PROMOZIONE – NICOSIA NON CHIUDE, CASTELTERMINI PRIMA SOFFRE, POI METTE IL CUORE E INFINE…VINCE.
Sono di quelle gare che alla fine non ti trovi i tre punti e non riesci a spiegarti il perché (vedi Nicosia) e, di contro, trovi tre punti e non hai bisogno di spiegarti come (vedi Casteltermini).
Proviamo a raccontare un Casteltermini – Nicosia alla vigilia dal pronostico chiuso per i granata locali, ma il primo colpo d’occhio a chi “legge” la partita con occhi non di parte, è quello che proprio leggendo la distinta ospite, questa è composta da soli 16 elementi e per una squadra che mira a primeggiare…c’è qualcosa che non va. Ma andiamo alla gara.
Mister Di Matteo, che ha avuto solo due giorni per conoscere almeno i nomi dei suoi giocatori, schiera un “muro” formato da un 5 – 3 – 2 che vuol dire “cerchiamo di non prenderle e poi vediamo” mentre mister Picone fa di necessità virtù e schiera il classico 4 – 4 – 2 con gli esterni che fanno diventare un attacco difficile da contenere.
PRIMO TEMPO. Il Nicosia si posiziona davanti l’area del Casteltermini e un cross di Fernandez vede l’inizio dell’ottima prestazione del portiere di casa Vincenzo Rocco che con la punta delle dita toglie il pallone all’accorrente Bamba.
Un tiro cross di Garcia e ancora Rocco devia sul palo e palla in angolo. Ancora Garcia per Bamba colpo di testa esalta ancora Rocco.
Sembra che il Nicosia debba fare gol in ogni minuto della gara, ma ha il torto di non concretizzare tutto quanto costruisce, fino al 47’ quando Fernandez da fuori area indovina quasi l’incrocio dove il portiere di casa, stavolta, nulla può. Si va al riposo con il Nicosia meritatamente in vantaggio, ma negli spogliatoi del Casteltermini succede quel “qualcosa” che fa scattare la classica molla in tutti.
SECONDO TEMPO. Al rientro in campo è un Casteltermini diverso, ma è sempre il Nicosia che continua a premere alla ricerca del gol della tranquillità: ci prova Nunez con uno slalom per Bamba che di testa va a colpo sicuro, ma la difesa libera sulla linea.
A questo punto succede come un fulmine a ciel…sereno, che Palestini commette un ingenuo quanto netto fallo nella propria area e per l’ottimo arbitro Fundarotto assistito egregiamente da Mangiapane e Lupo, è calcio di rigore: dal dischetto Garcia non perdona ed è pareggio. Anche dagli spalti il pubblico non crede a quello è successo, ma il “bello” deve ancora venire. Il Nicosia, un minuto dopo, ha subito l’occasionissima per riportarsi in vantaggio, ma dove non arriva Rocco c’è l’incrocio dei pali che dice di no al tiro di De Los Santos. Gli ospiti ennesi accusano il doppio colpo e allo stesso tempo lasciano ampi spazi per le ripartenze del Casteltermini che, paradossalmente adesso ha le occasioni migliori. Milazzo per Nugara che manda di un soffio fuori e Agnello per Kwesi con la difesa che libera davanti a Moledo. Il tempo per qualche timida protesta del Nicosia per un presunto fallo in area che succede l’incredibile: la difesa del Nicosia si distrae, Peppe Noto ruba palla e supera il portiere ospite per il 2 a 1 tra la gioia mista all’incredulità in campo, nelle panchine e in tribuna.
L’arbitro concede ben 8 minuti di recupero (forse troppi) ma il Nicosia non è più lucido e i tentativi per il pareggio non vanno a buon fine. Al termine abbracci in campo ad evidenziare una gara corretta con le squadra che escono comunque tra gli applausi dello sportivo pubblico di Casteltermini.
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