DISASTRO MENSA. ENNA: CAPITALE DI INCIUCI, PROPAGANDA E DISASTRI In queste ore assistiamo all’ennesimo disastro della giunta Dipietro: mentre il sindaco pensa alla BIT di Milano, monta la protesta di centinaia di famiglie vessate dal servizio di mensa scolastica (per cui non si può che solidarizzare con La Porta, mandato da solo puntualmente allo sbaraglio). Un servizio che è ormai il fiore all’occhiello delle tante vergogne del Comune: prima un servizio inefficiente, oggi un servizio carissimo che cade sulle spalle delle famiglie con una contributo che adesso è arrivato ad € 5,3 e la revisione delle fasce reddituali che fa sì che chi ha un reddito isee di 22 mila euro sia per il comune da ritenersi ricco. Per non dire di altri disservizi che fanno sì che in alcune scuole si paghi anche 1 € in più al giorno per il confezionamento. Hanno ragione le famiglie: inaccettabile e insostenibile. Ormai è evidente a tutti: la città è allo sfacelo più totale. Col sindaco ormai assente da mesi, i colonnelli Dipietristi giocano a Risiko con le poltrone assessoriali (che durante il lungo governo di questa amministrazione si sono susseguite senza sosta e che tutt’ora alimenta il chiacchiericcio cittadino) anziché amministrare la città, nella speranza di conservare un posto al sole in vista delle prossime amministrative. Enna ormai si aggiudica bene il titolo di capitale di disastri, inciuci e propaganda: il centro storico è in condizioni spaventose, la vita cittadina ai minimi storici, l’economia in sofferenza con le saracinesche che si abbassano quotidianamente, la viabilità al collasso con aree letteralmente abbandonate da anni, la programmazione culturale assente (si è passati da “Enna capitale della cultura” all’assenza di fondi stanziati in bilancio per le attività culturali), per non parlare del disastro politico prodotto sul dimensionamento scolastico e sull’ autodromo, in questo secondo caso da addebitare a chi ne ha voluto prima la morte e ora tenta maldestramente di lavarsene le mani. Resta poi la gestione della macchina comunale ormai asfittica e macchinosa, con il personale allo stremo, le casse comunali in pericolo e l’ufficio tecnico senza una guida stabile ormai da mesi. La giunta Dipietro non ha soluzioni né idee e brancola nel buio. Al punto tale da recuperare idee di altre stagioni da loro tanto osteggiate (su tutte la collaborazione con la Kore). La vicenda mensa è l’ennesima puntata di una serie di disastri che l’abilissima propaganda del Sindaco non può più nascondere. Enna merita più di tutto questo ed è ora che Maurizio Dipietro si faccia da parte per amore della città e dei suoi cittadini e che i suoi sostenitori facciano lo stesso, prendendo atto del fallimento politico del progetto Dipietro senza nascondersi dietro a continui cambi di casacca.


