Polizia: concluso il IX Congresso Nazionale del S.I.A.P., Giuseppe TIANI riconfermato Segretario
Generale Nazionale e l’ennese Antonio BELLOMO approda alla Direzione Nazionale.
Si sono conclusi, con la rielezione all’unanimità di Giuseppe
TIANI a Segretario Generale Nazionale, i lavori del IX
Congresso Provinciale del S.I.A.P. (Sindacato Italiano
Appartenenti Polizia), che nella provincia ennese è la Sigla
maggiormente rappresentativa delle Donne e degli Uomini
delle Polizia di Stato, guidata da Antonio BELLOMO.
Sono stati tre giorni di intenso impegno, iniziati al Teatro
Brancaccio di Roma con un convegno dal tema: “LE SFIDE
DELLA SICUREZZA NELLA SOCIETA’ CHE MUTA” e che ha
visto la presenza e l’autorevole intervento di tre Ministri della Repubblica: Luciana LAMORGESE
(Ministro dell’Interno), Renato BRUNETTA (Ministro della Pubblica Amministrazione), Andrea
ORLANDO (Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali), oltre che di Carlo CALENDA
(Europarlamentare ed ex Ministro per lo Sviluppo Economico) e di Lamberto GIANNINI (Capo
della Polizia – Direttore Generale della Pubblica Sicurezza).
I lavori sono, poi, proseguiti nelle sale dell’Hotel Quirinale in Roma, che ha visto l’intervento di
altre Autorità, politiche e istituzionali, fra le quali Franco GABRIELLI (Sottosegretario di Stato
alla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Autorità delegata per la Sicurezza della Repubblica),
Enrico BORGHI (Deputato del P.D. con delega alle Politiche della Sicurezza), Nicola MOLTENI
(Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Interno), Francesco Paolo SISTO (Sottosegretario di
Stato al Ministero della Giustizia), Maurizio GASPARRI (Presidente Giunta delle Elezioni e
Immunità Parlamentari – Senato).
L’interessante relazione introduttiva del Segretario Generale Giuseppe TIANI, colma di contenuti,
ha dato spunto ad interessanti interventi da parte delle eminenti Autorità presenti in sala: dal
caldo tema dell’immigrazione a quelli della previdenza e del rinnovo contrattuale per il personale
della Polizia di Stato (ormai scaduto da quasi un triennio), rivendicando la dettagliata Piattaforma
Programmatica stilata in occasione della ricorrenza del 40° anniversario della Legge di riforma
della Polizia di Stato (la 121/1981), fino a giungere al tema del Congresso.
Gli autorevoli ospiti intervenuti hanno trattato l’argomento della “sicurezza”, manifestando il
proprio punto di vista, sia sotto il profilo politico che istituzionale.
Il Ministro dell’Interno Lamorgese – nell’affrontare la delicata materia dell’immigrazione
clandestina – ha posto l’accento sul problema strutturale, sostenendo che l’Europa dovrebbe
svolgere il ruolo di coinvolgimento dei 27 paesi dell’Unione; ha sottolineato la difficoltà del
raggiungimento dell’unità tra gli stati europei, problematica a cui l’Italia si è dedicata per
attenuare gli attriti tra Stati.
Importanti i temi discussi dal Capo della Polizia Prefetto, Lamberto Giannini, e dal Sottosegretario
di Stato (nonché ex Capo della Polizia) Franco Gabrielli, i quali hanno ribadito che i fatti accaduti
in Afghanistan, legati al terrorismo islamico, vengono letti come un successo, la prova che la
costanza della lotta con l’aiuto di Dio porta alla vittoria e questo potrebbe incitare elementi facili a
suggestionarsi a compiere azioni ostili. Il Sottosegretario Gabrielli ha usato i termine “Jihadismo
d’ambiente”, coniato dal politologo Gille Kepel, per definire il nuovo livello di pericolo, affermando
che, in questo contesto, la differenza la farà sempre più la capacità di riduzione del danno che
passa dalla modalità con la quale ogni singolo Operatore sul territorio vive la percezione della
minaccia. La minaccia è nell’aria, indistinta e indiscriminata, ed il Poliziotto è un target. Così il
Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio e Autorità delegata per la sicurezza della Repubblica
Franco Gabrielli ha fotografato l’attuale minaccia terroristica, aggiungendo che il “jihadismo
d’ambiente” supera il concetto di “lupo solitario”, perché non ha bisogno di attivazione e di una
centrale che invia l’input.
I temi affrontati dai ministri Brunetta ed Orlando hanno riguardato il contratto di lavoro, che a
breve verrà sottoscritto e l’importante problematica delle pensioni, laddove risulta necessario
superare alcune contraddizioni, incongruenze e sperequazioni che si sono determinate tra gli
appartenenti allo stesso comparto.
Nel corso del congresso, alla presenza delle Autorità, ampio spazio è stato riservato agli interventi
dei Delegati provinciali e regionali, le cui testimonianze sono state occasione di discussione,
confronto e condivisione delle storie e delle criticità delle Donne e degli Uomini della Polizia di
Stato, che garantiscono la sicurezza delle nostre città: in primis la cronica carenza di personale,
l’elevata età anagrafica di quello ancora in servizio e il considerevole novero di poliziotti che, a
breve termine, sarà collocato in quiescenza; a seguire la problematica dei mezzi di servizio, la
mancanza di vestiario e la carenza di mezzi di equipaggiamento, specie quelli per la tutela della
propria incolumità personale.
Al termine del Congresso, il Segretario Generale Nazionale Giuseppe
TIANI, nel concludere che “in una società che muta, le sfide sono in
mano agli audaci che, con la loro sensibilità, riescono a coglierle”, ha
ricomposto la squadra della Segreteria Nazionale e, nell’ambito della
Direzione Nazionale, ha nominato l’ennese Antonio BELLOMO –
Segretario Generale Provinciale di Enna


