Breve aggiornamento della previsione proposta nell’articolo di ieri sera.
Come anticipato, seppure sempre in agguato, l’instabilità pomeridiana in questa parte
centrale della settimana sarà meno diffusa, senza l’intensità degli scorsi giorni.
La temperatura è prevista in lieve aumento e si potrebbero avere 3 gradi sopra la media, con
un picco mercoledì 12 agosto.
Da giovedì, l’attività convettiva pomeridiana foriera di nuvole, piogge e temporali sarà in
aumento e, giorno più giorno meno, durerà per tutto il fine settimana di ferragosto, con il
conseguente calo di temperatura, a maggior ragione in coincidenza con le precipitazioni.
Vedremo via via in quali giorni con esattezza sarà più diffusa.
Quando un reale cambiamento di fine stagione? Ancora non ci sono risposte sicure.
Ricordiamo che questi temporali si stanno sviluppando poiché la subsidenza anticiclonica
(che ne renderebbe impossibile la formazione) non si sta manifestando, in quanto la nostra
isola rimane comunque ai margini orientali del possente anticiclone nord africano e quindi
parzialmente coinvolta da minime infiltrazioni più fresche in quota: sono queste che
accendono i contrasti termici indispensabili per la formazione dei cumulonembi
temporaleschi. Lo sottolineo poiché altrimenti non si capisce il perché tali fenomeni alcune
estati (o in alcune fasi) sono frequenti e in altre molto meno, se non addirittura del tutto
assenti. Non basta il calore accumulato dal suolo, quello c’è sempre. Serve il contrasto
termico con le quote più elevate e la possibilità per l’umidità di salire e condensarsi, cosa
possibile solo in assenza di subsidenza, appunto.
La divulgazione scientifica, pur necessitando di una semplificazione del linguaggio, deve
comunque rispondere rigorosamente alle teorie accreditate.
Nell’immagine, le tre colonne rappresentano gli accumuli in millimetri dei tre eventi che
hanno interessato la nostra città-montagna.
Ne riparleremo.
Al prossimo aggiornamento.
Luca Alerci


