eri sono intervenuto in Assemblea Regionale Siciliana sul tema delle aree interne prendendo spunto dal recente dibattito nato a seguito della pubblicazione del Piano Strategico Nazionale delle Aree interne 2021-2027 che a pag. 45 sostiene che lo spopolamento è un fatto irreversibile e come tale va solo ‘accompagnato’ senza nessuna prospettiva di invertire il trend demografico. Parole che denotano non solo una mancanza di visione, ma anche un messaggio di rassegnazione per circa 4 mila piccoli comuni italiani e 13 milioni di abitanti delle terre alte e marginali.
L’approccio esclusivamente infrastrutturale della SNAI da solo non basta a creare condizioni economiche e sociali tali da fare invertire il trend demografico negativo. È mancato in questi anni un approccio trasversale e integrato: dal potenziamento dei servizi essenziali (sanità, istruzione, trasporti, ecc …) alle politiche agricole che favoriscano un’economia di produzione e il rilancio delle aree rurali, dalla fiscalità di vantaggio al potenziamento delle infrastrutture materiali e soprattutto immateriali alla luce degli imminenti cambiamenti dei sistemi di lavoro.
Ripartire dallo straordinario patrimonio delle aree interne è una grande sfida che abbiamo il dovere di cogliere sino in fondo con speranza e rinnovato impegno.


