Vai al contenuto
Enna Press

Enna Press

Testata giornalistica Online

Menu principale
  • Politica
    • sindacati
  • Salute
    • sanità
  • Istituzioni
    • Comune
    • Associazioni
    • Prefettura
    • Camera di Commercio
    • Provincia
    • Scuola
    • Università
    • Convegni
    • ordini professionali
    • Forze dell’Ordine
    • giudiziaria
  • Cultura
    • Poesie
    • Eventi
    • Teatro
    • Eventi Religiosi
      • Riti della settimana santa
  • Ambiente
    • Agricoltura
    • Agroalimentare
  • Sport
    • Arti Marziali
    • Atletica
    • Automobilismo
    • Basket
    • Boxe
    • Calcio
    • Calcio a 5
    • Canoa
    • Danza
    • Karting
    • Motori
    • Nuoto
    • Pallamano
    • Pallavolo
    • Tennistavolo
    • Rally
    • Uisp
    • Aia
    • Coni
  • Cronaca
  • Turismo
  • Trasporti
  • Solidarietà
    • Volontariato
    • Donazioni
  • VIDEO
  • Home
  • Cultura
  • Parchi archeologici siciliani a rischio «Quod non fecerunt barbari, fecerunt Barberini»
  • Cultura

Parchi archeologici siciliani a rischio «Quod non fecerunt barbari, fecerunt Barberini»

Riccardo Luglio 13, 2022 4 minuti letti

Parchi archeologici siciliani a rischio

«Quod non fecerunt barbari, fecerunt Barberini»

Ovvero il caso del Parco archeologico e paesaggistico di Catania e della Valle dell’Aci

Istituito con la L.r. 20/2000, realizzato per tappe successive e infine potenziato con lungimiranza da Sebastiano Tusa per una piena valorizzazione del patrimonio archeologico, il sistema dei parchi archeologici siciliani rischia già di avviarsi a un silenzioso e progressivo disintegro, con la complicità di Università e Soprintendenze.

Ne sono testimonianza gli attacchi recentemente inferti al Parco archeologico e paesaggistico di Catania e della Valle dell’Aci, nato nel 2019 dalla fusione di due parchi già perimetrati nel 2014: il Parco archeologico greco-romano di Catania e il Parco archeologico e paesaggistico della Valle dell’Aci.

Il primo a subire, la scorsa primavera, i tentativi di scure è il Parco della Valle dell’Aci, che vanta siti di primaria importanza per la studio della geomorfologia e della storia della Sicilia orientale quali l’area di Santa Venera al Pozzo in territorio di Aci Catena, dove sono conservati importanti beni archeologici.

Prima è stata avviata una proposta di ridimensionamento della zona B1 del Parco dell’Aci da parte della Sezione Paesaggistica della Soprintendenza di Catania. Insorgono immediatamente le associazioni locali, tra cui l’Associazione degli Architetti e degli Ingegneri acesi, mentre il Parco – l’unico deputato per normativa a poter proporre una riperimetrazione, ma solo in augendo e non in diminuzione – chiede nel merito chiarimenti all’ente di tutela anche attraverso l’acquisizione del parere della Sezione archeologica.

Subito dopo a subire un attacco è invece il Parco archeologico di Catania, e questa volta senza note ufficiali. A partire dal 19 giugno scorso si infittiscono, infatti, sui media le notizie di una ripresa da parte dell’Ateneo di Catania del progetto ideato nel lontano 1996 da Giancarlo De Carlo per la costruzione nel cuore del centro storico, ovverosia nell’area dell’ex Reclusorio della Purità, di due enormi sale conferenze da 600 posti ciascuna, destinate allora a implementare il Polo universitario della Facoltà di Giurisprudenza. Il progetto, avviato nel 2000 a valere sui fondi europei URBAN, tuttavia, è destinato ad arenarsi per l’immediato insorgere sia di associazioni come l’Antico Corso, sia dell’Assessorato all’Urbanistica del Comune, a difesa del valore archeologico e architettonico dell’intero complesso, sottoposto già nel 1988 a vincolo culturale per la presenza di strutture dall’età normanna al 1700, vincolo ribadito nel 2004 a seguito dei risultati degli scavi archeologici condotti dalla Soprintendenza. Sono emersi, infatti, strati preistorici, porzioni delle mura urbiche della città greca, resti di una domus romana riccamente decorata e di un atelier di lucerne di età imperiale. A ciò si aggiunge la chiara identificazione dello strato relativo a quell’eruzione pliniana documentata attraverso le testimonianze letterarie, che nel 122 a.C. seppellì Catina.

