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Piazza Amerina: Rischio contagio COVID-19 all'Ospedale Chiello: lettera – esposto di Filippo Santoro

questo il testo della lettera che il signor Filippo Santoro di Piazza Armerina ha inviato al presidente della regione, al prefetto, al sindaco di Piazza Armerina, al Vescovo ed al Direttore generale dell’Asp dove ancora una volta denuncia il rischio di contagio all’ospedale Chiello di Piazza Armerina
Rischio contagio COVID-19, esposto.
Dalle disposizioni di servizio emesse dalla Dirigenza ASP di Enna si evince che non è stato preso, minimamente in considerazione il contenuto della nota-esposto datata 08/04/2020, con la quale si evidenziava l’assurdità “di disporre ordini di servizio per i medici del nostro Ospedale per impiegarli ad intermittenza presso l’unità Covid19 dell’Ospedale Umberto I° di Enna, in modo da sopperire alle carenze di personale. I medici e gli infermieri comandati, dopo aver prestato servizio nell’unità Covid, dovranno comunque operare presso il nostro Ospedale, nei loro reparti, mettendo così a rischio i colleghi, il personale ausiliario e gli stessi pazienti.”
Infatti dei sanitari in forza all’ospedale M. Chiello di Piazza Armerina sono stati utilizzati presso l’unità COVID-19 dell’Ospedale Umberto I° di Enna, quindi sottoposti a tampone, che solo per la protezione aggiuntiva di Maria S.S. delle Vittorie sono risultati negativi.
Ciò dimostra che, per la Dirigenza dell’Asp, un semplice cittadino e un medico, in fatto di responsabilità sono equivalenti; non ha alcuna importanza la particolarità dell’ambiente in cui lavora (la sala operatoria) e la delicatezza del lavoro che è chiamato a svolgere (interventi sulla persona) che impongono una prudenza di gran lunga maggiore a copertura della responsabilità del firmatario dell’ordine di servizio.
Ma se la Dirigenza vuole intestardirsi a coprire i buchi di assistenza presso l’unità COVID-19 di Enna con personale di Chirurgia e Ortopedia dell’Ospedale M. Chiello, sia perentoriamente rispettato un normale periodo di Quarantena prima di restituirli al loro lavoro abituale, perché l’esito, sia pur favorevole del tampone, non solleva dalla responsabilità dei rischi che si potrebbero innescare. Per rendersi conto della gravità di certe decisioni, che vengono prese con leggerezza, basta dare un’occhiata a quanti medici e infermieri sono morti a causa dell’epidemia e sono morti anche dei farmacisti che hanno incontrato il virus, si può dire di sfuggita.
Pur valutando come un lodevole gesto da parte del Direttore generale dott. Francesco Iudica, l’aver rassegnato le dimissioni dopo la nomina della Commissione d’inchiesta, (pur stranamente rigettate dall’Assessore Razza) egli non continui a insistere su metodiche e scelte sicuramente discutibili per razionalità, ma voglia invece impegnarsi seriamente per rimuovere le tante lacune della nostra Sanità Locale, che il Cittadino Utente è costretto a sopportare. Si chiede alle autorità in indirizzo di voler accertare fatti e responsabilità connessi a quanto esposto.
Con osservanza.
Piazza Armerina, 3 maggio 2020
Filippo Santoro

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