oggi, un spettacolo pomeridiano dedicato alle più famose commedie goldoniane a cura di Acqualta Teatro (martedì 25 febbraio).
La storia della fuga dalla prigione dei Piombi di Giacomo Casanova, Fuga dai Piombi. I fantasmi di Goldoni e Casanova a Venezia, va in scena al Consolato di Svizzera, nel Palazzo Trevisan degli Ulivi a cura di Antonella Barina e promosso dall’associazione La Rete (giovedì 20 febbraio).
Anche le grandi istituzioni veneziane partecipano al palinsesto culturale del Carnevale proponendo le proprie importanti rassegne. Anche quest’anno infatti la Fondazione La Biennale di Venezia prevede un calendario ricco di appuntamenti con l’ormai consolidato Carnevale dei ragazzi, arrivato quest’anno alla sua undicesima edizione (dal 18 al 23 febbraio).
Prestigiosa è la programmazione del Teatro La Fenice, che propone il balletto Duse (8 e 9 febbraio), il melodramma L’elisir d’amore (dal 15 al 25 febbraio). A seguire, il format di grande successo: il CarnivalCocktail nelle Sale Apollinee (20 e 23 febbraio). Le Sale Apollinee ospitano inoltre Fantasmagorie. Vita, morte e miracoli di Pulcinella, spettacolo di teatro musicale liberamente ispirato alle opere di Giandomenico Tiepolo. Al Teatro Malibran invece La serva padrona, con musiche di Giovanni Battista Pergolesi (sabato 15 febbraio).
Il palinsesto del Teatro Goldoni si inserisce nel programma culturale del Carnevale con la consueta ricca programmazione che include lo spettacolo di Ennio Marchetto e Sosten Hennekam The Living Paper Cartoon (giovedì 20 febbraio), La casa nova di Carlo Goldoni (da venerdì 21 a domenica 23 febbraio) e infine Winners Gala, con i ballerini e coreografi vincitori della Russian National Ballet Competition (martedì 25 febbraio).
Il Teatro Toniolo si inserisce nel programma culturale del Carnevale con Così per gioco, ovvero il gioco dell’oca di Carlo & Giorgio (dal 20 al 23 febbraio) e con We will rock you, musical scritto e prodotto da Ben Elton, in collaborazione con Roger Taylor e Brian May (25 febbraio).
Al Teatro Momo la Goldoniana Compagnia Teatrale mette in scena Una delle ultime sere di Carnovale di Carlo Goldoni (domenica 23 febbraio).
Imperdibile la mostra organizzata da Science Gallery presso CFZ- Ca’ Foscari Cultural Flow Zone: Illusion: Nothing is as it seems, dove scienza e arte si incontrano, dimostrando quanto la mente umana sia facilmente ingannabile (fino al 4 aprile).
All’elenco delle mostre si aggiunge Diorami dal Vangelo. Gesù: la vita, esposizione nel Santuario di Lucia (campo San Geremia) realizzata da Francesco Bonvissuto e curata da Gianmatteo Caputo che racconta gli episodi della vita di Cristo, proponendo una lettura semplice e incisiva del Vangelo, accessibile anche ai non vedenti (aperta fino a maggio).
Gli appuntamenti alla Collezione Peggy Guggenheim sono anche quest’anno molteplici: visite guidate giornaliere alla scoperta della collezione permanente e Maschere!, laboratorio per bambini, che prende ispirazione dalle maschere di origine africana, oceanica e meso-americana presenti nella mostra Migrating Objects. Arte dall’Africa, dall’Oceania e dalle Americhe nella Collezione Peggy Guggenheim (domenica 23 febbraio).
Prosegue anche quest’anno Venezia, una vita in maschera, il racconto della tradizione delle maschere offerto da Ca’ Macana, con un ricco calendario di appuntamenti, dove si può godere anche di una dimostrazione pratica (dall’8 al 25 febbraio).
Palazzetto Bru Zane propone una conferenza dal titolo Risate in miniatura: Offenbach e i maestri dell’operetta (giovedì 20 febbraio) e mette in scena l’operetta in lingua francese Offenbach e Wachs (da venerdì 21 a domenica 23 febbraio). Sarà inoltre eccezionalmente aperto al pubblico per sei giorni di visite guidate gratuite in varie lingue (da giovedì 20 a martedì 25 febbraio).
Palazzo Grimani ospiterà un’incredibile rievocazione storica con Le Marie incontrano la Collezione Grimani, progetto a cura di Mariagrazia Bortolato e Raffaele Dessì con il Maestro Fernando De Luca e il Maestro Marco Rosa Salva (lunedì 17 febbraio).
Café Sconcerto, con lo spettacolo Amore, Follia e Gioco, racconterà presso la sala teatro di Chirignago quanto l’amore sia un folle gioco a due, in un turbinio di canzoni e di duetti comici (sabato 15 e domenica 16 febbraio).
Tra le iniziative culturali, il progetto di Roberto Zamberlan sul colombo, elemento chiave della quotidianità cittadina. Dodici riproduzioni del volatile, create da altrettanti artisti, verranno assegnate a ciascuna delle Marie del Carnevale. Undici delle opere verranno in seguito vendute a un’asta di beneficienza, mentre la dodicesima, quella assegnata alla Maria vincitrice, resterà al Ristorante Colombo, sponsor del progetto.
Il programma culturale è stato coordinato da Marta Moretti con la collaborazione di Andrea Mariam Corrente.
Tutti i dettagli, gli orari e i giorni delle repliche e le modalità di prenotazione e accesso agli spettacoli e ai concerti sono disponibili on line, nel sito www.carnevale.venezia.it.

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