Nel 2014 questa ampia area vincolata è stata ricompresa nella “zona “A” del perimetro del Parco archeologico greco-romano di Catania, e, quindi, assoggettata alle norme di inedificabilità assoluta del relativo regolamento (GURS 37 del 27 agosto 2021).

Ciò nonostante, l’Università, la quale, non curante del parere contrario del Comune, aveva già gettato le fondamenta delle due sale conferenza, riprende a fine dicembre 2021 il progetto con l’auspicio di utilizzare i fondi P.N.R.R.

Congiuntamente e non casualmente, sono sorte in questi mesi proposte di sopprimere l’autonomia della maggior parte dei parchi siciliani, quelli non gratificati dagli introiti economici. Si tratterebbe, in poche parole, di smantellare il sistema reticolare di fruizione e valorizzazione delle aree archeologiche regionali varato da Sebastiano Tusa.

Suonano, perciò, molto attuali le parole che l’archeologo prematuramente scomparso, nella veste di componente del Consiglio Regionale dei Beni Culturali espresse nel lontano 2001 a difesa proprio del complesso della Purità: “È ormai tempo di pensare che l’inevitabile rinvenimento nel sottosuolo urbano di vestigia del passato non deve essere ritenuto una grave iattura per lo sviluppo, bensì una importantissima risorsa per un effettivo risanamento dei nostri centri storici. L’inserimento delle vestigia del passato nel quotidiano dei nostri percorsi cittadini (Verona docet) diventa patrimonio insostituibile della peculiarità di una città, indispensabile per fondare la sua reale offerta didattica e turistica come base irreversibile di occupazione e generatrice di ricchezza in tutti i sensi”.

Una tale ricchezza, piuttosto che dalla costruzione di due sale conferenze non rispondenti ad alcuna reale esigenza e praticabile solo contra legem, potrebbe invece scaturire dalla prosecuzione delle indagini archeologiche e, in parallelo, dal restauro e successivo riutilizzo di edifici monumentali ricadenti nel complesso della Purità – l’ex G.I.L., la chiesa della Purità e l’ex Archivio notarile – così come previsto dalla normativa vigente e, specificamente, dall’art. 12 del Regolamento relativo alla zone “A” del Parco archeologico e paesaggistico di Catania e della Valle dell’Aci.

Advertisement
Visite: 670

Informazioni sull'autore

Riccardo

Editor

Visualizza tutti gli articoli

Navigazione articolo

Precedente: Ritorna l’Atletica a Valguarnera il 27 luglio con la prima Manifestazione di Salti “High&Long Jump”
Successivo: Sociale, Aca Sicilia aderisce alla Cisal e nasce Aca-Cisal: “Dalla parte degli assistenti all’autonomia e comunicazione”

Storie correlate

  • Cultura

Beni culturali, bando per la street art nei Comuni siciliani. Scarpinato: «Interventi di richiamo turistico e culturale»

Riccardo Ottobre 5, 2026
domenica di carta
  • Cultura

𝐔𝐧𝐚 𝐝𝐨𝐦𝐞𝐧𝐢𝐜𝐚 𝐬𝐩𝐞𝐜𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐚𝐥𝐥’𝐀𝐫𝐜𝐡𝐢𝐯𝐢𝐨 𝐝𝐢 𝐒𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐄𝐧𝐧𝐚

Riccardo Ottobre 5, 2026
monumento
  • Cultura

Oltre la pietra del dolore: il Monumento di Ernesto Basile a Enna come manifesto di Pace – Di Isabella Giaimo

