Niscemi, manifestazione nazionale il 28 marzo contro guerra e basi militari
Il Movimento No MUOS chiama alla mobilitazione:
«La Sicilia non può essere una piattaforma di guerra nel Mediterraneo»
Il Movimento No MUOS ha convocato per sabato 28 marzo 2026 alle ore 15 a Niscemi (CL) una manifestazione contro la guerra e contro l’utilizzo delle basi militari statunitensi presenti in Sicilia e in Italia.
La mobilitazione si svolgerà nella città che ospita il MUOS (Mobile User Objective System) e la stazione NRTF (Naval Radio Transmitter Facility) della US Navy, due infrastrutture militari strategiche inserite nella rete globale di comunicazioni utilizzata dagli Stati Uniti per coordinare operazioni militari e missioni in diverse aree del pianeta.
Secondo il Movimento No MUOS, la presenza di queste installazioni rappresenta «un problema politico e democratico di primo piano», perché infrastrutture militari di rilevanza strategica operano stabilmente sul territorio italiano senza il consenso delle comunità locali e con effetti diretti sulla sicurezza dei territori.
«Quando un territorio ospita infrastrutture militari strategiche – spiegano gli attivisti – diventa automaticamente anche un potenziale bersaglio nei conflitti. Per questo la questione non riguarda solo Niscemi ma l’intero Paese».
Il movimento sottolinea inoltre come le conseguenze della guerra si riflettano già nella vita quotidiana: aumento dei prezzi dell’energia e dei carburanti, crescita delle spese militari a scapito di sanità e welfare e il ritorno nel dibattito pubblico di ipotesi come la reintroduzione della leva.
La manifestazione del 28 marzo vuole dunque riportare al centro del dibattito pubblico il tema della militarizzazione dei territori e della restituzione alla collettività dei luoghi occupati dalle servitù militari.
«La Sicilia e l’Italia – affermano dal Movimento – non possono essere trasformate in piattaforme di guerra nel Mediterraneo. I territori devono tornare alla sovranità delle comunità che li abitano».
Alla mobilitazione stanno aderendo diverse realtà sociali, associazioni e reti pacifiste.
Niscemi (CL)
📅 28 marzo 2026
🕒 ore 15
APPELLO ALLA MOBILITAZIONE
28 marzo a Niscemi: liberiamo i territori dalla guerra
Il 28 marzo alle ore 15 torniamo a scendere in piazza a Niscemi, la città del MUOS, per dire con forza no alla guerra e all’uso delle basi militari statunitensi in Italia.
Nel cuore della sughereta di Niscemi sorgono due installazioni militari strategiche della US Navy: la stazione NRTF (Naval Radio Transmitter Facility) e il MUOS (Mobile User Objective System). Si tratta di infrastrutture militari ad uso esclusivo delle forze armate statunitensi, operative ogni giorno dell’anno, che fanno parte della rete globale di comunicazioni militari utilizzata dagli Stati Uniti per coordinare operazioni, missioni e guerre in diverse aree del pianeta.
Da questo territorio passano quotidianamente le comunicazioni che sostengono le guerre degli Stati Uniti. È una realtà che non può essere ignorata: gli Stati Uniti fanno la guerra da casa nostra, utilizzando infrastrutture collocate sul nostro territorio ma sottratte alla sovranità dei cittadini.
Questo significa anche un’altra cosa, spesso rimossa dal dibattito pubblico: quando un territorio ospita infrastrutture militari strategiche, diventa automaticamente un potenziale bersaglio nei conflitti.
Ma la guerra non produce conseguenze solo nei luoghi in cui viene combattuta. Le sue ricadute sono già visibili anche nelle nostre società: aumento dei prezzi dell’energia e dei carburanti, crescita della spesa militare a scapito di sanità, welfare e servizi pubblici, mentre tornano nel dibattito pubblico proposte come la reintroduzione della leva militare.
È uno scandalo della società cosiddetta “democratica” che territori e comunità vengano trasformati in basi operative per la guerra senza il consenso delle popolazioni che li abitano e, talvolta, persino contro le stesse volontà espresse dalle istituzioni locali.
Per questo la mobilitazione di Niscemi non interessa solo una città o una base militare.
Riguarda una questione molto più ampia: la restituzione dei territori alla sovranità popolare e la liberazione dei luoghi dalla militarizzazione permanente.
La Sicilia e l’Italia non possono essere piattaforme di guerra nel Mediterraneo.
I nostri territori non possono essere trasformati in nodi operativi di conflitti decisi altrove.
Il 28 marzo ci ritroviamo a Niscemi per ribadire con chiarezza che i territori non sono basi militari, che la guerra non può essere normalizzata e che i luoghi sottratti alla collettività devono tornare alle comunità che li abitano.
Per sottrarre i luoghi alla guerra e alle servitù militari.
Per restituirli alle comunità locali.
📍 Niscemi (CL)
🗓 28 marzo 2026 🕒 ore 15:00


