ACCORPAMENTO POSTE ENNA-CALTANISSETTA: SOLIDARIETÀ AI
LAVORATORI. DURA NOTA CONTRO IL SILENZIO DELLA DEPUTATA
ELIANA LONGI (COMMISSIONE POSTE)
ENNA, 11 AGOSTO 2026
Di fronte alla pesante riorganizzazione della divisione Mercato Privati di Poste Italiane,
che prevede dal 1° ottobre 2026 la cancellazione della direzione di filiale di Enna e il suo
accorpamento a quella di Caltanissetta, il referente del Comitato Costituente di Futuro
Nazionale di Enna, Avv. Carmelo Mirisciotti, esprime ferma e convinta solidarietà a tutti
i lavoratori del comparto postale ennese e alle organizzazioni sindacali che in queste ore
stanno denunciando i rischi legati al depotenziamento del territorio. Questo
provvedimento non rappresenta una mera operazione di ingegneria gestionale, ma
l’ennesimo colpo inferto all’autonomia decisionale e al peso amministrativo della
provincia di Enna. Lo spostamento delle funzioni dirigenziali e lo svuotamento strutturale
della sede locale rischiano di tradursi, nel medio termine, in un progressivo
allontanamento dei centri decisionali dalle reali esigenze dei cittadini ennesi, minando il
diritto alla capillarità dei servizi essenziali. In questo scenario di profonda incertezza per
il futuro occupazionale e logistico della nostra provincia, appare ancora più grave,
ingiustificabile e inaccettabile il totale disinteresse dimostrato dall’onorevole di FDI
Eliana Longi, deputata eletta in rappresentanza del territorio ennese. Risulta infatti
paradossale che la parlamentare, la quale siede e opera come componente della
Commissione Poste e Telecomunicazioni alla Camera, non abbia speso una sola parola né
avviato alcuna azione politica o istituzionale per contrastare questo ridimensionamento.
Chi riveste un ruolo strategico proprio nelle commissioni dove si discutono le sorti delle
reti e delle telecomunicazioni del Paese avrebbe il dovere morale, prima ancora che
politico, di fare da scudo e farsi portavoce delle istanze della propria comunità. Il silenzio
assordante dell’onorevole Longi svilisce il mandato elettorale e lascia i lavoratori e i
sindacati da soli a condurre una battaglia decisiva per la sopravvivenza dei presidi
istituzionali ennesi. La provincia di Enna non può continuare a essere considerata una
periferia sacrificabile nell’indifferenza di chi dovrebbe difenderla a Roma. Enna merita
rappresentanti che facciano sentire la propria voce, non che rimangano a guardare il
declino dei nostri servizi! Si rinnova pertanto il pieno sostegno ai dipendenti di Poste
Italiane e alle sigle sindacali, auspicando l’apertura immediata di un tavolo di confronto
locale che metta al centro la tutela dei posti di lavoro, la salvaguardia degli standard di
servizio e la dignità di un intero territorio.
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