Riccardo Ottobre 5, 2026

Articoli recenti

  • Cerami: la Fidapa comunica che gli autori del gesto vandalico alla pensilina rosa si sono scusati ufficialmente
  • Telenicosia: Nicosia torna agli anni Cinquanta: il Gran Premio La Motta conquista la città con 19 vetture storiche e 500 figuranti
  • South America Rib Adventure 2026/2027 – Sergio Davì
  • Beni culturali, bando per la street art nei Comuni siciliani. Scarpinato: «Interventi di richiamo turistico e culturale»
  • PETRALIA SOPRANA, LA SS 290 CHE ATTRAVERSA FASANO’ DIVENTA TRAVERSA INTERNA. FIRMATO IL VERBALE CON L’ANAS

← Precedente

Grazie per la risposta. ✨

Archivi

Ottobre 2026
L M M G V S D
 1234
567891011
12131415161718
19202122232425
262728293031  
« Set    

Articoli recenti

  • Cerami: la Fidapa comunica che gli autori del gesto vandalico alla pensilina rosa si sono scusati ufficialmente
  • Telenicosia: Nicosia torna agli anni Cinquanta: il Gran Premio La Motta conquista la città con 19 vetture storiche e 500 figuranti
  • South America Rib Adventure 2026/2027 – Sergio Davì
  • Beni culturali, bando per la street art nei Comuni siciliani. Scarpinato: «Interventi di richiamo turistico e culturale»
  • PETRALIA SOPRANA, LA SS 290 CHE ATTRAVERSA FASANO’ DIVENTA TRAVERSA INTERNA. FIRMATO IL VERBALE CON L’ANAS

Ultime notizie

atto vandalico
  • Club Service

Cerami: la Fidapa comunica che gli autori del gesto vandalico alla pensilina rosa si sono scusati ufficialmente

Riccardo Ottobre 5, 2026
Gran-Premio-La-Motta-95-768x347
  • Eventi

Telenicosia: Nicosia torna agli anni Cinquanta: il Gran Premio La Motta conquista la città con 19 vetture storiche e 500 figuranti

Riccardo Ottobre 5, 2026
  • Sport Equestri

South America Rib Adventure 2026/2027 – Sergio Davì

Riccardo Ottobre 5, 2026
  • Cultura

Beni culturali, bando per la street art nei Comuni siciliani. Scarpinato: «Interventi di richiamo turistico e culturale»

Riccardo Ottobre 5, 2026
Copyright EnnaPress© All rights reserved. | MoreNews di AF themes.
Accetta i Cookie
Questo sito Web utilizza i cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione.Cookie settingsACCEPT
Privacy & Cookies Policy

Panoramica sulla privacy

Questo sito Web utilizza i cookie per migliorare la tua esperienza durante la navigazione nel sito Web. Di questi cookie, i cookie classificati come necessari vengono memorizzati nel browser in quanto sono essenziali per il funzionamento delle funzionalità di base del sito Web. Utilizziamo anche cookie di terze parti che ci aiutano ad analizzare e comprendere come si utilizza questo sito Web. Questi cookie saranno memorizzati nel tuo browser solo con il tuo consenso. Hai anche la possibilità di disattivare questi cookie. La disattivazione di alcuni di questi cookie può influire sulla tua esperienza di navigazione.
Necessary
Sempre abilitato
I cookie necessari sono assolutamente essenziali per il corretto funzionamento del sito Web. Questa categoria include solo i cookie che garantiscono funzionalità di base e caratteristiche di sicurezza del sito Web. Questi cookie non memorizzano alcuna informazione personale.
Non-necessary
Qualsiasi cookie che potrebbe non essere particolarmente necessario per il funzionamento del sito Web e viene utilizzato in modo specifico per raccogliere dati personali dell\'utente tramite analisi, pubblicità, altri contenuti incorporati sono definiti come cookie non necessari. È obbligatorio ottenere il consenso dell\'utente prima di eseguire questi cookie sul tuo sito Web.
ACCETTA E SALVA