PONTE, DAMANTE (M5S): IL GOVERNO CI RIPROVA MA IL CONTRATTO E’ A RISCHIO
Roma, 10 feb. – “Il governo ci riprova e con il nuovo decreto sul Ponte di Messina riscrive le regole pur di salvare l’opera tanto cara al ministro per caso Matteo Salvini”, è quanto afferma in una nota la senatrice M5S Ketty Damante segretaria in commissione Bilancio a Palazzo Madama.
“Dopo la bocciatura della Corte dei conti e i rilievi del Quirinale – aggiunge – Palazzo Chigi presenterà il nuovo piano senza, però, preoccuparsi minimamente della validità del contratto firmato nel 2006 con Eurolink vincitore dell’appalto. Un contratto obsoleto che prevedeva che il 60% del costo del ponte dovesse essere reperito sul mercato e solo il 40% a carico dello Stato”.
“Oggi, invece, il costo è totalmente a carico dello Stato e quindi sui contribuenti. Senza dimenticare che il costo di oltre 10 miliardi di competenza di Eurolink supera di oltre l’87% quello di aggiudicazione di vent’anni fa. Inoltre, l’Europa – prosegue – aveva già lanciato l’allarme perché supera il 50% del costo dell’aggiudicazione. Risultato: la gara rischia di essere rifatta”.
“Ancora una volta si scarica sui conti del Paese un costo che serve solo a tenere in piedi questa maggioranza. E quando si esprimeranno Corte dei conti e Commissione europea si ricomincerà da capo. Un tira e molla che non fa bene a nessuno se non a Salvini e compagni”, conclude.


