Quale futuro per l’ Enna calcio? Vedere in quale stato versa la squadra e la società dell’ Enna calcio mi addolora e non poco. Mi riporta indietro di tanti anni quando purtroppo ci sono stati dolorosi fallimenti nel calcio ennese. Sono stato in religioso silenzio per quasi 4 mesi, dopo avere perso le amministrative ad Enna, perché da uomo di centrodestra, e da sportivo, so accettare le sconfitte, assumendomi anche responsabilità non mie, come in questo caso. È giusto far governare chi ha vinto e non inscenare vergognosi teatrini della politica, come avviene a livello nazionale, che fanno male solo all’ Italia ed agli italiani. Ritengo, tuttavia doveroso, anche per il mio trascorso e la mia storia politica/sportiva, dover intervenire sulla situazione Enna calcio. Senza entrare nel merito, non conoscendo le dinamiche in essere, ritengo che il rischio di vedere fallire per l’ ennesima volta il calcio ad Enna sia concreto. Un presidente che, a suo dire, ha ereditato un sacco di debiti, senza incassi, senza sponsor, e quello che pesa di più, senza disponibilità dello stadio, possa fare ben poco tranne che si tratti di un paperon de peperoni venuto ad Enna. Un magnate, quindi, capace di mettere sul tavolo qualcosa come un milione di euro circa per salvare sul campo il titolo e la categoria e ripianare tutti o in parte l’ ammontare dei debiti pregressi. Non credo che questo esempio possa trovare riscontro nel nostro caso. Il presidente Travagin non credo fosse di passaggio da Enna bassa quando si è reso disponibile ad ereditare la società. Travagin è stato cercato, a suo dire “incastrato”, e poi come sostiene lo stesso presidente “mollato”. Ai tifosi queste dinamiche importano fino ad un certo punto. Però bisogna dire che dispiace tantissimo vedere in quali condizioni versa il nostro glorioso Gaeta, a prescindere dall’ Enna calcio e dal suo presidente. I lavori assegnati dovevano essere consegnati entro il 29 agosto. Lavori che sono costati alla collettività siciliana 600 mila euro. Oggi siamo al 29 settembre e guardare il Gaeta da Montesalvo, cosa che faccio puntualmente tutti i giorni, diventa deprimente e fa rabbia. Come mai siamo arrivati a questa situazione? Credo che le responsabilità siano chiare e sotto gli occhi di tutti. Mesi e mesi di inerzia politica e lavorativa in favore dello stadio. Come finirà? Credo manchi poco per scoprire l’ esito dell’ ingarbugliata situazione. Sono abituato a vedere il bicchiere mezzo pieno ma questa volta mi costa molta fatica. Spariremo? Corsi e ricorsi storici? Chissà. Di una cosa sono certo……il calcio ad Enna non morirà mai. Se qualcuno pensa che con il suo disinteresse, o peggio ancora con il suo remare contro, ci potrà portare via la passione calcistica, che ha sempre contraddistinto il popolo ennese, si sbaglia e di grosso. Ci sarà sempre chi con impegno e dedizione porterà in alto il vessillo gialloverde. Seguo il Sant’ Anna ed il Lagoreal/ Atletico Enna, due bellissime realtà che stanno cercando di riportare entusiasmo ed appartenenza, cosa che stiamo perdendo a causa dello sfacelo dell’ Enna calcio. Si dice sempre che la speranza sia l’ ultima a morire, ma bisogna anche capire quando si arriva vicini al punto di rottura e si deve, inevitabilmente, ricostruire per risorgere. Speriamo non capiti, ma se dovesse capitare, noi ci faremo trovare pronti, come insegna la nostra storia. Forza Enna sempre
Gaetano Di Maggio Noi Moderati. Già assessore provinciale

