Si è svolto ieri, presso la sede dell’Ordine degli Architetti P.P.C. della Provincia di Enna,
un incontro con i candidati sindaci alle prossime elezioni amministrative.
Presenti, in momenti diversi del pomeriggio, il candidato sindaco dott. Ezio De Rose e il
dott. Filippo Fiammetta.
Il Presidente Arch. Leonardo Russo, nella sua premessa, ha invitato i candidati a voler
presentare i programmi che vorranno mettere in atto a favore dello sviluppo della città e
del territorio.
Città sviluppatasi con un tessuto urbano ormai incoerente, che vede tre entità ben distinte
(Enna alta, Enna bassa e la frazione di Pergusa), decoesione che si riflette anche sul
tessuto socio/economico, con l’impoverimento della parte alta, l’apertura di nuove attività
in quella bassa e una stasi ormai negativa per la Frazione di Pergusa.
L’occasione per riprogrammare e riprogettare la città la si potrà avere con la redazione del
nuovo PUG, vista l’ormai imminente scadenza dell’attuale PRG, strumento di
pianificazione nato già vetusto.
Il Presidente, auspicando il coinvolgimento dell’Ordine in una fase di programmazione
del PUG, rispettando i principi della L.R. 19/20, che si richiamano alla partecipazione
delle parti sociali, secondo l’applicazione del concetto di Democrazia Urbana, ha
ricordato ai candidati che la nuova programmazione non può non essere incentrata sul
principio del RIUSO, acronimo di “rigenerazione urbana sostenibile”.
Ha, inoltre, proposto il concorso come strumento per la stesura di progettazione di grossi
interventi, senza che l’amministrazione trascuri altre metodologie previste dalla
normativa, per l’assegnazione di incarichi professionali.
In ultimo un richiamo alla stessa norma che prevede solo per determinate funzioni il
ricorso alle attività promosse dalle università in tema di progettazione.
Il candidato sindaco De Rose che si è espresso a favore del sussidio fornito dall’Ordine,
confermando la frammentazione del tessuto urbano, ha incentrato l’intervento sulla
necessità di una collaborazione con l’Università, volano economico di questa città,
affinché vengano decentrati alcuni poli e trasferiti ad Enna alta, in contenitori già
esistenti, al fine di riattivare una economia. Passando per la programmazione della città in
termini di un nuovo collegamento tra la città alta e quella bassa, un piano traffico con
aree di scambio, la riqualificazione di aree e immobili dismessi, e incentivi all’aperture di
nuove attività commerciali. Importante sarebbe, su proposta dell’Ordine, rivedere le
norme di attuazione del nuovo PUG, con cui si possa intervenire sulle unità immobiliari
esistenti, tali da adeguare e migliorare gli standard abitativi attuali.


