Presentata la stagione “Educational” del Teatro Massimo di Palermo dedicata al mondo della Scuola. Undici spettacoli, 130 repliche, un laboratorio e percorsi di visita dedicati a bambini e ragazzi da 0 a 18 anni per fare della musica un bagaglio irrinunciabile di formazione.
Palermo 11 settembre 2026. Avvicinare bambine, bambini e ragazzi alla bellezza della musica per renderla un bagaglio irrinunciabile della loro formazione. Con questo spirito il Teatro Massimo di Palermo ha presentato ieri ai docenti degli istituti scolastici del territorio le proposte della nuova Stagione Educational 2026-2027, una programmazione in matinée per le scuole che porta in teatro migliaia di studenti da 0 a 18 anni, parallela a quella ufficiale di opere, balletti e concerti.
A dare il benvenuto ai docenti è intervenuta la direttrice dell’Ufficio Educational e Marketing, Marida Cassarà, che ha evidenziato come la programmazione sia giunta al dodicesimo anno di attività: grazie alla passione e alla dedizione degli insegnanti, la partecipazione delle Scuole è cresciuta costantemente nel tempo, tanto da rendere necessario aggiungere un ulteriore “turno scuola” anche all’interno del cartellone principale di opere, balletti e concerti. La presentazione è proseguita con gli interventi del direttore artistico Alvise Casellati, il quale ha sottolineato come le attività dedicate ai giovani rappresentino uno dei pilastri più rilevanti e strategici per la Fondazione, e del direttore esecutivo Ettore Artioli, che ha ribadito l’impegno della Direzione del Teatro nel mantenere i prezzi dei biglietti delle attività Educational particolarmente bassi e accessibili, così da favorire l’afflusso di tutti gli studenti. A concludere gli interventi è stato infine il sovrintendente Marco Betta, che nel ringraziare i rappresentanti degli istituti scolastici ha ricordato come «La musica educa all’ascolto, all’armonia e al rispetto dell’altro. Ed è dall’ascolto reciproco che nasce la possibilità di suonare insieme. Avvicinare i bambini e i ragazzi alla musica e alla bellezza dello spettacolo dal vivo significa accompagnarli in un’esperienza di conoscenza e di crescita, perché ciò che impariamo ad ascoltare da bambini spesso continua a parlarci per tutta la vita, anche quando crediamo di averlo dimenticato».
Il programma della Stagione Educational attraversa secoli di storia, con differenti linguaggi, mirati per ogni fascia d’età, e propone 11 spettacoli, 130 repliche, 1 laboratorio, visite guidate in teatro e dietro le quinte, oltre all’accesso ai laboratori scenografici della Fondazione a Brancaccio. Ne saranno protagonisti l’Orchestra, il Coro e il Corpo di ballo del Teatro, insieme a cantanti, attori e mimi.
Si comincia con Aida anime di sabbia, ispirata all’opera monumentale di Verdi, che propone una riflessione sull’amore come unica via per dare senso alla vita. La scrittura scenica e la regia sono di Manu Lalli, che ha rivoluzionato la divulgazione dell’opera lirica per il giovane pubblico. Protagonisti sul palco, insieme agli interpreti, anche studenti delle scuole palermitane. Le musiche originali e gli arrangiamenti sono di Simone Piraino, dirige Michele De Luca.
Si prosegue con il genio immortale di Mozart grazie a Il mio amico Amadé, di e con Silvia Ajelli, su musiche originali di Simone Piraino e direzione di Michele De Luca, e con Bastiano e Bastiana, una nuova produzione del Teatro Massimo, con la regia di Angelica Dettori, le scenografie di Andrea Enrico Fiduccia e l’esecuzione dell’Orchestra del Teatro Massimo. Composta da Mozart a soli dodici anni, l’operina è ambientata ai giorni nostri, con i protagonisti che vivono la relazione sui social ma affrontano le gelosie e le incomprensioni di sempre.
Dopo il successo dello scorso anno, viene riproposta Opera Nica-Il barbiere di Siviglia per tuffarsi nelle gioiose arie rossiniane, con la direzione di Michele De Luca, regia e costumi di Elisa Parrinello, scene Stefano Canzoneri, e con la Massimo Toys Orchestra e i giovani attori e allievi del Ditirammu Lab, in una co-produzione Teatro Ditirammu e Teatro Massimo.
