Post-COVID, presentati due emendamenti su telemedicina
e vademecum assistenziali personalizzati per una migliore presa in carico dei pazienti oncologici e onco-ematologici
Roma, 17 giugno 2020 ยญโ Presentati alla Camera due emendamenti al Decreto Rilancio, rispettivamente dallโOnorevole Alessandro Fusacchia (+Europa โ Gruppo Misto) e dallโOnorevole Vanessa Cattoi (Lega), relativi a temi sui quali รจ impegnato il progetto โLa salute: un bene da difendere, un diritto da promuovereโ e che rientrano nello scenario di una piรน corretta e puntuale presa in carico dei pazienti cronici, compresi i pazienti con tumore, anche e soprattutto in ottica della fase 3 di convivenza con la pandemia COVID-19 e della successiva eventuale fase โpost-COVIDโ.
Lโemendamento 11.03 presentato dallโOn. Fusacchia richiede di prevedere che le prestazioni erogate โ previa valutazione dello specialista โ attraverso i servizi di telemedicina specialistica, nei termini di televisita, teleconsulto e telecooperazione, vengano equiparate, ai fini della rimborsabilitร , alle prestazioni erogate in modalitร convenzionale (in praesentia). Con questo emendamento si incoraggia in maniera significativa la diffusione dei servizi di telemedicina specialistica consentiti dalle nuove tecnologie, a beneficio della continuitร diagnostica e terapeutica dei pazienti che possono pertanto limitare gli spostamenti fisici, inclusi quelli dei caregiver, alle sole occasioni in cui lโoperatore sanitario ritenga che la presenza fisica sia necessaria. La telemedicina potrebbe essere una soluzione per evitare i viaggi della speranza e abbattere i costi sociali per i pazienti.
Lโemendamento 2.46 presentato dallโOn. Cattoi, che purtroppo non รจ stato accolto, riguarda invece gli elementi del percorso terapeutico-assistenziale โtradizionaleโ e prevede che gli specialisti che seguono pazienti con malattie croniche invalidanti od oncologiche o che comportano deficit del sistema immunitario o che implichino lโimpiego di farmaci salvavita alleghino al piano terapeutico individuale di ciascun paziente un vademecum personalizzato sugli indirizzi da seguire in caso di una nuova emergenza pandemica, con indicazioni dettagliate su cure, somministrazione dei farmaci, visite di follow-up e percorsi da seguire in sicurezza allโinterno delle strutture sanitarie.
โLโemendamento 2.46 presentato dallโOn. Cattoi รจ stato chiesto in virtรน dellโesperienza della fase 1 della pandemia COVID, dove i pazienti oncologici e oncoematologici si sono trovati disorientati e senza indicazioni univoche e chiare โ commenta Annamaria Mancuso, Presidente di Salute Donna onlus e coordinatrice del progetto โ siamo molto rammaricati del fatto che non sia stato accolto, perchรฉ vuol dire che non รจ stato fatto tesoro di questa esperienza. Siamo fiduciosi per lโemendamento presentato dallโOn. Fusacchia, che introduce lโelemento innovativo della telemedicina che, come รจ stato ben dimostrato in questi mesi di emergenza, rappresenta una risorsa importante che non si puรฒ piรน sottovalutare e che va implementata il piรน possibile nei percorsi assistenziali, facendo cadere una barriera culturale e organizzativa che persiste da molti anni. Ringraziamo lโOnorevole Fusacchia e lโOnorevole Cattoi per il loro grande impegno e sensibilitร โ.


