Olio e uva da tavola, la Sicilia alla prova dei mercati esteri
Naro (AG), 22 ottobre 2026 – La qualità c’è, ed è certificata. La partita adesso si gioca sui mercati internazionali, dove l’olio extravergine e l’uva da tavola siciliani competono con le produzioni di tutto il Mediterraneo. Per affrontarla Confagricoltura Agrigento organizza sabato 24 ottobre, alla Tenuta Vitanza in contrada Piano d’Amato a Naro (AG), “Le Vie dell’Olio e dell’Uva da Tavola”.
Si comincia in campo: alle 9 la visita alle strutture dell’azienda, alle 11 il convegno moderato da Vanessa Galipoli.
Al tavolo siede l’intera filiera. Per la Regione intervengono Vincenzo Carlino, dirigente dell’Assessorato dell’Agricoltura, e Salvatore Accardi, alla guida dell’Ispettorato provinciale. La ricerca porta le competenze di Salvatore Walter Davino, docente dell’Università di Palermo, e di Elena Santilli, ricercatrice del CREA. Tra i presenti anche Giusi Mistretta, commissario straordinario dell’Istituto Regionale del Vino e dell’Olio. Per i produttori parlano Giovanni Giglia, vicepresidente del Consorzio di tutela dell’Uva da Tavola di Canicattì IGP, che vigila sul disciplinare nei comuni dell’area di produzione, e Rosario Marchese Ragona, presidente di Confagricoltura Agrigento. Ospite Gero Barbera, presidente dell’Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali della provincia.
Il territorio offre l’esempio. Tra le province di Agrigento e Caltanissetta si coltiva l’uva Italia di Canicattì, unica varietà ammessa dall’IGP riconosciuta dall’Unione europea nel 1997: acini grandi e croccanti, delicato aroma di moscato, raccolta solo a piena maturazione. Sulle colline dell’entroterra l’olivo disegna il paesaggio e sostiene l’economia di molte aziende. Due produzioni diverse, un’unica sfida: farsi scegliere fuori dall’isola.
L’obiettivo è pratico: individuare le opportunità dei mercati esteri, rafforzare l’identità dei prodotti siciliani, costruire collaborazioni tra operatori. Un incontro rivolto a chi lavora nell’agricoltura e nell’agroalimentare, per trasformare il dialogo tra ricerca, amministrazione e imprese in strumenti di lavoro.
L’iniziativa è finanziata dall’Assessorato regionale dell’Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea – Regione Siciliana.