Si prosegue con il fascino del mito classico e la rilettura contemporanea della cantata di Georg Friedrich Händel Apollo e Dafne, con la regia di Giuseppe Cutino e la direzione musicale di Giacomo Biagi, dove il mito ovidiano diventa una profonda denuncia dell’amore possessivo e del potere coercitivo. La programmazione si muove poi verso le suggestioni della Divina Commedia che ispirano i movimenti di danza di Passi, uno spettacolo in forma itinerante per muoversi tra le sale e i corridoi del secondo ordine dei palchi, pensato per i ragazzi dai 14 ai 18 anni, dove il viaggio di Dante rappresenta le fasi della vita dall’adolescenza all’età adulta. Il progetto e la coreografia sono di Andrea Mocciardini e Giovanni Traetto, con il Corpo di ballo del Teatro.
La stagione prosegue all’insegna dell’ironia e della leggerezza con La serva padrona, il celebre intermezzo buffo di Giovan Battista Pergolesi, con la drammaturgia e regia di Roberto Catalano, i costumi di Alberto Cavallotti, gli elementi di scena di Roberto Lo Sciuto e l’Orchestra del Teatro Massimo. Pensato per ragazzi dagli 8 ai 16 anni, lo spettacolo incornicia l’opera in un’audizione teatrale dove la giovane protagonista affronta con coraggio un severo direttore artistico proponendo di mettere in scena il capolavoro pergolesiano per mostrare il proprio talento, riuscendo così a ribaltare le dinamiche e a scalfire l’aridità di un uomo chiuso all’amore.
Lo spazio per i piccolissimi (da 3 a 6 anni) è affidato a Gilda nel gioco del Duca, un adattamento del Rigoletto di Giuseppe Verdi (produzione AsLiCo) con drammaturgia musicale di Anna Pedrazzini, drammaturgia di Veronica Negrini e regia di Alessio Boccuni. La rilettura è ambientata in un universo fantastico dove il Duca veste i panni di un “burattinaio” che muove i fili altrui,offrendo ai bambini una metafora ludica per riflettere sull’importanza dell’autodeterminazione e sul rispetto dei propri confini all’interno delle relazioni, senza perdere la meraviglia tipica della fiaba. Sempre ai più piccoli (da 1 a 5 anni), il cartellone dedica un appuntamento speciale con Tana, una produzione della Compagnia TPO (coreografia di Sara Campinoti, Valentina Sechi e Giulia Vacca). Osservando la natura e prendendo a modello animali come il bruco, l’orso o la chiocciola, le due protagoniste danno vita a paesaggi fantastici, costruendo e smontando rifugi in un gioco creativo di forme e suoni.
Spazio anche ai grandi classici con Pierino è il lupo, una rilettura di “Pierino e il lupo” di Sergej Prokof’ev, rivolto ai ragazzi dagli 8 ai 14 anni. La famosissima fiaba musicale, eseguita dall’Orchestra del Teatro Massimo, introduce i giovani spettatori ai segreti dell’orchestra associando a ogni personaggio un tema e uno strumento musicale d’eccezione, in un allestimento impreziosito dalla versione italiana in rima e dall’interpretazione del musicattore Luigi Maio. Dal 20 al 29 aprile torna in scena in Sala Grande Le allegre comari di Falstaff, per ragazzi dai 6 ai 13 anni. Firmato da Venti Lucenti con scrittura scenica e regia di Manu Lalli, musiche di Giuseppe Verdi, musiche originali e arrangiamenti di Luca Giovanni Logi, lo spettacolo impegna l’Orchestra e il Coro del Teatro Massimo (maestro del Coro Salvatore Punturo). La messa in scena restituisce il ritmo teatrale travolgente e il meccanismo comico dell’ultimo capolavoro verdiano, dove vanità, passione e gelosia si muovono intorno al celebre protagonista in un turbine di trovate e suggestioni.
Accanto agli spettacoli, la Sala degli Stemmi ospita il progetto NarrazioneDanza a cura di Marta Cataliotti, un percorso ideato per bambine e bambini dai sei ai dieci anni della scuola primaria. L’iniziativa unisce la visita del Teatro alla partecipazione a un laboratorio guidato in cui le trame e le musiche dei grandi balletti del cartellone ufficiale, come La bella addormentata, Biancaneve e Sylvia, vengono rilette attraverso lo sguardo fantasioso dei più piccoli lungo una metaforica linea del tempo. Per completare l’esperienza formativa, le classi potranno inoltre prenotare visite guidate alla scoperta della storia e dei segreti della magnifica casa della musica, del canto e della danza, spingendosi dietro le quinte fino ai laboratori scenografici del Teatro Massimo, il luogo in cui prendono vita le scenografie e i fondali dipinti dove nasce la vera magia del teatro.

